Mid-Roll Facebook

E’ ora di fare il punto. Arrivano i video pubblicitari su Facebook. E gli stessi dovrebbero sbarcare su IG Stories. Ma il buon Mark Zuckerberg non farà l’errore di molti: niente pre-roll, niente video interminabili che nessuno guarda. Saranno dei mid-roll, perché si attiveranno a metà (dopo almeno 20 secondi, si tratta chiaramente di rumors, non ci sono conferme) del video che stiamo guardando.

Il mid-roll durerà non più di 15 secondi e potrà essere caricato solo su video di una certa lunghezza. Sicuramente superiore al minuto. Più avanti tratterò anche il discorso in merito a Fb Live e IG Stories, ma adesso vorrei riflettere un po’ su questa novità.

Dead Banner Walking

Lo dico: i banner sono morti viventi. Zombie. Sono ovunque e nessuno se ne accorge. I banner a espansione sono invasivi e peggiorano l’experience dell’utente rovinando l’immagine di chi li inserisce sui propri siti. E infine i video pubblicitari che si aprono ovunque, mentre cerchi di leggere una news. Non resta nulla nella testa del navigatore. Tutta fuffa inutile.

Ci sono colossi online che comunicano numeri da capogiro: milioni di views dei propri pre-roll. Ma in quanti hanno davvero visto uno spot dall’inizio alla fine. In quanti lo hanno guardato davvero? Provate a pensare alla pubblicità televisiva: quando parte ognuno di noi fa qualcosa per non guardarla. Va in cucina, va in bagno, cambia canale, guarda Fb sullo smartphone. Le persone sono cambiate e con loro è cambiata la percezione delle cose. I metodi utilizzati per comunicare con noi negli anni ’80 e ’90 non funzionano più. Mark lo sa ed è per questo che non farà gli stessi errori che ancora oggi fanno (quasi) tutti gli altri.

Facebook: colosso del social broadcasting?

Lo sappiamo bene: entro pochi anni su Facebook ci saranno solo video e dirette streaming. Sarà il primo colosso del social broadcasting della storia. Un canale televisivo mondiale attivo in tutti i Paesi, ogni giorno, 24h su 24h. Provate a immaginare le proiezioni di guadagno di un network del genere. Probabile che anche Google tremi all’idea, nonostante abbia come salvagente il buon YouTube.

Ma Facebook farà qualcosa di straordinario: costringerà tutti a caricare video di qualità. Nessuna legge, solo la consapevolezza che per arrivare a vedere un mid-roll devo tenere incollato al video il mio utente. E per farlo devo dargli un buon prodotto. Ogni persona rimasta al termine del mid-roll sarà una medaglia sul nostro petto.

La fine degli inutili pre-roll

Niente inutili pre-roll skippato dopo 5 secondi. I colossi italiani si vantano di numeri mostruosi quando il percepito da parte dell’utente medio è pari a zero. Anche perché uno spot pubblicitario da usare sul web va innanzitutto studiato per il web. Molte aziende ancora oggi pensano che “lo spot televisivo va benissimo, è perfetto anche come pre-roll”. L’educazione digitale in Italia è un deserto dei tartari con qualche piccola oasi tra miraggi e dune senza fine.

Sono stato a Detroit per il NAIAS e ho letto i commenti di alcuni blogger statunitensi: c’è la paura che le pubblicità nei video distruggano il giochino di Mark. Scommetto oggi un euro virtuale che non accadrà proprio niente. Anzi, il suo patrimonio continuerà a crescere. Bisogna smetterla di vedere le novità come coltelli affilati dai quali stare lontano. Dobbiamo accettare i cambiamenti. E smetterla di frignare una buona volta.

Avevo promesso di parlare anche dei mid-roll su Fb Live e IG Stories (eccolo), ma questo post è già fin troppo lungo. Domani nuovo post. Ciao.

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