Kia Stonic test drive

Cos’è la Kia Stonic? Dimenticate le piccole berline, le carrozzerie più o meno classiche con cui e in cui le generazioni “novecentesche” sono nate e cresciute; dimenticate anche la spartanità che ha caratterizzato fino a non molto tempo fa quelle che conosciamo come utilitarie.

Kia Stonic test drive

Dimenticate inoltre le forme essenziali, spesso anonime e a volte perfino sgraziate (non sempre, però) che in ogni nazione avvolgevano le auto di minore dimensione e prezzo; dimenticate infine apparati meccanici buoni solo per muovere a malapena le ruote e sui quali era sconsigliato fare qualsiasi affidamento in situazioni difficili.

Kia Stonic test drive: scopriamola insieme

Il mondo va avanti, la tecnologia si evolve, la concorrenza è sempre più serrata e cambiano anche gusti e aspettative del pubblico. Non da oggi la forma del crossover ha conquistato gli automobilisti: carrozzeria rialzata che richiama SUV e fuoristrada, senza però gli ingombri e le complessità di tali veicoli; comfort e spazio da tipica berlina familiare, anzi un po’ di più; qualità meccanica e tecnologica che ci si aspetterebbe di trovare in modelli di ben altre fasce di prezzo; design elegante e coinvolgente con qualche tocco di brio tipico giovanile.

Tutto questo è Kia Stonic. La casa coreana la chiama, appunto, “urban crossover”, definizione che calza a pennello.

Interni

Perché quest’auto trova nella città il suo habitat privilegiato, sebbene non si tratti neanche lontanamente di una city car e sia in grado di consentire viaggi confortevoli anche su distanze medie. Ma è nell’utilizzo quotidiano familiare o lavorativo negli ambienti urbani, aggiungendoci lo svago serale e nei fine settimana, dove la Stonic mostra il meglio di sè.

Per una volta partiamo dagli interni, perché tutto sommato le persone trascorrono il tempo automobilistico nell’abitacolo, non nel cofano motore e nemmeno sdraiate sul tetto. Parlavamo di qualità.

Aggiungiamo l’aggettivo razionale: infatti si tratta di un modello di fascia media, dove sarebbero del tutto fuori luogo accessori esotici come rivestimenti in pelle di muflone ugandese lavorata da monaci Shaolin con tecniche artigianali note solo agli iniziati di terzo livello, oppure altoparlanti superultra che riproducono frequenze udibili solo da un gatto e spostano una quantità d’aria pari all’onda d’urto provocata dall’esplosione di un chilo di tritolo.

Quelle cose lasciamole ad auto che costano quanto una villa con piscina. La Kia Stonic è invece un’ottima auto normale per gente che guadagna cifre normali. I materiali sono comuni ma accostati con gusto. In particolare le sezioni con i colori a contrasto, come le cornici a centro plancia e intorno al tunnel centrale, oppure le cuciture di sedili e volante negli allestimenti in cui sono previsti i parziali rivestimenti in pelle.

Ergonomia

L’ergonomia testimonia la perfezione coreana in queste cose: la corretta posizione di guida si trova rapidamente; i comandi sono dove è logico che debbano trovarsi, cosa da non dare mai per scontata nemmeno in auto da prezzi orbitali; il touchscreen da 7 pollici è preciso, le funzioni sono agevoli e complete; troviamo di serie su tutte le versioni la compatibilità con gli ambienti smartphone Apple CarPlay (che alcune marche super premium danno in optional a prezzi ultra premium) e Android Auto, oltre ai comandi audio al volante.

I sedili sono spaziosi e decisamente confortevoli; dietro c’è molto spazio per le gambe, per la testa magari non si deve essere giocatori di basket, però non si sta rannicchiati. Quattro persone viaggiano larghe, cinque per brevi tratti, ricordando sempre che non esiste auto normale in cui dietro possano stare comode tre persone adulte, si deve andare come minimo sulle multispazio o sui van.

