Coronavirus, il gruppo Renault impegnato in aiuti a 360°

Il Gruppo Renault si è reso protagonista di innumerevoli iniziative di solidarietà di fronte alla crisi del COVID-19. Tutta l’azienda si è impegnata con interventi concreti di donazioni e prestiti di veicoli, avviando progetti di produzione di materiali di fondamentale importanza per lottare contro la propagazione del virus e per assistere i malati.

Gruppo Renault aiuta la lotta al coronavirus

Diversi siti industriali con sede in Francia, ma anche Spagna, Portogallo e Slovenia hanno effettuato donazioni per circa 120.000 mascherine per il Personale medico. Tali mascherine provengono dagli stock degli stabilimenti ed erano inizialmente previste per le attività di manutenzione. A Flins (Francia), sono state offerte 300 tute, di solito utilizzate per la verniciatura, alle equipe dell’Ospedale Mignot di Versailles, principale centro di rianimazione della zona ovest di Parigi.

Gruppo Renault, le ZOE al servizio del personale sanitario

Sempre in Francia 300 ZOE della flotta del servizio ZITY sono state assegnate al personale dell’APHP (Assistance Publique Hôpitaux de Paris – Assistenza Pubblica Ospedali di Parigi), in partnership con l’associazione ospedaliera stessa. I veicoli, parcheggiati vicino a nove ospedali di Parigi, vengono prestati gratuitamente al personale sanitario. Altre 20 ZOE saranno rese disponibili per aiutare la Croce Rossa nelle aree di Parigi e nel dipartimento dell’Hauts-de-Seine. Mentre In Svizzera, 100 Renault ZOE sono state messe a disposizione di diverse associazioni (Croce Rossa, Spitex e Pro-Senectute) dalla Rete dei concessionari.

Al Ministero della Salute in Romania è stato consegnato un centinaio di auto Dacia e Renault per il Personale ospedaliero. Allo stesso tempo, in altri Paesi, i servizi di car sharing partner del Gruppo Renault propongono al corpo medico di utilizzare le loro flotte, come accade in Danimarca con il prestito di 400 veicoli elettrici del servizio Green Mobility.

Sul fronte trasporto malati in Marocco, 50 Lodgy, Trafic e Master sono stati opportunamente allestiti in ambulanze per far fronte alla pandemia, mentre in Argentina 36 veicoli sono stati messi a disposizione di enti locali e ONG nelle provincie di Cordoba e Buenos Aires per assistere le persone più fragili o assicurare la mobilità del Personale medico. In Bulgaria, il Gruppo Renault supporta alcuni Comuni nella consegna della spesa a domicilio con veicoli brandizzati con lo slogan della campagna di solidarietà “Together we can” mentre in Colombia è stata promosso un’iniziativa di donazione di prodotti alimentari alla parte di popolazione più bisognosa che si fa con i Kangoo Z.E di Renault Mobility.

Produzione di materiale sanitario

Le donazioni sono state fondamentali ed è stato possibile attivarle molto velocemente, ma sono sorte anche altre iniziative, soprattutto in campo ingegneristico.

In Spagna, 120 dipendenti del Gruppo Renault hanno creato il movimento “Renault al rescate” (Renault alla riscossa). È stata, così, realizzata una catena di solidarietà per produrre mascherine con l’uso di stampanti 3D. In soli quattro giorni, sono più di 4.000 le mascherine distribuite agli ospedali e alle case di riposo per anziani a Valladolid, Palencia, Malaga e Jerez.

In Algeria, grazie alle stampanti 3D sono state prodotte valvole respiratorie per l’ospedale di Oran ed è stato donato un kit di 400 mascherine FFP3 /guanti/occhiali.

Le stampanti 3D danno un valido contributo anche in Francia. L’ospedale Mignot di Versailles ha ricevuto una ventina di prototipi di visiere di protezione prodotte con questi strumenti professionali. Non appena ottenuta l’approvazione tecnica, la produzione passerà a 2.000 visiere da distribuire presso i vari centri ospedalieri in Francia.

Con il supporto dei suoi collaboratori, il Gruppo Renault ha prodotto 30.000 visiere di protezione nel giro di una settimana per lottare contro la pandemia nel mondo. 

In Francia, finora sono state prodotte 700 visiere, grazie alle stampanti 3D di tre stabilimenti (Flins, Maubeuge e il CRP). Con il coinvolgimento di diversi centri e stabilimenti francesi (Douai, Sovab, CRP, Cléon, Flins, le Mans Villeurbanne, Dieppe, MCA) e la realizzazione di uno stampo ad iniezione presso il Technocentre, il numero di visiere di protezione prodotte ogni settimana si attesterà a 4.000 unità.

Questo tipo di progetto è stato condiviso anche con i team di Romania, Brasile e della regione Africa Medio-Oriente, in modo da poterlo replicare in breve tempo ovunque abbia sede il Gruppo e laddove ci sia maggior bisogno.

In Turchia, i team Renault hanno prodotto 70 incubatrici sferiche per barelle per gli ospedali di Bursa e Instanbul.  

Lo stabilimento Alpine di Dieppe (Francia), la cui produzione è stata sospesa dal 16 marzo, ci ha tenuto a dare il suo contributo alla solidarietà nazionale per far fronte alla crisi sanitaria da COVID-19. Ha, così, donato 300 mascherine e 1.000 paia di guanti a vari servizi ospedalieri della regione: l’ospedale di Dieppe, il centro ospedaliero Henri Becquerel di Rouen, il personale infermieristico di Offranville e la Croce Rossa locale. Alpine ha ulteriormente incrementato il suo sostegno anche con la progettazione di visiere di protezione con stampanti 3D.

Anche la Rete dei concessionari del Gruppo Renault si è mobilitata ovunque nel mondo, sia con la messa a disposizione di veicoli che con numerose altre iniziative di RSI per assicurare la mobilità e dare sostegno a tutto il Personale medico e alle tante ONG in prima linea nella lotta contro la pandemia. Solo in Francia 1.000 veicoli di sostituzione sono stati prestati al Personale sanitario. Renault Retail Group, la filiale di distribuzione del costruttore, e il GCR, l’Unione dei Concessionari Renault, affiancano il Gruppo Renault in quest’iniziativa nei principali Paesi in cui il Gruppo è presente.