Hamburger più buoni d’Italia: la selezione per l’International Burger Day

Venerdì 28 maggio si celebra la giornata mondiale dedicata a uno dei cibi più consumati al mondo, l’hamburger. Un prodotto alimentare che sta diventando sempre più gourmet e sostenibile, grazie anche all’avvento delle versioni veggie e plant based. E per l’International Burger Day 2021 festeggiamo l’icona per eccellenza del fast food con una selezione degli hamburger più buoni.

Simbolo di junk food, cibo spazzatura, per il suo abbondante apporto calorico e spesso la scarsa qualità dei prodotti con cui era preparato, ormai da diversi anni l’hamburger è entrato anche nelle cucine degli chef.

Il burger di Eugenio Roncoroni

Burger di Eugenio Roncoroni

Ne è un esempio il burger di Eugenio Roncoroni Chef di riferimento per tutti i milanesi che vogliono concedersi un burger succulento e cotto alla perfezione. Tra i più iconici nella carta del suo ristorante Al Mercato Steaks & Burgers c’è sicuramente “Al Mercato Burger” con torchon di foie gras, cipolla pickled, jus di manzo, salsa speciale e pane liscio. 

Hamburger più buoni: il burger di fassona

burger di fassona

Pane ai 5 cereali, carne di fassona piemontese del consorzio “La Granda”, cheddar, pomodoro, insalata e salsa BBQ. Sono questi gli ingredienti del burger di manzo in carta da 100 Vini e Affini, il bistrot dall’offerta enogastronomica “pop-sorprendente” e rispettosa dell’ambiente che il Gruppo Affini di Torino ha aperto in collaborazione con Fontanafredda al terzo piano di Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto e della Sostenibilità.

Il burger della Dark Kitchen

burger della dark kitchen

Sberla, la dark kitchen spin-off di Cocciuto, propone burger realizzati con pane americano fatto con impasto di patate, carne Presidio Slow Food, Cheddar britannico DOP e verdure fresche di stagione.

Il Burger dal twist giapponese

burger giapponese

Chi non conosce l’iconico WiKakuni Kyoto dello Chef Wicky Priyan? Sì, proprio lui. Il maialino nero dei Nebrodi cotto a bassa temperatura per 16 ore, proprio come vuole la tecnica tradizionale giapponese Ryoutei Kaneki, che lo rende inimitabile. Immerso tra due morbide fette di pane, è possibile trovarlo tra i piatti speciali del ristorante Wicky’s Innovative Japanese Cuisine in Corso Italia.

Foto cover di Shutterbug75 da Pixabay