Dutch Design Week 2021: Isola torna ad Eindhoven

Dutch Design Week 2021

L’idea è di concentrarsi sul meno, ovvero meno consumo, meno produzione e quindi meno rifiuti, trovando il “più prodotti” più sostenibili e con più valore, per cambiare le prospettive e i comportamenti dei consumatori e dei produttori. E’ con questo tema che Isola torna ad Eindhoven per il terzo anno consecutivo in occasione della Dutch Design Week 2021 (16-24 ottobre), l’equivalente della Milano Design Week, giunta alla sua 20° edizione.

Saranno due le location di riferimento per Isola quest’anno, Pennings Foundation e Schellens Fabriek, per un totale di quasi 1000m2, che ospiteranno rispettivamente le mostre Only Good News e Isola Talents Factory.

All’interno della splendida galleria della Pennings Foundation, il luogo dove è iniziato il viaggio olandese di Isola, è possibile scoprire la bellezza dei materiali e della produzione nell’era post-pandemica. Only Good News è invece una celebrazione del design positivo, che supera le difficoltà dell’anno passato, mettendo in mostra opere pensate per un futuro migliore.

Dutch Design Week 2021, spazio al design circolare per un futuro positivo

Tom_Jacobs_Dreamworld-Only Good News

Come già successo alla Milano Design Week di quest’anno, grande spazio viene dato al design sostenibile, sia con arredi circolari che con una selezione di materiali derivanti da scarti industriali o naturali, biomateriali, e in alcuni casi gli oggetti con essi realizzati.

Così, tra i designer olandesi che partecipano alla mostra, ritroviamo Wisse Trooster, che presenterà Circular Wall Lamp Collection, per la quale ha usato fogli realizzati con materiali riciclati come secchi di vernice, cenere o taglieri usati; e Studio Noun, con la sua collezione di tappeti fatti a mano, la Lips Chair e la Raúl Pendant Lamp create con legno riciclato, avanzi di vernice e stoffe naturali.

Enzo Schoenaers porta invece la collezione di mobili Recup G, interamente costruita con doghe di legno riciclato, applicando diversi tipi di incastri e tecniche di costruzione, così che nessun arredo abbia bisogno di viti, chiodi o altri materiali di collegamento.

Irene Purasachit con Flower Matters, mette in mostra un progetto che trasforma gli scarti dei fiori in materiali ecologicamente sensibili come carta, bio-schiuma e simil-pelle, che possono essere utilizzati come materia prima alternativa per vari prodotti.

Pietro Petrillo e Ilaria Spagnuolo con il progetto Keep Life, espongono i nuovi pezzi della collezione già presentata nel 2019 che, per la prima volta, includono i colori naturali della terra nella materia; Studio Detail porta Rocking Chair, una collezione di sedute a dondolo da esterno per le quali il designer Bart Daemen ha utilizzato sughero riciclato come rivestimento.

Alla Dutch Design Week 2021 torna anche CooLoo, azienda innovativa olandese che ha sviluppato soluzioni di rivestimento sostenibili ed esteticamente sorprendenti, lavorando con materiali di scarto derivanti da diverse industrie. Le loro collezioni saranno esposte all’interno dell’area lounge della Pennings Foundation, per regalare un momento di relax.

Olandese è anche ECOR, partner di Isola per questo evento, con i suoi materiali ecosostenibili, innovativi, leggeri, senza VOC, 100% riciclati e riciclabili, che trasformano le fibre residue dell’agricoltura, dell’industria e dei cicli urbani in materiale verde avanzato, utilizzato anche per creare i pannelli di alcuni dei piedistalli della mostra.

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il progetto KUORI di Sarah Habarth

Tra i material designer troviamo Sarah Harbarth con KUORI, un progetto di ricerca sui materiali classici che mira all’upcycling di un prodotto organico di scarto, dimostrando in particolare il potenziale delle bucce di banana.

