Mercedes-Maybach G 650 Landaulet

La Mercedes-Maybach G 650 Landaulet, in mostra al salone di Ginevra 2017, potrebbe essere definita come la limousine dei fuoristrada. Un veicolo nato per superare terreni molto difficili ma col lusso di un’ammiraglia da capitani d’industria tra i più facoltosi. I clienti sono gli stessi. Soffermiamoci su due fra le parole del suo nome che ci spiegano molte cose.

Mercedes-Maybach G 650 Landaulet

Chi era Maybach

Innanzitutto Maybach. Come alcuni appassionati sapranno, Wilhelm Maybach fu il cofondatore nel 1890 della Daimler Motoren Gesellschaft (DMG), insieme a Gottlieb Daimler. Se quest’ultimo era l’anima imprenditoriale dell’azienda, Maybach ne era la mente tecnica.

Nel 1926 La DMG si fuse con la Benz e diventò Daimler-Benz, produttrice delle automobili Mercedes-Benz. Maybach venne allontanato dall’azienda nel 1907, quando il suo amico e socio Gottlieb era già morto da sette anni. Wilhelm si mise in proprio, affiancato dal figlio Karl, e cominciò a costruire motori per dirigibili collaborando col conte von Zeppelin.

Dopo la disfatta della prima guerra mondiale alla Germania fu proibito di costruire dirigibili (e altri veicoli d’aviazione in genere). La Maybach quindi cominciò a produrre automobili di gran lusso, ottenendo un interessante successo commerciale. Wilhelm Maybach morì nel 1929. L’azienda proseguì nell’attività, diretta da Karl. Dopo la seconda guerra mondiale la produzione venne convertita verso motori diesel marini e ferroviari. Nel 1960, alla morte di Karl, venne acquisita dalla Daimler.

Questa lunga introduzione serve per ricollegarsi all’elemento automobili di gran lusso. Nei primi anni 2000 venne deciso di rispolverare il marchio Maybach per limousine di tipo presidenziale. Tra alti e bassi, nel 2014 il gruppo di Stoccarda è tornato con decisione ad usare tale nome, ad esempio per la Mercedes-Maybach S600, una versione super-limousine della Classe S.

Mercedes-Maybach G 650 Landaulet

Cosa vuol dire Landaulet

Arriviamo alla seconda parola: landaulet, questa decisamente inconsueta per non dire oscura; ma ha un suo significato preciso e molto attinente. Originariamente indicava un tipo di carrozza del Settecento, scoperta ma con capote richiudibile, fabbricata nella città francese di Landau, da qui il nome.

Nell’era dell’automobile il termine venne usato per definire una carrozzeria di ampie dimensioni, di lusso, in cui la zona anteriore (quella dell’autista) era chiusa da un tetto fisso in lamiera, mentre la zona posteriore (quella del padrone) era cabriolet, chiusa da una capote in tela. Venne usata prevalentemente fino agli anni Trenta, poi generalmente abbandonata. Fu proprio Mercedes-Benz ad usare più spesso tale carrozzeria, recentemente proprio con Maybach in un concept del 2007.

Mercedes-Maybach G 650 Landaulet

Torniamo al presente. La Mercedes-Maybach G 650 Landaulet riprende questo tipo di carrozzeria ma lo adatta ad un veicolo completamente diverso dalla “solita” limousine presidenziale. Diciamo che è un fuoristrada presidenziale, magari per incontri diplomatici segretissimi in località remote, oppure per raggiungere un rifugio esclusivo e inaccessibile da parte del tycoon che vuole temporaneamente ritemprarsi al sicuro da sguardi indiscreti.

Telaio e meccanica quelli della rinomata Classe G di serie nelle versioni top. Infatti troviamo il motore AMG V12 biturbo da 6 litri, 630 cavalli e 1.000 Newton metri di coppia. Aggiungiamo l’altezza da terra di circa mezzo metro (altezza complessiva 2,24 metri), la trazione integrale con assi a portale mutuati dal celebre Unimog, pneumatici tassellati e siamo pronti per guadare il Mississippi, scalare una parete alpina o giu di lì.

Ma per questo “bastavano” il G 63 o il G 500. Poiché invece questa è una Maybach, troviamo un lusso sopraffino. Dietro ci sono due soli posti, proprio per garantire un comfort supremo. Sedili singoli e a regolazione elettrica, funzioni di massaggio energizing in diverse configurazioni che utilizzano anche il calore, sostegno laterale a camere d’aria. Il rivestimento è nella prestigiosa pelle Designo.

Tra i sedili si trova una consolle business con portabicchieri a temperatura controllata. Ci sono due tavolini ripiegabili con inserti in pelle. La traversa che comprende il pannello divisorio in vetro (perché rimane sempre una specie di limousine) ospita due grandi monitor. La produzione verrà avviata in autunno e limitata a 99 esemplari.

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