Opel GT Concept: abbiamo provato oggi l’auto di domani

Opel GT Concept
Nello stabilimento Opel di Russelsheim abbiamo toccato con mano la Opel GT Concept. Ecco le foto e il video della dream car che parla con te.

Abbiamo toccato con mano la Opel GT Concept. E l’abbiamo anche provata. A fine aprile 2016 abbiamo fatto visita alla fabbrica Opel di Russelsheim alle porte di Francoforte, per capire meglio il progetto che ha portato alla creazione di una delle concept car più belle dell’anno. Ne abbiamo discusso in particolare con il designer Boris Jacob: “La Opel GT Concept unisce alla perfezione emozioni e piacere di guida. Inoltre mixa fiducia, ambizione e innovazione, tre valori che ci contraddistinguono”.

Boris Jacob prosegue: “E’ una dream car che mostra nelle sue forme la vera essenza di un’auto. E’ stata spogliata di ogni fattore superfluo, senza però perdere gli stilemi Opel e l’idea futuristica di avanguardia e tecnologia. Fuori è sinuosa, dentro si adatta perfettamente a chi ospita”. Qui sotto la video-intervista completa.

La Opel GT Concept ha un motore anteriore centrale e trazione posteriore che discende direttamente da Opel GT e da Monza Concept e introduce la prossima fase della filosofia stilistica scultorea Opel. Sulla GT Concept non ci sono maniglie, specchietti retrovisori esterni sulle portiere e tergicristalli. Nell’abitacolo si fondono alla perfezione gli stilemi tipici delle coupé sportive e una futuristica interfaccia uomo/macchina. I due sedili sportivi si adattano come un vestito cucito su misura, il volante e i pedali sono regolabili elettricamente al millimetro, la bassa linea di cintura delle portiere consente di appoggiare comodamente il braccio, forme e colori creano una sensazione di spazio ideale e il cielo scorre sopra il tettuccio panoramico. Uomo e macchina diventano una sola cosa.

Opel GT Concept sulle tracce della Opel Experimental GT

Nel 1965, solo un anno dopo la fondazione del primo studio di design di un costruttore automobilistico europeo, Opel presentò a Francoforte questa coupé, slanciata ed espressiva, realizzata partendo dall’affidabile tecnologia della Kadett B. Non si trattava di un modello innovativo, semplicemente perché era la prima concept car mai presentata da un costruttore europeo. La GT si distingueva per innovazioni come i fari anteriori a scomparsa e vantava una forma slanciata e proporzioni perfette, non gravate da ornamenti superflui. Era opera di Erhard Schnell, che abbiamo incontrato per parlare del passato e delle grandi innovazioni Opel di quel periodo. Le reazioni del pubblico furono talmente entusiaste che la Opel GT di serie arrivò nelle concessionarie solo tre anni più tardi. Il resto è storia.

La Opel GT Concept è caratterizzata da una linea rossa che suddivide orizzontalmente la carrozzeria del veicolo e ne definisce le proporzioni, rendendo questa concept sportiva molto più larga e piatta. Gli pneumatici anteriori rossi, montati su cerchi con uno sfrontato design ispirato ai pattini a rotelle, ricordano una motocicletta Opel, la Motoclub 500 che era già all’avanguardia per la propria epoca (il 1928), e sfoggiava due sgargianti pneumatici rossi. Qui si fermano i legami della GT Concept con il passato. Il cofano anteriore allungato, l’assenza del cofano posteriore, il doppio scarico centrale e, ovviamente, il nome, fanno riferimento alla prima GT. Eccetto questi elementi, la Opel GT Concept è un modello originale, senza alcun segno rétro.

