Lamborghini Urus: ecco cosa devi sapere del super SUV del toro

La Lamborghini Urus non è un SUV. E’ un super SUV. Perché nessuna auto col marchio del toro sul cofano può essere considerata normale; quindi il primo SUV prodotto da questa casa non avrebbe mai potuto essere accostato ad un semplice SUV, nemmeno dei più prestigiosi. Non è una Cayenne, non è una Bentayga e nemmeno un Q7, sebbene ne condivida piattaforma e parte della meccanica.

Lamborghini Urus

Tutto ciò che fa la differenza, dal design all’aerodinamica, dagli interni alla taratura di sospensioni, trasmissione e motore, parla in dialetto bolognese, quello di Sant’Agata, perché appartiene alla pura tradizione Lamborghini. Una parola per connotare la pura tradizione Lamborghini? Esagerata. Stupendamente esagerata.

La Lamborghini Urus ha le dimensioni di un grosso SUV, la forma di una coupé, il lusso di un’ammiraglia e le prestazioni di una supercar. Per inciso, il nome è perfettamente inserito nella storia della casa fondata da Ferruccio Lamborghini, in cui tutti i modelli sono stati chiamati come i tori da corrida (partendo dal fatto che Ferruccio aveva il toro come segno zodiacale). I bovini della razza Urus sono tra i grandi antenati selvatici degli attuali tori da combattimento spagnoli, il cui allevamento venne avviato circa 500 anni fa.

Design

La Lamborghini Urus metallica è grande, grossa e cattiva. Lo dicono i numeri. Ma pazientate qualche riga. Partiamo invece dal design. Poiché l’obiettivo era costruire un veicolo alto che ospitasse adeguatamente cinque persone, ma che fosse anche innegabilmente una Lamborghini, troviamo una carrozzeria dal frontale molto basso; enormi prese d’aria frontali (il motore anteriore è qualcosa che in una Lambo non si vedeva dai tempi della LM002, a cui pure la Urus si ispira) che conducono lo sguardo verso lo spoiler ribassato; sbalzi cortissimi, cofano a cupola ispirato alla Miura, fari che richiamano Aventador e Huracan.

Il profilo è molto slanciato e maledettamente spigoloso. Il tetto basso fa quasi dimenticare che stiamo osservando un SUV (infatti non lo è, è un super SUV). I passaruota esagonali sono un omaggio a LM002 e Countach. La coda è ancora più arrabbiata. Anche qui le assonanze con gli altri modelli di casa sono evidenti, a partire dall’imponente estrattore, il quale è abbinato ad un vero fondo piatto carenato; completa il complesso pacchetto aerodinamico lo spoiler posteriore mobile.

Gli interni

E gli interni? Lusso spaziale. I migliori materiali, le tecnologie più avanzate, la plancia che ricorda dichiaratamente quella della LM002. Ma un modernissimo e imponente Tamburo sulla consolle, ne parleremo fra poco. Dietro c’è spazio per tre persone vere e comode sul divanetto sdoppiabile di serie. Volendo, si possono avere come optional due sedili separati.

Le dimensioni

Ora largo alle cifre. Intanto le dimensioni della vettura: 5.112 mm di lunghezza, 2.016 di larghezza (specchietti esclusi) e 1.638 d’altezza, passo 3.003 mm. Il motore non è il V12 aspirato della casa, come molti speravano. Si è scelto invece il V8 4.0 biturbo di derivazione Audi, utilizzato anche dalla Porsche Cayenne Turbo. Ma dopo che i tecnici di Sant’Agata ci hanno messo le mani, si è trasformato anch’esso in Lamborghini: infatti lo hanno spremuto fino alla potenza di 650 cavalli e la mostruosa coppia massima di 850 Newton metri. Sarebbe il SUV più potente del mondo, se fosse un SUV.

Senza andare troppo sul tecnico, la scocca è in alluminio composito, per contenere i pesi. Le sospensioni sono pneumatiche adattive con un sistema elettromeccanico di stabilizzazione del rollio (se la vettura in curva tende ad inclinarsi troppo, il sistema compensa l’eccesso di rollio imprimendo un’inclinazione opposta). Inoltre il telaio ha l’asse posteriore sterzante. I freni sono carboceramici su tutte le ruote. Tutto ciò ha permesso di ottenere un peso a vuoto inferiore a 2.200 Kg. Ricordiamoci che i SUV oltre 5 metri spesso e volentieri superano le due tonnellate e mezzo. (per saperne di più visitate il sito ufficiale)

La potenza

Come si scarica a terra tutta quella potenza? Attraverso una sofisticata trazione integrale in cui il differenziale centrale è di tipo Torsen e quello posteriore ha la ripartizione attiva della coppia. Cambio automatico ad 8 rapporti. Abbiamo parlato prima del Tamburo. Si tratta del selettore delle modalità di guida, così chiamato per la sua forma ricurva. Sono tre di serie (Strada, Sport e Corsa), più altre tre nel pacchetto opzionale offroad (Neve, Terra e Sabbia).

Sovrintende a tutto il sistema elettronico Anima, che comprende la modalità di personalizzazione totale Ego, come sulla Huracan. Allora arriviamo ai numeri che contano, quelli delle prestazioni: accelerazione 0-100 in 3,6 secondi (12,8 da 0 a 200) e velocità massima 305 Km/h. Per un veicolo alto che pesa 2,2 tonnellate. E frena da 100 a 0 in 33,7 metri. Per capire quanto straordinario sia quest’ultimo valore, basti pensare che la mitica Ferrari F40, l’emblema della supercar negli anni ’80, si fermava da quella velocità in 37 metri.

Le consegne della Lamborghini Urus cominceranno nella primavera 2018. Il prezzo? Un affarone: per l’Italia 168.852 euro IVA esclusa. Chi non li ha?

[photo sito ufficiale Lamborghini]

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