Bagagliaio

Il bagagliaio ha uno spazio discreto, stiamo parlando di un segmento B; la capacità è sfruttata in modo intelligente grazie al doppio fondo, il volume di 332 litri è più che adeguato per le necessità quotidiane, abbattendo i sedili posteriori arriviamo a 1.155 litri, cifra di tutto rispetto per un’auto lunga solo 4.140 mm. Già che ci siamo, le altre dimensioni sono 1.760 mm di larghezza, 1.485 o 1.505 mm a seconda delle ruote da 15 o 17 pollici; passo di 2.580 mm.

Design

Il design esterno della Stonic è pensato per i giovani o chi si sente ancora tale. All’anteriore l’ultima variazione sul tema del famoso “naso di tigre” Kia (la caratteristica forma della calandra, inventata da Peter Schreier) vede ora una mascherina intera lucida invece di una griglia, mentre la funzione di raccolta dell’aria per i circuiti di raffreddamento è affidata interamente all’ampia zona inferiore, dietro la quale si trova il radiatore.

I gruppi ottici seguono bene la linea del “naso”, le nervature del cofano e la protezione del sottoscocca regalano suggestioni da SUV. Le quali sono ben evidenti anche nel profilo, dalla sagoma massiccia. Idem per la coda, dominata dallo skidplate (l’elemento che appunto protegge il fondo della vettura, nato nel mondo dei fuoristrada). Sembra un SUV ma non lo è, data l’altezza da terra di 165 o 183 mm, a seconda delle ruote. Le 23 combinazioni bicolore selezionabili fra 7 tinte di base non mancheranno di soddisfare anche le più ardite sensibilità cromatiche.

La prova su strada: Kia Stonic test drive

Arriviamo allora alle impressioni di guida, in una prova condotta nei dintorni di Parma. La nostra Kia Stonic montava il motore che rappresenta la soluzione più equilibrata, vale a dire il tre cilindri a benzina 1.0 turbo T-GDI da 120 cavalli. Indubbiamente il migliore fra i propulsori ad accensione comandata di questa gamma, va più forte e consuma (e inquina) meno.

Su un peso molto contenuto di 1.185 Kg ha una potenza certamente adeguata e scatto sufficiente ad assecondare tutte le esigenze cittadine ed extraurbane. Quando si spinge un po’ emette anche un borbottio alquanto piacevole, tipico dei motori a tre cilindri moderni. La sicurezza di guida è notevole, l’inclinazione della vettura in curva contenuta per un crossover; frenata senza incertezze.

C’è tanta tecnologia nella Kia Stonic per aiutare il guidatore nelle situazioni critiche, ad esempio la gestione selettiva della frenata per ridurre il sottosterzo in curva e per evitare perdita di aderenza nelle decelerazioni violente, la frenata della ruota interna in curva per mantenere meglio la traiettoria. Inoltre suggeriamo caldamente di scegliere il pacchetto optional (di serie nell’allestimento top di gamma) per l’assistenza avanzata alla guida; per mille euro si hanno, fra l’altro, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni, l’avviso di superamento carreggiata, il rilevamento stanchezza del conducente e la regolazione automatica degli abbaglianti.

Tutto questo insieme ad un assetto morbido che non compromette mai il comfort. La Kia Stonic ha le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista in uno dei segmenti più appetibili e concorrenziali del mercato.

I prezzi

Le altre motorizzazioni disponibili sono il 1.4 aspirato da 100 cavalli per chi ama viaggiare in modo tranquillo e vuole risparmiare mille euro sul listino; oppure la versione guidabile dai neopatentati col 1.2 aspirato da 84 cavalli. Infine per i viaggiatori c’è il risparmioso 1.6 diesel CRDi da 110 cavalli e 4,2 l/100 Km nei test di consumo sul misto. Sempre cambio manuale, a sei marce sui turbocompressi e cinque sugli aspirati.

Trazione anteriore. Nel 2018 arriverà anche, per il 1.0 T-GDi, una versione col cambio automatico a doppia frizione e sette marce. Prevista più avanti anche una motorizzazione GPL. Tre allestimenti: Urban, Style ed Energy. Prezzi chiavi in mano da 16.250 a 22.750 euro. La Kia Stonic arriva ad ottobre nei concessionari. C’è un’offerta di lancio con uno sconto di 2.300 euro per chi acquista l’auto fino al 31 dicembre 2017. (Scopri la Kia Stonic sul sito ufficiale)

[Photo Kia Italia]

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