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Grandi portiere con finestrini integrati

Un’innovazione fondamentale della Opel GT Concept sono le grandi portiere con finestrini laterali integrati, il cui vetro passa senza soluzione di continuità nelle superfici verniciate. Guidatore e passeggero accedono a un abitacolo inaspettatamente spazioso dopo aver premuto il touchpad delle portiere elettriche, integrato nella tipica linea rossa del tetto. Anche le persone più alte hanno spazio a sufficienza. Una volta aperte, le portiere si inseriscono nei passaruota anteriori. Questo tipo di montaggio brevettato consente di risparmiare spazio e di avere un angolo di apertura particolarmente ampio, anche negli spazi più stretti. Questa vettura atletica e compatta è quindi perfetta proprio per le aree urbane. Due telecamere montate dietro ai passaruota consentono di tenere sotto controllo il traffico urbano in tutta sicurezza. Le immagini sono trasmesse su due monitor posizionati a sinistra e a destra del cruscotto: i giorni degli specchietti retrovisori esterni e degli angoli ciechi sono finiti. Il parabrezza prosegue nel tettuccio panoramico, permettendo a tutti i viaggiatori di provare un’esperienza di guida analoga a quella offerta da una vettura targa con tettuccio asportabile.

Motore anteriore centrale, turbocompressore e trazione posteriore

Il cofano allungato rivela il concetto di propulsione e trasmissione della GT Concept: la vettura è infatti dotata di motore anteriore centrale, proprio come la prima Opel GT e la Corvette, l’iconica sportiva statunitense anch’essa realizzata da GM. Il baricentro del veicolo risulta quindi particolarmente basso e centrale, ideale per assicurare un comportamento sportivo su strada ed eccellenti caratteristiche dinamiche in curva. La Opel GT Concept monta un potente motore turbo tre cilindri da 1.000 cc, basato sul modernissimo propulsore in alluminio utilizzato su ADAM, Corsa e Astra. Questa unità benzina ad alta tecnologia ed estremamente efficiente eroga in questa versione sportiva 107 kW/145 CV e genera una coppia massima di 205 Nm (i dati relativi ai consumi della Opel GT Concept non sono ancora disponibili). La potenza del turbo viene inviata all’asse posteriore dotato di differenziale meccanico autobloccante attraverso un cambio sequenziale a sei velocità, azionato da levette al volante. La Opel GT Concept possiede quindi la classica trazione posteriore, particolarmente apprezzata dagli amanti delle sportive pure. Le prestazioni di questa due posti dal peso totale inferiore ai 1.000 chilogrammi sono in linea con le attese. La vettura passa da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi e raggiunge una velocità massima di 215 km/h.

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Gruppi ottici e luce tridimensionale

Un’ulteriore caratteristica della Opel GT Concept sono i gruppi ottici anteriori con indicatori di direzione integrati. Grazie a una modernissima tecnologia di proiezione, la luce appare tridimensionale. I fari attivi full LED di ultima generazione risultano ovviamente perfetti per questa tecnologia. I fari Opel IntelliLux LED® a matrice, che consentono di guidare con gli abbaglianti senza accecare gli altri guidatori, sono già stati presentati su nuova Astra nel 2015 e hanno vinto il premio SAFETYBEST. La Opel GT Concept vede l’introduzione dell’ulteriore sviluppo di questo sistema di illuminazione intelligente. Il design dei fari viene completato dallo stile tridimensionale dei gruppi ottici posteriori che rendono la nuova GT inconfondibile anche di notte.

Abitacolo futuristico e tecnologico

L’interno è puro tanto quanto la carrozzeria. La plancia della GT Concept in alluminio spazzolato sottolinea visivamente la leggerezza della struttura e sembra restare sospesa davanti ai passeggeri. Si tratta invece di un elemento strutturale posto tra i sottili montanti anteriori del parabrezza: la struttura si fa scultura. La filosofia stilistica Opel “L’arte scultorea incontra la precisione tedesca” prosegue nel resto dell’abitacolo. Proprio come l’amore per il dettaglio: nelle bocchette esterne dell’aria in alluminio su cui poggia il lucido logo della GT sono inseriti dei monitor circolari che permettono di vedere la zona intorno al veicolo e sostituiscono gli specchietti retrovisori esterni. Anche i riavvolgitori delle cinture di sicurezza, di un brillante color vermiglio, sono delle piccole opere d’arte e richiamano il design dei rossi pneumatici anteriori. Il volante con design a razze rende omaggio alla leggendaria Opel GT degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.

