Citroen C4 Cactus

Compatta ma spaziosa, tradizionale nella struttura ma originale e moderna nell’aspetto, altamente confortevole, ben dotata tecnologicamente. La nuova Citroën C4 Cactus comprende tutto questo e altro.

Citroën C4 Cactus

Una vera Citroën ha sempre qualcosa di speciale: un teorema che trova validità da quasi un secolo. Soprattutto, ogni modello che si rispetti fra quelli dotati del glorioso stemma del double chevron sul frontale non passa inosservato. Il design è sempre un punto di forza che regala all’auto una personalità ben definita.

Citroen C4 Cactus con Silvio De Rossi a CityLife Milano

Il design

In questo caso, il design della nuova Citroën C4 Cactus si discosta dagli estremi della serie precedente, pur conservando una certa audacia. Si è scelto di procedere nel senso della raffinatezza. Questa vettura appartiene alla categoria delle berline compatte, data la lunghezza di soli 417 cm.

Tuttavia il passo di ben 260 cm la fa sembrare più lunga di quello che è in realtà. Inoltre i fascioni su passaruota e fondo scocca e la linea di cintura molto alta la fanno somigliare ad un crossover, nonostante sia per l’appunto una berlina a due volumi. Il fatto che si tratti di una sola impressione visiva è confermato dall’altezza della vettura, 148 cm, quindi una berlina pura.

Airbump

Proseguiamo l’osservazione della fiancata notando che gli Airbump (i caratteristici paracolpi con capsule ad aria compressa delle Citroën più recenti) sono molto più discreti rispetto alla serie precedente e agli altri modelli della casa. Un tocco personale è la fascetta con la scritta Cactus alla base del montante posteriore, esso stesso attraversato da due fasce in nero lucido a spezzare la zona in tinta con la carrozzeria; anche gli altri montanti sono impreziositi dal bordo in nero lucido. Infine troviamo lo spoiler, non invadente ma che aggiunge quel pizzico di sportività che va sempre bene.

Il look da crossover appare anche nella vista frontale, grazie allo sviluppo orizzontale dei vari elementi e al cofano piuttosto rialzato. Spiccatamente Citroën la zona delle luci diurne a LED, lunghe, sottili e unite alla stretta calandra, a formare una specie di “sorriso” con il double chevron a fare da “nasino”. Invece nella parte centrale i grossi gruppi ottici che inglobano i fari principali fanno pendant con l’altrettanto massiccia griglia del radiatore; qui si esprime un’idea di decisione. La zona paraurti è quella più vistosa, in cui i vani dei fendinebbia sono cavi e verniciati a contrasto. I tocchi di raffinatezza sono dati dal profilo nero lucido della calandra e alla cornice cromata della griglia centrale.

Anche la coda infonde energia, in particolare nella zona inferiore, dove spicca il consistente paraurti in stile SUV. Comunicano una certa sicurezza di sé anche i fanali, in cui la firma luminosa dei LED su quattro elementi ha una forma di C rovesciata.

Gli interni

Gli interni della nuova Citroën C4 Cactus sono altrettanto raffinati. Materiali morbidi, colori rilassanti, tutto esprime una sensazione di comfort. Che non è un’illusione, perché questa vettura è comoda sul serio. Il design non è solo estetica ma anche e soprattutto funzione. Ad esempio i sedili anteriori sono imbottiti con una nuova schiuma poliuretanica ad alta densità. Questo materiale garantisce un comfort ottimale nel tempo, evitando i tipici affossamenti causati dal lungo utilizzo. Anche i sedili posteriori dispongono di una struttura simile.

Tornando al look dell’abitacolo, la plancia ha un design essenziale a sviluppo orizzontale. Altro tocco di raffinatezza: le cinghiette al posto delle maniglie per portiere e portaoggetti. Parecchi sono i dettagli in nero lucido: modanature delle bocchette di ventilazione, razza inferiore del volante, profilo cruscotto e schermo multimediale, decorazioni della consolle centrale, queste alternate a dettagli in metallo cromato.

Le combinazioni di rivestimenti e colori sono strutturate in 5 ambienti con varie tonalità di grigio e rosso. A seconda della versione si possono avere sedili in tessuto, pelle goffrata e pelle nappa con fasce in Alcantara.

