Vine addio: vita e morte di un social mai amato

Vine chiude. Game Over. Vine è ufficialmente morto. Il servizio social di condivisione di microvideo che Twitter aveva acquistato nell’ottobre del 2012, nei prossimi mesi cesserà di esistere. Non è stato l’unico annuncio di Twitter: l’azienda ha infatti comunicato i dati finanziari e il contestuale taglio del 9% della sua forza lavoro.

Notizie nient’affatto incoraggianti e che non fanno altro che alimentare i “cattivi presagi” che da diverso tempo circolano in merito al futuro del social.

Vine chiude i battenti

Vine chiude i battenti

Quale futuro per Twitter

La fine di Twitter è vicina? La situazione attuale sembra non dare scampo al social dei 140 caratteri. Non a caso tutti i possibili acquirenti si nascondono nell’ombra. Possibile che qualcuno attenda il crollo definitivo delle azioni per portarsi a casa uno dei social più interessanti del panorama 2.0 per pochi dollari.

Vine chiude: un social che non ha mai sfondato

Tralasciando per un attivo i futuri scenari su Twitter, cerchiamo di capire cos’è accaduto a Vine e cosa comporterà la sua chiusura per gli utenti. L’applicazione di Vine è stata creata da Colin Kroll, Dom Hofmann e Rus Yusupov nel giugno del 2012 (pochi mesi prima che Twitter l’acquistasse insomma): grazie al fatto che permette di creare brevissimi montaggi video di massimo sei secondi, Vine è comunque riuscita a conquistarsi un suo spazio nel web e nell’interesse degli utenti.

Tutto questo non deve però aver convinto Twitter in merito all’opportunità di tenerla in vita, tant’è che Vine, a breve, cesserà di esistere. Alla base della decisione, quasi certamente, il fatto che Vine, pur avendo riscosso un certo successo tra gli utenti più affezionati, non abbia mai fatto un vero salto di qualità.

Non l’ha fatto in passato e molto probabilmente non avrebbe potuto farlo adesso, con Snapchat e Instagram che stanno spingendo molto sull’utilizzo delle Stories.

Il fallimento di Twitter è prossimo?

La chiusura di Vine, le notizie poco rosee in merito al tentativo infruttuoso di vendere Twitter e il taglio del 9 per cento della forza lavoro dell’azienda rappresentano l’anticamera del fallimento del social? In realtà è da anni che si parla di un possibile fallimento di Twitter ma tutto ciò, almeno fino a questo momento, non si è ancora verificato.

Negli ultimi tempi la piattaforma ha subito numerosi aggiornamenti e cambiamenti (non più stelline ma cuori per i post, l’arrivo di Moments, il conteggio effettivo dei 140 caratteri, migliore integrazione per video e dirette con Periscope, possibilità di intervenire su foto e introduzione degli stickers…), nella speranza di far crescere la sua audience di utenti ma a quanto pare questo non sarebbe bastato.

I prossimi mesi potrebbero essere davvero decisi per capire cosa potrebbe esserne di Twitter ma intanto, quello che è davvero certo ormai, è che Vine cesserà di esistere.

Che fine fanno i video di Vine

Per il momento i video salvati sui profili degli utenti di Vine non saranno eliminati e gli stessi resteranno a disposizione, così come il sito e la relativa applicazione. Twitter ha già fatto sapere che gli utenti saranno avvisati in tempo sulla possibilità di scaricare i propri video e di salvarli  prima  che il social venga chiuso definitivamente.

UTILE: Potete trasformare i vostri video di Vine in GIF con Giphy. (TechCrunch)