Il Salone di Detroit ha mandato un messaggio chiaro: la tecnologia è il pilastro sul quale si costruisce l’automotive del futuro. E qualcuno ha già cominciato da qualche tempo.

Ho avuto il piacere di passare due giorni con la Ford Motor Company e devo ammettere che hanno una visione del futuro molto interessante. Ne ho parlato con Elena Cortesi, Global Corporate Communication Manager di Ford Motor Company. Ne è uscita una chiacchierata interessante.

Tecnologia, Sostenibilità, Smart Mobility sono punti chiave dell’automotive del futuro…

“La tecnologia ovviamente riveste un ruolo dominante – ci spiega Elena Cortesi – Le nostre vetture sono disegnate e create per soddisfare quelle che sono le esigenze del consumatore. Ma quali sono le esigenze del consumatore? Viviamo con il cellulare in mano e quindi, sempre di più, la tecnologia a bordo dell’auto deve soddisfare ed interagire con i nostri device”.

E qui possiamo parlare del Sync 3…

“Infatti il Sync 3, che tra poco arriverà anche in Europa, ha ottenuto una serie di migliorie al punto tale che adesso è in grado, grazie ad Alexa e ad una collaborazione con Amazon, di poter consentire durante la guida di ascoltare audio libri oppure di chiedere percorsi specifici per lo shopping. Insomma, sempre di più un’integrazione con quella che è la vita quotidiana del consumatore”.

Poi ci sono i motori.

“L’altro aspetto della tecnologia sono ovviamente le motorizzazioni. La sostenibilità è uno dei punti fondamentali. Abbiamo annunciato di recente un investimento di 4.5 miliardi di dollari per lo sviluppo di tredici nuove vetture ibride-elettriche e quella è una tecnologia fondamentale, una tecnologia che aiuta l’ambiente, che aiuterà tutti noi ad avere un’aria più pulita”.

“Tra le grandi novità che abbiamo annunciato ci sono tre vetture particolari che vorrei menzionare: l’F-150, da anni il pick-up più venduto al mondo che avrà una versione ibrido-elettrica; la Mustang ibrido-elettrica, che sarà venduta anche in Europa, un Transit Connect Compact, quindi la versione più piccola del Transit sempre ibrida-elettrica, per un trasporto delle merci più verde e più ecologico”.

Design e Guida Autonoma: parla Moray Callum di Ford

Altro aspetto molto importante è la guida autonoma, cosa ne pensi?

“Sappiamo tutti che riveste un’importanza fondamentale per il futuro del trasporto e per quanto riguarda la tecnologia coinvolta, troviamo soprattutto radar e sensori ma anche un’intelligenza artificiale, che coordina tutte le informazioni che i radar e i sensori danno ad essa per poter essere autonoma nelle decisioni da prendere. L’insieme di tutte queste tecnologie è davvero importante, è un aspetto che probabilmente un costruttore di automobili tradizionali non avrebbe mai pensato di dover acquisire. Noi lo abbiamo capito da diverso tempo. Ci stiamo investendo fortemente e infatti nel 2021 saremo in grado di produrre su larga scala il primo veicolo a guida autonoma per un servizio di noleggio”.

Interessante il progetto legato ai taxi. Ce ne puoi parlare?

“A New York, da quest’anno, inizieremo a testare dei taxi totalmente elettrici sulla piattaforma del Transit Connect, che si integrano perfettamente con quella che è la nostra vision della città del futuro. E’ una visione in cui tutte le tecnologie che vengono sviluppate sia in termini di guida autonoma ma anche in termini di sostenibilità si integreranno perfettamente con l’infrastruttura della città. Sappiamo che ogni città ha una sua peculiarità. Ci sono città come Roma che hanno problemi di strade piccole; ci sono città come Los Angeles che nonostante abbiano superstrade ad otto corsie comunque sono intasate. Immaginiamo addirittura la Cina, dove in alcune zone ci sono delle congestioni di traffico così importanti che la gente rimane bloccata per giorni interi. Quindi ad ognuna bisogna offrire delle soluzioni diverse”.

Come offrire diverse soluzioni?

“Noi abbiamo aderito alla Bloomberg Philanthropies che mira a coordinare la comunicazione e i rapporti tra i sindaci di alcune città e tutte le aziende – incluse quelle automobilistiche – che possano fornire soluzioni per il futuro della mobilità. In questo momento le città coinvolte sono dieci e in Europa saranno due, Parigi e Londra. Avremo la possibilità di poter integrare quelle che sono le soluzioni che stiamo sviluppando come Ford smart mobility – che vanno dal trasporto su chariot, mini bus che si adeguano a quelle che sono le esigenze dei vari passeggeri a quella che potrebbe essere la bicicletta elettrica – in quella che sarà la definizione di ogni città e della propria mobilità al fine di eliminare le fonti di congestione. Siamo determinati e molto ottimisti”.

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