Coronavirus: come sono cambiate le ricerche degli italiani su Google

Il coronavirus ha cambiato il mondo. C’è poco da fare. E le ricerche sul principale motore di ricerca, ossia Google, sono state completamente stravolte. Il primo, e quasi ovvio, dato emerso è che le ricerche sono aumentate globalmente almeno del 40%. Indipendentemente dal settore di ricerca le persone utilizzano di più Google per avere riscontro di quello che desiderano. Vince il binomio, stare a casa uguale molto più tempo per informarsi e ricercare quello di cui si ha necessità. A mettersi in prima linea per dare un quadro chiaro e specifico di quanto sta accadendo nelle ricerche degli italiani su Google è stato lo specialista SEOZoom, la SEO suite made in Italy che consente di analizzare i volumi di traffico e l’andamento delle keyword. Le chiavi di ricerca su un motore di ricerca. SEOZoom ha utilizzato un algoritmo specifico chiamato “Impatto Covid-19” nelle prime due settimane di aprile. Tracciando in maniera specifica le chiavi di ricerca utilizzate dagli utenti del nostro Paese.

Come sono cambiati gli interessi degli italiani con il coronavirus

Dallo studio risulta che gli unici settori che hanno subito un reale calo dell’interesse sono quelli attualmente impossibilitati ad esercitare l’erogazione del servizio o prodotto, come il turismo, gli hotel, i voli, il settore automobilistico.

Per tutti gli altri settori c’è stato un aumento delle ricerche ma è fondamentale capire che le intenzioni dietro ad ogni ricerca sono completamente cambiate. Ad esempio nel settore sport l’esigenza dell’utente è differente e sono differenti le keyword. Nel caso dello sport nessuno ha più interesse nelle partite di calcio in quanto non se ne disputano più, ma l’interesse si è spostato fortemente verso l’allenamento autonomo, i prodotti per allenarsi a casa e, per i più ottimisti, verso gli sport invernali, la pesca (che permette maggiore isolamento) e la corsa.

Non è una sorpresa quanto il settore cresciuto maggiormente nel periodo di confinamento per coronavirus riguardi la casa, dove siamo confinati, ed il settore viaggi è assolutamente quello più colpito essendo impossibilitati negli spostamenti. Però se si analizza un singolo settore in netta crisi come ad esempio quello dell’auto, che ha perso quasi il 40% delle ricerche organiche, si può notare come in realtà non si sia perso interesse per le news.

Come potete notare, è crollato tutto quello che ad oggi non è fruibile, quello che non possiamo ottenere (vendita auto, noleggio auto), ma l’interesse per il settore è cresciuto, si cercano informazioni, gli utenti vogliono trovarsi pronti per soddisfare la propria passione alla fine dell’era-Covid.

Nello sport ad esempio, altro settore di ricerca di poco negativo con il coronavirus, balza subito all’occhio quanto le attenzione siano state stravolte a favore di attività del privato. Quindi corsa, ciclismo, si sono riscoperte le arti marziali. Mentre basket, pallavolo e calcio (-64,68%!) legato al professionismo e quindi a notizie a livello nazionale abbiano inciso in maniera determinante sul segno meno del settore.

Mentre ad esempio uno dei settori più colpiti ovvero quello dei viaggi, purtroppo non segue questo trend. Come era facile aspettarsi, è l’unico settore completamente in negativo con ogni sua categoria, un crollo totale sotto ogni aspetto.

Il settore delle notizie e dei media in genere mostra lo stesso andamento di molti altri settori. L’interesse si è spostato verso gli unici aspetti “fruibili” da chi è chiuso in casa fino a data da destinarsi, mentre calano notevolmente le categorie che riguardano aspetti che, al momento, sono diventati quasi irrilevanti, come per il meteo. Le notizie sportive hanno subito il maggior calo ma era prevedibile perché di notizie non ce ne sono affatto. Balza all’occhio invece il settore “notizie tecnologia” addirittura i doppia cifra. Evidente quanto tra smart working e notizie tech legate al coronavirus, quali app per smartphone, abbiano rilanciato il segmento in maniera dteerminante.

Incredibile ma vero uno dei settori con un impatto negativo nelle ricerche con il coronavirus è quello dei siti per adulti. Tutti in casa ed il settore Adult subisce un calo? 

Evidentemente per questo settore non servono ricerche (il calo per altro è lieve). Chi conosce i siti per adulti a memoria ha già l’url ben memorizzato su ogni device. La buttiamo sul ridere. Coronavirus permettendo…