Un dettaglio tecnico per sottolineare la grande cura posta dai progettisti verso il comfort dei passeggeri: sono stati rivisti tutti i fattori che influiscono sull’acustica: vetri più spessi, guarnizioni, insonorizzazione del parabrezza, ulteriori strati fonoassorbenti sulle paratie di abitacolo e pianale e del gruppo motore-cambio. Il tutto per ottenere il massimo isolamento dai rumori. Anche questo è design.

Gli spazi

Come lo è lo sfruttamento degli spazi. Ad esempio i sedili anteriori sono scavati nella parte posteriore per liberare spazio per le ginocchia di chi si siede dietro. Allo stesso modo, i pannelli delle portiere sono cavi, per i gomiti. L’airbag passeggero anteriore è nel padiglione del tetto, lasciando più spazio per le gambe. I passeggeri posteriori hanno spazio sotto i sedili anteriori per appoggiare i piedi, come in un aereo (non low cost).

Parecchi vani portaoggetti, un po’ ovunque, ogni centimentro utile viene sfruttato. Il bagagliaio è altresì molto utilizzabile, grazie alla forma squadrata; il volume di carico è eccellente, da 358 a 1.170 litri, notevole data una lunghezza così ridotta della vettura.

Tecnologia

Diamo una veloce panoramica alla parte tecnologica. I sistemi di assistenza alla guida includono: frenata automatica d’emergenza, riconoscimento limiti velocità, avviso superamento carreggiata, avviso stanchezza guidatore, parcheggio semiautomatico, assistenza alla partenza in salita, monitoraggio angolo cieco, luci per le curve (fascio supplementare per la luce interna alla curva a basse velocità). Infine l’optional del Grip Control consente una motricità su fondi viscidi paragonabile alle migliori trazioni integrali.

Connettività

La connettività è estesa: Android Auto, Apple CarPlay e Mirrorlink per duplicare sul display touch da 7 pollici il contenuto del proprio smartphone. Poi Citroën Connect Nav per la navigazione 3D connessa alla rete per puntuali aggiornamenti, oltre alla Citroën Connect Box per il pacchetto di assistenza relativo alle chiamate d’emergenza.

Progressive Hydraulic Cushions

Vogliamo evidenziare l’aspetto tecnico più importante legato alla nuova Citroën C4 Cactus: le sue sospensioni, una novità assoluta in Europa. Il nome formale è Progressive Hydraulic Cushions, PHC. Traduzione: smorzatori idraulici progressivi. Qui si sente molto forte l’eredità delle leggendarie sospensioni idropneumatiche dell’antica Citroën DS.

Ma la nuova C4 Cactus utilizza un sistema allo stesso tempo più moderno e più semplice, quindi meno costoso. Tuttavia è altrettanto efficace. L’obiettivo è sempre quello di garantire il miglior comfort possibile, senza compromettere la tenuta di strada. Infatti il dilemma degli ingegneri è sempre trovare l’equilibrio ideale fra rigidità (tenuta) e morbidezza (comfort).

Una sospensione tradizionale è composta da ammortizzatore, molla e smorzatore meccanico. La C4 Cactus aggiunge due smorzatori idraulici alle estremità. Durante una marcia senza asperità, viene accentuato l’effetto “tappeto volante”, in cui sembra che la vettura veleggi sulla strada. In caso di forti sconnessioni invece, gli smorzatori idraulici lavorano con gli altri componenti per attenuare in modo progressivo il forte movimento causato dall’asperità stradale. Quindi si evitano gli sgraditi colpi che in un ammortizzatore normale arrivano a fine corsa.

Motorizzazioni e prezzi

La nuova Citroën C4 Cactus è disponibile in tre diverse motorizzazioni. Le due a benzina sono la PureTech da 110 cavalli, sia a cambio manuale che automatico a sei marce, poi la PureTech da 130 cavalli. Disponibile anche la versione diesel BlueHDi da 100 cavalli. Tre allestimenti, Live, Feel e Shine. I prezzi di listino chiavi in mano vanno da 17.900 a 22.600 euro. (per saperne di più visitate il sito ufficiale)

(Shooting by Stylology.it con Silvio De Rossi)