i-Cockpit Peugeot

L’i-Cockpit di Peugeot, la postazione di guida studiata per i modelli della casa francese dal 2012, rinnovata nel 2016 con l’introduzione dei SUV 2008, 3008 e 5008, facilita enormemente la vita del guidatore.

Dopotutto il design di un’automobile non è fatto solo di estetica ma assolve a cruciali funzioni, in primis il controllo del veicolo, da cui dipende letteralmente la vita delle persone a bordo e di quelle circostanti. Di conseguenza un ambiente interno ben studiato dal punto di vista ergonomico permette di guidare in modo più razionale, attento e confortevole; ciò aumenta la sicurezza di tutti.

Gli interni della Peugeot 3008

Gli interni della Peugeot 3008

Peugeot i-Cockpit: il piacere di guida

Tuttavia l’uomo non vive di sola razionalità. La persona è un essere molto complesso, la cui intelligenza consente delle capacità di astrazione che traducono i comuni istinti primordiali in manifestazioni del pensiero dalle infinite sfumature. In altri termini, ciò che definiamo emozioni.

Stiamo esagerando? Non proprio. Qual’è il primo commento che facciamo quando vediamo per la prima volta una nuova auto? “Che bella macchina!”; o che brutta, se non ci piace. Non diciamo certo: “Però, che consumi bassi” o “Accidenti quanti kilowatt”. Tutto questo arriva successivamente, forse. Perché le emozioni sono sempre più rapide dei ragionamenti.

Questo discorso non vale solo per il design esterno ma anche, forse soprattutto, per gli interni. Non ci rendiamo conto immediatamente del grado di ergonomia o delle varie funzionalità; siamo invece subito attratti da quello che ci comunicano i sensi.

i-Cockpit: un progetto studiato nei minimi particolari

La vista ci invia i colori gradevoli di pannelli e sedili; l’udito ci fa apprezzare il grado di isolamento dai rumori e della qualità dell’impianto audio; il tatto ci fa assaporare la morbidezza delle superfici; l’olfatto ci regala quel caratteristico “profumo di macchina nuova” che ci rende felici, ma durante la marcia ci fa anche capire quanto sia efficace il filtraggio dell’aria, perché se non entrano le schifezze dall’esterno ci sentiamo senz’altro meglio.

Peugeot 3008: un gioiello hi-tech tra sicurezza e infotainment

Infatti il team di design che ha sviluppato il Peugeot i-Cockpit ha lavorato parecchio proprio sull’interfacciamento sensoriale, perdonateci l’espressione un po’ arida. E’ attraverso i sensi che apprezziamo e viviamo la nostra automobile, quindi da lì è stato scelto di partire. Probabilmente il senso più sollecitato è la vista, non fosse altro per il fatto che dobbiamo vedere dove stiamo andando. Ma c’è modo e modo di vedere. In una supercar non si vede quasi nulla, perché essa è intesa prevalentemente per esprimere alte prestazioni in pista. Ma un’auto normale da usare tutti i giorni nelle strade ordinarie deve offrire comfort e permetterci di tenere sotto controllo le mille cose che accadono intorno a noi.

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Allora ecco che, quasi magicamente, il solo fatto di poter mantenere lo sguardo dritto grazie al cruscotto rialzato ci regala una piacevole sensazione di tranquillità. E’ l’emozione di vedere e capire quello che ci circonda senza dover continuamente tenere la testa bassa per sapere se stiamo superando il limite di velocità o se la benzina sta per finire. Non è assolutamente una cosa da poco.

In certe auto mal progettate internamente, dover chinare la testa per un solo secondo perché il navigatore è assurdamente vicino alla leva del cambio, per poi rialzare lo sguardo e notare che la macchina davanti a noi si è paurosamente avvicinata al nostro paraurti, rende molto nervosi, a dir poco. Ci fa preoccupare per un potenziale pericolo. L’emozione è certamente sgradevole.

Controllo = Sicurezza

Sebbene non sia certamente l’unico, tutt’altro, il vantaggio di tenere la testa alta regalato dall’i-Cockpit di Peugeot è però quello dal maggior valore pratico e allo stesso tempo emotivo. Controllo significa sicurezza; una persona sicura è certamente più felice di una preoccupata. Tutto grazie al semplice spostamento di un oggetto. Facile, però bisognava pensarci. Peugeot lo ha fatto e il risultato è notevole.

Più felici per merito di un marchingegno costruito in una fabbrica da un robot, chi l’avrebbe mai detto? Ma il robot si limita ad eseguire operazioni preparate dalla mente umana. Da persone come noi, guidatori come noi che hanno pensato ad esigenze analoghe alle nostre. Perché anche contribuire a migliorare la vita di altri è un’emozione molto positiva.

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