Niente pulsanti: solo voce e touchpad

Impossibile trovare anche un solo pulsante. La sportiva funziona esclusivamente mediante i comandi vocali e il touchpad centrale. Gli esperti definiscono questa modalità operativa delle funzioni della vettura con il termine di Interfaccia Uomo Macchina (HMI). La concept Opel è rivoluzionaria anche in questo caso. Nella GT Concept il sistema è attivo e attende di conoscere il guidatore e di adattarsi alle sue necessità. È pertanto la vettura ad adeguarsi a chi si trova al volante e non viceversa. Il risultato è un dialogo in cui la vettura risponde con voce affascinante ed è per esempio in grado di scegliere la musica, il percorso o la temperatura più adatti al momento. La HMI Opel è come un amico seduto accanto a noi, che riesce a capire se siamo in vena di musica hip-hop o chill-out. Per offrire il miglior aiuto possibile, il software impara quello che il pilota preferisce avere in un momento specifico studiando qualsiasi comando, qualsiasi manovra del volante e qualsiasi impostazione nel corso dei giorni, dei mesi e degli anni. Qualcosa di simile avviene già con i cambi automatici attivi dotati di sistema di autoapprendimento che si adattano allo stile di chi guida, impostando rapporti sportivi oppure volti alla minimizzazione del consumo. La HMI attiva segue un approccio olistico e dimostra che i veicoli finora visti nei film di fantascienza stanno lentamente diventando realtà.

Anche la strumentazione della Opel GT Concept riflette questo tipo di atmosfera. Se il guidatore ha avuto una giornata stressante e vuole navigare tra i menu senza dire una parola, deve solo allungare la mano sul tondo touchpad sulla console centrale, da cui può facilmente arrivare a tutte le funzioni. I due strumenti circolari di ispirazione classica sono in realtà superfici di proiezione che possono essere retroilluminate con colori diversi e che mostrano le informazioni in tre dimensioni: un ulteriore sviluppo del sistema mostrato nel 2013 sulla Opel Monza Concept. Giri e velocità sono sempre chiaramente visibili a sinistra mentre le informazioni visualizzate sullo strumento di destra possono essere personalizzate.

Se si sta viaggiando sulla GT Concept per lavoro e si è sempre connessi con il proprio ufficio o con un cliente, lo strumento di destra facilita la navigazione con una grafica intuitiva senza valori numerici; se si ha poco tempo a disposizione, si vedono i consumi. Quando l’umore cambia perché ci si sta avvicinando alla fine della giornata e chi guida intende affrontare le curve in modo più sportivo, acceleratore, trasmissione e centralina di controllo motore vengono ottimizzati di conseguenza e sullo strumento di destra possono addirittura apparire i valori della forza gravitazionale dell’accelerazione longitudinale.

La Opel GT Concept parla con noi

La vettura può anche parlarci e avvisarci dicendo: “Stai attento alla motocicletta dietro di noi!” Dopo tutto, la GT Concept tiene d’occhio quello che accade e non si adatta solo ai gusti e all’umore di chi guida, ma anche al traffico per incrementare la sicurezza. Invece dei tradizionali specchietti retrovisori esterni, la GT Concept utilizza delle telecamere montate dietro i passaruota per monitorare la situazione dietro e a fianco della vettura. Le immagini sono trasmesse sugli schermi rotondi a sinistra e a destra del guidatore. Sul grande display centrale sono visualizzate tutte le altre informazioni. La HMI attiva di Opel è molto più di un buon amico, è un angelo custode a bordo della vettura.

LEGGI ANCHE: Opel GT Concept, l’unveiling al Salone di Ginevra 2016.

[Photo by Stylology.it e ufficio stampa Opel]

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