autocertificazione per spostamenti

Cambia nuovamente il modulo dell’autocertificazione per spostamenti in piena emergenza Coronavirus. Questo è il quarto pubblicato e rispetto ai precedenti viene aggiunta una parte nella quale la persona controllata dalle forze di polizia, non solo deve attestare di non essere in quarantena, se non addirittura affetto da Covid-19.

Ma deve sottoscrivere da cosa è determinato lo spostamento e deve dichiarare la regione di partenza e di arrivo. Viene abolita di fatto la possibilità, contenuta nel decreto precedente, di aver assicurato comunque il rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Da ora, infatti, il rientro è consentito soltanto solo nei casi in cui lo spostamento è legato a esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza, motivi di salute.

L’obiettivo di questa integrazione è quello di rendere ancora più espliciti gli obblighi e le limitazioni cui sono soggetti gli spostamenti dei cittadini, nonché di tutelare il personale delle forze dell’ordine destinato ai controlli.

Come per i moduli precedenti (che non possono più essere utilizzati), il nuovo modello deve essere portato con sé quando si esce di casa. Se ne si può compilare uno solo per giustificare un percorso che si effettua in modo ripetuto (ad esempio, quello casa-lavoro).

Autocertificazione per spostamenti, il nuovo modello da stampare

Il nuovo modello del ministero dell’Interno per l’autocertificazione si può scaricare CLICCANDO QUI! Resta valido il consiglio di portare con sé l’autocertificazione in caso di spostamenti necessari. Se non si ha la possibilità di stamparla, in caso di controlli bisogna rendere una dichiarazione spontanea alle forze dell’ordine, che verrà poi trascritta.

Chi viola i divieti può avere pesanti conseguenze. Si rischia un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica. È bene ricordare che il decreto del governo impone di restare in casa a meno che non ci siano ‘comprovate esigenze lavorative’ o gravi esigenze familiari o sanitarie. È possibile uscire anche per altre ragioni, come la necessità di andare a fare la spesa o in farmacia.