Sia: ecco chi è la star che si nasconde sotto la parrucca

La cantante Sia Kate Isobelle Furler, per tutti semplicemente Sia, è nata il 18 dicembre 1975 ad Adelaide. Si è affermata, oltre che per la sua voce, anche come cantautrice, compositrice e attrice. A darle popolarità, in particolare, il singolo Chandelier.

Sia: gli inizi

Gli inizi sono con il jazz, nella band di Adelaide Crisp, a metà anni ’90. Il gruppo fa acid jazz fino al 1997, quando si scioglie. Ognuno per la sua strada e Sia pubblica il suo primo album da solista in studio, OnlySee, con la Flavoured Records. Si trasferisce quindi a Londra, dove diventa la cantante del duo britannico Zero 7. Nel 2000, firma un contratto sotto-etichetta della Sony Music Pool Danza e pubblica il secondo album in studio, Healing is Difficult, nel 2001. (Acquista online i suoi cd più belli)

SiaDissidi sulla promozione del disco le fanno cambiare etichetta: passa a Go! Beat e pubblica Colour the Small One, nel 2004. Ma anche questa volta non è soddisfatta del progetto di connettersi a un pubblico mainstream.

Nel 2005 è a New York per iniziare un tour negli Stati Uniti. Escono quarto e quinto album, Some People Have Real Problems e We Are Born, nel 2008 e nel 2010. Quattro anni dopo, ecco 1000 Forms of Fear, e finalmente arriva la fama, con il singolo Chandelier. Ma pure con Elastic Heart e Big Girls Cry.

Il 29 gennaio 2016 esce il settimo album in studio, This is Acting, trainato dalla hit di impatto globale Cheap Thrills. Pubblica quindi una riedizione del disco, anticipata dalla hit The Greatest. Nel 2014, intanto, era stata nominata come la 97esima persona australiana più ricca sotto la soglia dei 40 anni, con un guadagno di 20 milioni di dollari. In carriera, ha ottenuto già numerosi riconoscimenti, tra i quali otto Aria Awards e un Mtv Video Music Award.

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Sia: la vita privata

Nella vita privata, Sia ha perso il fidanzato Dan Pontifex, morto in un incidente stradale. Un evento che l’ha sconvolta e, come ha sottolineato proprio lei in un’intervista, l’ha portata per sei lunghi anni a farsi di droga e alcol. Successivamente, si è dichiarata lesbica ed è stata nominata dai lettori di SameSame.com.au come uno dei 25 australiani gay e lesbiche più influenti: sia nel 2009, sia nel 2010. Una vita complicata, insomma, costellata anche da depressione, dipendenza da antidolorifici e il pensiero del suicidio.

Chandelier: un successo planetario

Dopo la riabilitazione ha deciso di nascondere il suo viso dietro grandi parrucche. E il successo planetario è arrivato con Chandelier. Su YouTube il video ufficiale ha superato quota 1 miliardo e mezzo di views. Clamoroso.

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