Come si usa il nuovo i-Cockpit di Peugeot? E’ semplice ma allo stesso tempo richiede una fase di apprendimento per essere sfruttato al meglio. Del resto, il discorso è valido per qualsiasi oggetto, utensile, strumento o attrezzo che sia. Si può usare immediatamente senza pensarci troppo per ottenere il minimo, oppure si può scegliere di dedicarvi un po’ di tempo per imparare ad usarlo bene e trarne il massimo vantaggio.

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Peugeot i-Cockpit come si usa

Così è anche la postazione di guida delle più recenti Peugeot del 2016, i SUV 2008, 3008 e 5008, oltre che dei modelli che arriveranno nei prossimi mesi e anni. Si può salire, mettere in modo e partire, senza badare a tutte quelle cose sofisticate. Non ci saranno difficoltà, se non quei dieci o venti secondi per abituarsi ad avere tra le mani un volante più compatto e guardare più in alto per sapere a che velocità si sta andando o quanto carburante rimane nel serbatoio.

Dopo la guida diventa immediata, come siamo abituati a fare. Già questo indica la bontà del lavoro dei progettisti Peugeot: quello che serve è a disposizione subito e non si perde tempo per usare la macchina come vogliamo.

Migliora la nostra vita di bordo

Però è un peccato limitarsi a questo. L’i-Cockpit di Peugeot è una struttura talmente raffinata e capace di migliorare la nostra vita a bordo che ci faremmo del male a non approfittarne. Del resto, se abbiamo scelto una di queste auto, l’abbiamo acquistata e pagata è perché ci piace anche la postazione di guida. Si tratta solo di spendere qualche minuto leggendo il manuale d’uso. Faremmo così anche con un nuovo televisore, perché non con un oggetto ben più complesso e importante come la nostra nuova automobile?

Il volante

Cominciamo dal volante. Lo abbiamo detto, è sensibilmente più piccolo rispetto agli altri. Impugnandolo proviamo immediatamente la sensazione di un maggior controllo; poi notiamo anche due zone tagliate, cioè appiattite, in alto e in basso. Se lo ruotiamo un po’, ci rendiamo subito conto di un altro vantaggio, cioè le gambe restano lontane: chi ha una statura alta o una corporatura abbondante sa quanto sia fastidioso trovarsi “intrappolati” quando c’è inutilmente un volantone tipo camion.

Se teniamo le mani al posto giusto, cioè alle canoniche 9 e 15 con i pollici agganciati saldamente all’interno della corona, vediamo che le due rotelline e i sei pulsantini ai lati delle razze sono immediatamente manovrabili dai pollici stessi, in modo molto intuitivo. Da qui è possibile anche cambiare l’aspetto del cruscotto.

Fino a pochissimo tempo fa, solo il braccio robotico (e prima ancora l’operaio) della linea di assemblaggio in fabbrica era in grado di fare una cosa del genere: prendeva fisicamente un altro cruscotto e lo inseriva nella plancia. Ma oggi si può anche fare a meno dei vecchi quadranti analogici.

Display

Con la nuova serie dell’i-Cockpit presentata nel 2016, Peugeot ha infatti scelto la strada del tutto digitale. Sì, perché il quadro strumenti è in realtà un display, come quelli dei computer. L’alta risoluzione e la dimensione di 12.3 pollici regalano una grafica di elevata leggibilità e aspetto decisamente futuristico. Ma anche altamente efficace.

Nella modalità standard troviamo ai lati tachimetro e contagiri; entrambi sono a progressione verticale, una tacca in mezzo fissa indica il valore attuale e le cifre ruotano sopra o sotto di essa. Però sul grande quadrante centrale, verso sinistra, vediamo a caratteri cubitali la nostra esatta velocità istantanea; sotto di essa il simbolo del limite di velocità vigente nel tratto che si sta percorrendo (ricavato dalle mappe di navigazione) e l’eventuale velocità impostata dal cruise control.

i-Cockpit Peugeot

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Il resto del display è occupato dalla grafica della navigazione, che ci mostra la riproduzione tridimensionale del punto che stiamo percorrendo, evidenziando in blu una grande freccia con l’indicazione della direzione da prendere.

Più in basso l’ora prevista di arrivo e la distanza rimanente. A destra un numero indica fra quanti metri dobbiamo svoltare. Completano il tutto, in basso, il contachilometri totale e quello parziale; sul margine sinistro il livello del carburante e su quello destro la temperatura dell’acqua; in alto il rapporto del cambio attualmente inserito.

Ma chi è affezionato ai quadranti analogici, può sempre selezionare una diversa modalità grafica dal pulsantino sul volante e, voilà, ecco i cari vecchi cipolloni con la lancetta. In questo caso le altre indicazioni sono raggruppate al centro. Ce ne sarebbero anche delle altre, ma lasciamo qualcosa al gusto della scoperta.

Multitouch

Il display multitouch centrale da 8 pollici racchiude tutte le altre funzioni, quindi navigazione, impianto audio, climatizzazione e informazioni secondarie sull’auto. E poi la leva del cambio automatico, simile al joystick di un aereo. Rapidità e facilità di cambiata sono veramente spaziali.

Chiudiamo con un tocco che forse non vi aspettereste, dopo tutto questo high-tech. In basso nella zona centrale della plancia troviamo degli interruttori cromati che inseriscono o disinseriscono le varie sezioni degli apparati multimedia/comunicazione/climatizzazione, oltre al tasto di hazard (le quattro frecce). Sono molto piacevoli al tatto, per farci ricordare che tutti questi computer sono al servizio dell’uomo.

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