Kia Stinger GT

Per definire correttamente la Kia Stinger, da poco provata a Cannes e dintorni, è interessante usare le parole di chi l’ha disegnata. Gregory Guillaume è il direttore del design di Kia Europa; il centro stile di Francoforte ha creato nel 2011 il concept GT da cui la Stinger riprende in larga parte le sue forme. Guillaume spiega che “La Stinger non è fatta solo per viaggiare veloci, ma per farlo con piacere e passione”.

KIA STINGER

Perché la Stinger è un’auto certamente prestazionale (la Kia più potente di sempre), però non è esagerata. Il suo habitat naturale non è la pista, bensì la strada extraurbana, intesa sia come autostrada (meglio se è una tedesca Autobahn nei tratti senza limite di velocità) che statale tortuosa e poco trafficata; due percorsi nei quali questa vettura se la cava egregiamente.

Escludiamo la città non perché quest’auto non sia comoda, tutt’altro, ma per il semplice motivo che ormai i centri urbani sono sempre più nemici giurati di tutte le automobili. Insomma, la Kia Stinger è una gran turismo, non solo perché lo dicono gli slogan: lo testimonia la sua forma, una berlina di grandi dimensioni; lo confermano le sue doti tecniche, dall’elevata potenza all’ottimo comportamento stradale; lo amplificano i suoi interni, spaziosi, confortevoli, sofisticati e pregiati. Andiamo a scoprirla.

IL DESIGN DELLA KIA STINGER

Uno dei maggiori punti di forza della Kia Stinger è il design. Perché un’auto non deve solo essere ma anche (o, al giorno d’oggi, soprattutto) apparire. Essere e apparire cosa? Una familiare deve mostrarsi capiente e pratica, una cittadina deve esprimere compattezza, un SUV deve trasmettere forza e imponenza. E una sportiva? Facile: un’auto sportiva deve comunicare dinamismo.

In parole povere: non deve solo andare forte ma anche farlo vedere. Nel modo giusto, però. Non si deve esagerare con appendici che forse nemmeno in pista hanno senso; una gran turismo deve apparire decisa, non aggressiva; grintosa, non prepotente.

In Kia hanno saputo dosare perfettamente tali caratteristiche, regalando alla Stinger un design veramente sportivo e moderno senza ricorrere ad artifici che nulla di buono avrebbero aggiunto. Questa vettura sa attirare lo sguardo dei passanti senza che esso si tramuti in una smorfia di perplessità. Non è sempre facile ottenere tale effetto.

Occhi sulla versione GT

Osservando la versione GT, la più prestazionale, nella sezione anteriore troviamo l’ultima incarnazione della calandra a naso di tigre, molto sottile con cromature sul bordo e sulla trama a nido d’ape della griglia propriamente detta. La forma dei fari è quasi triangolare, mentre la zona inferiore è dominata dalle prese d’aria verticali sui lati e da quella massiccia nella parte bassa. Sul cofano, leggermente bombato, spiccano due decorazioni che ricordano le prese d’aria superiori di alcune sportive classiche.

Una berlina atipica

La vista di profilo ci fa notare che la Stinger è una berlina atipica; la sua sagoma non è certo quella di una classica vettura a tre volumi, bensì una via di mezzo tra una “fastback” (normale berlina a due volumi) e una coupé. Nel complesso l’aspetto è certamente molto dinamico; questo grazie anche al suo essere “spostato in avanti”, poiché lo sbalzo anteriore, cioè la sezione esterna all’asse, è nettamente più corto di quello inferiore.

Contribuisce all’impressione di vedere una coupé anche la linea di cintura (la zona in cui terminano le superfici vetrate) decisamente alta. Infine, la vistosa presa d’aria sul passaruota, cromata con due fregi orizzontali, attira l’attenzione sul poderoso impianto frenante Brembo, le cui pinze rosse suggeriscono ulteriormente che questa vettura raggiunge velocità di un certo spessore.

Guardando la coda, notiamo subito l’assenza di un elemento che ci si potrebbe invece aspettare su una sportiva: lo spoiler. Giustamente manca, perché non serve. Il carico aerodinamico è fornito dal fondo vettura carenato e dal diffusore posteriore, discreto e non eccessivo.

Un alettone avrebbe non solo rovinato l’estetica, ma anche peggiorato l’efficienza aerodinamica senza offrire vantaggi significativi, perché la Stinger è una gran turismo, non un’auto da corsa. I fanali a doppio triangolo sotto il bordo del portellone e i doppi scarichi gemellati accentuano il dinamismo dell’insieme.

Gli interni

Gli interni della Kia Stinger offrono un ambiente confortevole e dotato di tutto ciò che vorremmo vedere su una vettura premium; con la differenza che qui è tutto di serie.

