Kia Telluride: un esercizio di stile sorprendente

Un’auto di lusso Kia? Non ci siamo abituati, tuttavia il concept Kia Telluride presentato al Salone di Detroit 2016 ha le caratteristiche per rientrare a pieno diritto in questa categoria. Ammesso che diventi in futuro un modello di produzione. Per il momento si tratta di un esercizio di design, per saggiare le reazioni del pubblico di fronte ad un veicolo di lusso Kia con questa carrozzeria. Per ora il prototipo è affascinante.

La Telluride è un Suv di grandi dimensioni; questo concept è stato disegnato dal centro stile Kia negli Stati Uniti, diretto da Tom Kearns, ed è costruito intorno ad una struttura allungata della Sorento, il Suv di fascia alta attualmente prodotto dalla casa. La Telluride è un’auto ambiziosa. All’esterno è muscolosa, aggressiva, pronta per aggredire i terreni più difficili. Ma dentro si trasforma in un luogo certamente intriso di tecnologia ad alto livello, dove però la persona viene circondata da amorevoli cure. Procediamo con ordine.

Kia Telluride: concept da sogno

Ricordate le berline degli anni ’40-’50? Molte di esse avevano le portiere anteriori incernierate davanti, mentre quelle posteriori erano ad apertura controvento. In questo modo era più facile salire e scendere per i passeggeri posteriori. Da qualche anno questa soluzione è riapparsa in alcuni veicoli, soprattutto Suv. Gli americani chiamano le portiere controvento in modo curioso: “suicide doors”, portiere da suicidio; in un’epoca in cui non esistevano le cinture di sicurezza era molto facile buttarsi fuori dal veicolo o spingere qualcuno fuori, come usavano i gangster negli anni ’30. Oggi il pericolo non esiste più e i designer hanno riportato in auge questa soluzione proprio per la facilità di accesso che consente. Come nella Kia Telluride, dove non esiste nemmeno il montante centrale, per agevolare ulteriormente il passaggio.

Kia Telluride: sette posti con stile

La Kia Telluride ha sette posti. La terza fila è un sedile reclinabile da tre posti, mentre nelle prime due file i sedili sono singoli. Li chiamano “captain’s seats”, sedili del capitano, perché somigliano a dei centri di comando, e in un certo senso lo sono. Si tratta di sedili di prim’ordine, ovviamente rivestiti di pelle pregiata, di colore nero. I passeggeri della fila centrale dispongono anche di appoggio per le gambe; dobbiamo quindi parlare di poltrone, piuttosto che di sedili. Infatti lo spazio è tale per cui è possibile reclinarle quasi totalmente.
Ma non è tutto. Le quattro poltrone integrano dei sensori che rilevano i parametri vitali della persona e li visualizzano in un pannello inserito in ciascuna portiera. Non finisce qui: questi dati sono sincronizzati col sistema LER, Light Emitted Rejuvenation, cioè ringiovanimento ad emissioni di luce. Si tratta di particolari luci terapeutiche emesse da un impianto montato nel tetto, utili a curare il jet lag e a migliorare i livelli di energia dei passeggeri.
L’aspetto esterno è abbastanza aggressivo. Il frontale è imponente per ricordare che sotto gira qualcosa di possente. S’intravede lo stile del muso chiamato “naso di tigre”, inventato da Peter Schreier. Ma sulla Telluride sembra apparire tutta la faccia della tigre. Anche la coda suggerisce decisione, con i lunghi fanali verticali. Di profilo spiccano la presa d’aria sul passaruota anteriore e le enormi ruote da 22 pollici.

Chiudiamo col motore. La Kia Telluride è mossa da un sistema ibrido. Il motore a benzina è un 3.5 V6 da 270 cavalli, abbinato ad un motore elettrico da 130 cavalli. In totale quindi abbiamo 400 cavalli. La trazione è ovviamente integrale, gestita da un’elettronica molto sofisticata. Intrigante, questa Telluride. Molto.

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