Lamborghini Countach Composite

Sinonimo di splendide auto da sogno: Lamborghini è uno dei brand di lusso del mondo dei motori. Ma pochi sanno che produce anche possenti trattori. Ecco alcune divertenti curiosità legate a questo formidabile marchio. Ferruccio Lamborghini era molto legato al mondo dei tori, tanto da sceglierne uno come simbolo della propria azienda.

In pochi sanno però che alcuni modelli delle sue vetture più conosciute, sono in qualche modo collegate a questi animali ed alle corride: la Miura (1966) è nata prendendo spunto dal nome di un celebre allevamento spagnolo di tori; Islero, Marzal, Jalpa e Urraco (oltre che macchine) sono una razza di tori da corrida; Diablo è stato un toro, che nel 1869 (secondo nomix.it) si scontrò in uno straordinario duello con il torero Jose De Lara a Madrid.

Lamborghini Countach, un nome molto particolare

La Lamborghini Countach, (a sorpresa) deve la propria denominazione ad un’espressione di dialetto piemontese che esprime stupore e meraviglia (traducibile con accidenti!). La Countach nasce come prototipo nel 1971, ideata da Marcello Gandini (designer della Bertone) e progettata dall’ingegner Paolo Stanzani.

La vettura (larga e bassa) era caratterizzata da porte che, incernierate sul davanti, si aprivano ruotando verso l’alto. La carrozzeria, era stata realizzata con pannelli d’alluminio trapezoidali, montati su di un telaio tubolare costruito in acciaio. Sulla Countach, doveva essere montato il famoso motore “Lamborghini V12” da 4971 centimetri cubi di cilindrata; ma per questioni di sviluppo, la macchina fu motorizzata con un V12 da 3929 centimetri cubi.

Lamborghini Countach, le caratteristiche

Nel corso degli anni, l’abbiamo vista crescere ed evolversi in diverse tipologie di modelli (con altrettante novità). Come descritto in precedenza, il prototipo (denominato LP500) fu presentato nel 1971: in occasione del Salone dell’automobile di Ginevra. Due anni dopo, uscì la prima versione ufficiale, la LP400: dotata del propulsore della Miura, in grado di raggiungere i 315 km/h (tutt’ora considerata la più veloce in assoluto). Dal 1978 ai primi anni 80 furono prodotte 237 LP400S, una nuova versione con gommatura di larga sezione e a profilo ribassato; il motore venne depotenziato a 353 CV DIN (263 kW) a 7.500 giri al minuto. Dal 1982 al 1985, vennero realizzati 321 esemplari di LP5000S (motore di 4754 centimetri cubi di 375 CV DIN a 7000 giri al minuto) con interni revisionati, leggermente più pesante, ma dotata di accensione elettronica.  A metà degli anni 80, vide luce la 5000 Quattrovalvole, una Countach realizzata per innalzare le prestazioni, a seguito dell’introduzione della Ferrari Testarossa sul mercato: montava un V12 modificato, con 5167 centimetri cubi di cilindrata e quattro valvole per cilindro. Nel 1986, venne costruito il prototipo di Evoluzione, prima vettura realizzata interamente in fibra di carbonio, ma mai prodotta in serie a causa degli elevati costi di produzione.  La 25° Anniversario (prodotta fino al 1990) segna la fine di un’era per la strepitosa Countach: realizzata in fibra di carbonio (prendendo spunto da Evoluzione) e dotata di numerose innovazioni estetiche (tra cui air box e prese d’aria ridisegnate, minigonne e modifica della geometria delle sospensioni).

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