I sedili sono ben avvolgenti e rivestiti in pelle (nappa sulla GT), le regolazioni elettriche (anche lombari sulla GT) permettono di trovare rapidamente la posizione corretta; è elettrica anche la regolazione del volante, rigorosamente dotato di palette per quando si vuole usare il cambio in modalità manuale.

Il cruscotto, incorniciato da finiture argentate, sfoggia quadranti con lancette rosse, al centro il display da 7 pollici mostra tutte le informazioni aggiuntive.

Di serie anche lo schermo HUD (Head-Up Display), cioè una proiezione olografica sul parabrezza delle informazioni più importanti, come velocità e direzione navigazione. Di serie su entrambi i modelli una sciccheria come l’impianto audio Harman Kardon con amplificatore da 720 watt e 13 altoparlanti, di cui due subwoofer integrati nei sedili, oltre alla radio digitale DAB per un suono cristallino.

Non manca nemmeno la piastra per la ricarica ad induzione degli smartphone compatibili. Anche dietro c’è ampio spazio; naturalmente per i viaggi lunghi è consigliabile essere solo in quattro, del resto non esiste auto normale dove cinque persone possano viaggiare comodamente a lungo, per quello sono necessari i veicoli multispazio o direttamente i furgoncini passeggeri (people mover è la parola di moda).

Kia Stinger

Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, di serie c’è assolutamente tutto su entrambe le versioni, compreso un corposo pacchetto di sistemi di assistenza alla guida. Gli optional si limitano ai colori e al tetto panoramico. Il modello è già in vendita nei concessionari italiani.

KIA STINGER GT, UNA GUIDA ESUBERANTE

Naturalmente la Kia Stinger è anche e soprattutto un’auto da guidare. Qui dobbiamo differenziare tra le due versioni. Per il piacere di guida puro la scelta deve andare sulla GT, dotata del possente motore a benzina V6 3.3 biturbo da 370 cavalli e 510 Newton metri.

Esso è ben assecondato dal cambio automatico a convertitore con 8 rapporti e dalla trazione integrale gestita dal sistema Dynamic Torque Vectoring Control, in cui la coppia viene trasmessa dove serve a seconda dell’aderenza e dello stile di guida (in condizioni normali la coppia va tutta sul posteriore). Altrettanto preziosa è, sulle sospensioni, la taratura variabile degli ammortizzatori.

Il risultato è assolutamente convincente. Nonostante la stazza di ben 1.909 Kg e le altrettanto imponenti dimensioni (lunghezza 4.830 mm, larghezza 1.870 mm, altezza 1.400 mm, passo 2.905 mm), la Kia Stinger GT vola come una farfalla e si muove in curva con grazia e precisione.

C’è da divertirsi parecchio, decisamente. Altra chicca, il launch control illimitato: significa che potete usarlo quanto volete senza distruggere la frizione, come invece accade ad alcune sportive estreme (e infinitamente più costose); considerando che la garanzia sulla Stinger è di 7 anni o 150.000 Km, come per tutte le altre Kia, vuol proprio dire che da quelle parti sono molto sicuri del loro prodotto. Dati ufficiali: 0-100 in 4,9 secondi, 270 Km/h di velocità massima, consumi medi 10,6 l/100 Km sul misto. Prezzo di listino chiavi in mano 55.000 euro.

KIA STINGER GT LINE, LA RAZIONALITA’

Il discorso è un po’ diverso per la versione GT Line, dove il motore è un quattro cilindri turbodiesel 2.2 da 200 cavalli e 440 Nm. Questa è l’auto razionale, intesa come grande viaggiatrice di alto livello ma con un occhio ai costi di gestione.

Qui la trazione può essere posteriore o integrale. Il cambio è identico, anche se sembra che assecondi un po’ meno rapidamente le richieste del motore. Non c’è il controllo elettronico sulla taratura degli ammortizzatori. Diverse le ruote, cerchi da 18 pollici invece di 19. Cambia anche il rumore, e ci mancherebbe. E’ un differente modo di guidare, certamente meno esuberante.

Il peso, benché inferiore (1.802 Kg), chiaramente si sente di più, data la potenza di gran lunga minore. Tuttavia anche la Stinger GT Line sa muoversi bene. Numeri: 0-100 in 7,6 secondi, 230 Km/h, da 5,6 a 6,4 l/100 Km sul misto a seconda della trazione. Prezzo 47.500 euro.

In conclusione, la Kia Stinger rappresenta il primo esperimento di questa casa su una vera berlina sportiva, in un segmento di mercato dalla concorrenza tremenda. Le doti concrete non le mancano. Ovviamente solo il pubblico potrà decretarne il successo; ciò che si può dire in questa fase è che certamente quest’auto, per il solo fatto di essere prodotta, ha già reso l’immagine del marchio più preziosa. (Tutte le info sul sito ufficiale Kia Italia)

[Photo by Kia Italia]

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