Emoji VR

Già ormai da qualche anno si sente sempre più parlare di realtà virtuale (VR). Si tratta di una tecnologia che affascina molto appassionati e semplici curiosi, ma che ancora porta con sé tanti interrogativi per un suo utilizzo quotidiano, e altrettanti in merito a quando (e se a questo punto) si arriverà ad avere un visore per la realtà aumentata con la stessa facilità con cui oggi si ha uno smartphone.

La realtà virtuale avrà successo?

Dico se perché sembra scontato il successo di tale tecnologia visto che a puntarci sono grosse aziende del calibro di Facebook (Oculus è di proprietà Zuckerberg), Sony (PlayStation VR), Samsung, e in futuro probabilmente altre, ma in passato è già successo altrettanto con un successo non proprio esaltante, basti pensare ai televisori 3D.

Mark ci svela le VR Emoji

Mark ci svela le VR Emoji

Ad ogni modo, nonostante ci possa essere più di qualche dubbio in merito al potenziale successo della realtà virtuale nel medio-lungo periodo, questa stessa tecnologia rappresenta una delle più interessanti attualmente in fase di sviluppo anche se, come detto, non si tratta ancora di un prodotto di massa come può essere – mi ripeto – lo smartphone.

VR: esperienza immersiva

A portare avanti la realtà virtuale ed i relativi visori sono soprattutto ambiti quali videogiochi e telefonia: i primi per un esperienza di gioco totalmente immersiva insieme alla console, la telefonia invece con l’utilizzo degli smartphone all’interno dei visori come schermi (Samsung e Gear VR, per intenderci).

Mark ci svela le VR Emoji

Mark ci svela le VR Emoji

Social VR: le Emoji e i nuovi scenari

Ora però lo scenario si allarga, con la comparsa di un tipo di funzione per la realtà virtuale sinora non troppo sfruttato: la socialità. E chi meglio del founder di Facebook, Mark Zuckerberg, poteva sviluppare e mostrare al mondo la potenzialità della realtà virtuale nel mondo delle reti sociali? In occasione dell’Oculus Connect 2016 Zuck ha mostrato una prima demo in tempo reale con un visore, che ha portato il pubblico dentro la sua visuale e dentro alle potenzialità della realtà virtuale di creare degli incontri con i propri amici – sia reali con le videochiamate che virtuali con l’incontro di altre persone tramite i rispettivi avatar (emoji).

QUI IL VIDEO su FACEBOOK.

La sensazione è quella di essere fisicamente insieme alle altre persone. Personalmente trovo la demo molto simile al gioco The Sims, solo che i comandi non vanno dati al personaggio, siamo noi concretamente (per quanto possibile sia definire concreta un’esperienza del genere) il personaggio, lo controlliamo direttamente. Il controllo avviene sia muovendo la testa con il visore addosso che con gli Oculus Touch, i controller senza fili che, a partire da dicembre e al prezzo di 199 dollari, permetteranno il preciso monitoraggio dei movimenti delle mani.

Mark punta con forza sulla VR

C’è però di più, mentre come già accennato c’è chi punta al funzionamento insieme agli smartphone e chi insieme alle console, Facebook ha annunciato lo sviluppo di un visore indipendente (chiamato nell’evento Standalone che significa proprio indipendente) wireless e che funzioni senza bisogno di essere associato ad alcun altro dispositivo.

I dubbi sulla realtà virtuale possono indubbiamente essere tanti – e io sono il primo ad essere molto scettico sul concreto potenziale di questo tipo di tecnologia nella vita di tutti i giorni – ma le premesse per un futuro di successo per la VR, ora che anche Facebook è seriamente entrata in ballo, ci sono veramente tutte.

Mark ci svela le VR Emoji

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