The Wall Pink Floyd

Il 30 novembre 1979 viene pubblicato The Wall, l’undicesimo album in studio del gruppo rock britannico Pink Floyd. Un disco rimasto nella storia della discografia mondiale e per ben più di una ragione. A cominciare da quella copertina tutta sagomata da mattoni bianchi contornati di nero, su cui viene scritto il nome della band e il titolo dell’album ma anche, e soprattutto, per i ventisei brani in esso contenuti.

The Wall Pink Floyd

The Wall è strutturato secondo i canoni di quello che potrebbe essere definito come album concept: le sonorità heavy e le ballate a tratti strazianti ruotano tutte attorno ad un solo tema e le canzoni, tutte insieme, creano una storia. Di che storia si tratta? Di quella che racconta dell’immaginaria rockstar Pink, la cui esistenza è condannata all’isolamento per via di un muro che non si può in alcun modo valicare.

Tutta la vita di Pink viene in qualche modo segnata da traumi: da ragazzino perde il padre in guerra, da adolescente subisce il comportamento iperprotettivo della madre e la spersonalizzazione della scuola mentre da adulto deve vedersela con il divorzio dalla propria moglie.

Nonostante il personaggio di Pink sia inventato, esso è fortemente autobiografico: il bassista della band, Roger Waters, che è autore di gran parte di The Wall, lo ricalca sulla base delle proprie esperienze (a cominciare dalla perdita del padre in guerra).

Il successo

Il successo di The Wall arriva anche nelle vendite: nel primo mese di uscita, il disco giunge a quota mezzo milione di copie, riuscendo in seguito a conquistare dischi d’oro e di platino sia in Europa sia negli Stati Uniti. L’album viene seguito anche da un tour rimasto nella storia per via degli effetti scenici impiegati nel corso dei concerti. I Pink Floyd raggiunsero vette talmente alte con questo tour da decidere, in modo definitivo, di non promuovere mai più un album organizzando tour. (Wikipedia)

Da ricordare, però, il Live in Berlin del 21 luglio 1990 durante il quale Rogers Waters (uscito dai Pink Floyd nel 1985) e molte altre star di fama internazionale si esibirono per celebrare la caduta del Muro di Berlino.

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