Jana-Aimée Wiesenberger con SeaTang, vuole introdurre le sue nuove scoperte nel campo dei biomateriali, mostrando
dei lavori realizzati con bioplastica e pelle di alghe per sensibilizzare relativamente all’inquinamento marino.

Mentre il progetto BIOTIC di Lionne van Deursen, è una ricerca sui materiali coltivati biologicamente e la Luna table lamp con i quali è stata progettata, in cui i microbi vengono utilizzati per far crescere il materiale biologico fatto di cellulosa batterica.

Infine Mate Olah, in collaborazione con Norbert Schmid, propone Hempstone chair, una seduta di fibre di canapa e acqua, spruzzati su corde di canapa in strati multipli per far sì che, quando la miscela inizia ad asciugarsi, il materiale si restringa diventando denso e solido.

Prende parte alla mostra anche Materfad, Centro Materiali di Barcellona creato da FAD, cultural partner di Isola, che presenta Taboo Materials, una ricerca di materiali che sono raramente menzionati e utilizzati a causa del loro stigma sociale, morale o religioso, con l’obiettivo di mostrare il grande potenziale di innovazione sostenibile.

L’urina è uno degli scarti umani guardati con più scetticismo, ma è alla base di alcune ricerche, presentate da Materfad, estremamente interessanti: This is Urine, Sinae Kim ha distillato 280 litri di urina umana per estrarre i minerali che, combinati con la silice, generano il caratteristico smalto satinato per rivestire diversi pezzi di argilla; Peeing, Processing, Producing di Louise Permiin, indaga 30 diverse donazioni di urina per rivelare una gamma di tinte tessili di colore bianco sporco.

Sudore, urina, capelli e pelle sono stati usati anche da Jian Da Huang in The Garden of Odor, che ha raccolto questi elementi con strumenti speciali per produrre un profumo personale. Le lacrime sono state invece usate in What’s in a Tear? di Merle Bergers, che ha scoperto come trasformare i sali, il magnesio, il calcio e il potassio delle sue lacrime in una pietra compatta usando un forno ad alta temperatura.

Design da collezione, pezzi unici e oggetti modulari

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Dreamworld, di Tom Jacobs

Come analogia con la resistenza necessaria durante la Pandemia, sono stati selezionati una serie di progetti in metallo e alluminio, materiali particolarmente durevoli, per rappresentare la forza della popolazione mondiale durante il difficile periodo appena passato ed evidenziare l’importanza della qualità dei prodotti.

Tra questi progetti, c’è la collezione Aluminimum di Bhulls, composta da un set di sedie e tavolo; i vasi Pinasaan di Claudia Girbau Pina; Amai Collection di Duplex Studio, ispirata al Bauhaus e alla divergenza tra il mondo industriale e l’artigianato; Dreamworld, di Tom Jacobs, una serie di arredi dalle forme organiche che raffigurano la sensazione che prova il designer quando ripensa ai sogni fatti.

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La collezione Aluminimum di Bhulls di Duplex Studio

Kron Bronze Console, Syull e Ktus, di Benjamin Motoc, creati attraverso una specifica tecnica metallurgica, in cui bronzo e alluminio fusi vengono versati in uno stampo di ghiaccio, dando vita a oggetti scultorei dalla texture sempre diversa; Fransje Gimbrere con Luxury Fences, mostra i suoi decori architettonici in ottone massiccio che incorporano una bellezza raffinata negli interni contemporanei.

C’è anche l’evento online

Anche in questa edizione della manifestazione è presente una sezione digitale, con diversi progetti e designer dell’Isola Design Community che presenteranno i loro lavori su https://isola.design. Presenti anche due spazi virtuali, realizzati in collaborazione con 3DD Factory, ad arricchire la mostra Only Good News. Due mostre, oltre 60 progetti e uno sguardo chiaramente rivolto al futuro: con questi presupposti, Isola vi aspetta alla Dutch Design Week per replicare il successo di Milano.

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