Ferrari F8 Tributo

La Ferrari 488 GTB sembra appena nata, effettivamente è solo del 2015. Ma in questo mondo frenetico ecco che già appare la sua erede. La star indiscussa del salone di Ginevra 2019, si chiama Ferrari F8 Tributo.

Ferrari F8 Tributo

Tributo a chi? A cosa, in realtà: a sua maestà il motore V8 3.9 turbo di Maranello. Riconosciuto a livello internazionale come il miglior propulsore degli ultimi 20 anni, forgiato nelle competizioni di tutto il mondo, pieno di allori mondiali nell’endurance, Le Mans compresa.

Ferrari F8 Tributo

E ora diventa ancora più potente. L’evoluzione montata nella F8 Tributo guadagna 50 cavalli, per arrivare alla stratosferica quota di 720 cavalli. Una potenza specifica da record, ben 185 cavalli per litro.

Il design

Ma cominciamo dal design. In una supercar sul cui cofano campeggia lo stemma del Cavallino rampante, l’estetica non è mai fine a se stessa. Ogni dettaglio è asservito alla prestazione, anche e soprattutto le linee. Dobbiamo quindi parlare di aerodinamica: la F8 Tributo garantisce un carico aumentato del 15% rispetto alla 488. In gran parte ciò è merito dell’integrazione nel frontale del condotto S-Duct.

Si tratta di un’apertura praticata sul fondo, serve a far diminuire la pressione dell’aria che passa sotto il muso della vettura; in questo modo verrà aumentata la stabilità alle velocità più alte. Si tratta di una soluzione originata (come tante altre) in Formula 1, trasferita recentemente sulla serie speciale 488 Pista.

I nuovi fari a LED

I nuovi fari a LED sono più compatti dei precedenti. Lo spazio “avanzato” è stato usato per maggiorare le prese d’aria per raffreddare i freni, ottenendo il vantaggio di mantenere l’impianto della stessa dimensione, nonostante le prestazioni siano aumentate; uno dei vantaggi pratici dell’efficienza.

Passiamo alla sezione posteriore. Qui troviamo due omaggi alle vetture del passato. Innanzitutto il lunotto richiama da vicino la mitica Ferrari F40. Anche in questo caso la cura ai dettagli aerodinamici è estrema, perché le feritoie di sfogo dell’aria calda proveniente dal motore sono state accuratamente progettate per non ostacolare con quei flussi il lavoro dello spoiler; il quale è stato a sua volta ritoccato per aumentare ulteriormente il carico verticale sulla vettura. Tale spoiler prosegue avvolgendo i gruppi ottici, tornati alla forma del doppio fanale, così com’erano sulla 308 GTB, l’antenata delle berlinette V8 Ferrari.

Gli interni

Accenniamo anche agli interni. Nulla di rivoluzionario, la F8 è un’evoluzione di qualcosa che già era perfetto. Aggiornata l’interfaccia di comando HMI, Human Machine Interface; volante (diametro ridotto) e relativi comandi sono nuovi, così come nuovo è il display touchscreen da 7 pollici sul lato passeggero.

Ferrari F8 Tributo

Il famoso manettino sul volante, chiamato FDE, Ferrari Dynamic Enhancer, è stato arricchito da un’altra posizione: RACE. Significa che ora è possibile avvicinarsi ai limiti anche per chi non è un pilota professionista, mantenendo la sicurezza degli interventi elettronici.

Numeri incredibili

Un po’ di numeri “Ferrari” gustosi per chiudere. Abbiamo già detto dei 720 cavalli; la potenza massima viene raggiunta ad 8.000 giri; la coppia massima è altrettanto bestiale, 770 Newton metri a 3.250 giri. Il peso a secco della vettura è di 1.330 Kg, 40 in meno rispetto alla 488 GTB. Le prestazioni si riassumono in un’accelerazione 0-100 in 2,9 secondi e uno scatto 0-200 in 7,8 secondi. La velocità massima è di 340 Km/h. Spaventosa. (Visita il sito ufficiale)

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