Pagani Utopia, l’hypercar italiana con stile vintage da 864 CV

Pagani Utopia (2)

Un progetto che ha richiesto sei anni di lavoro. Una creatura firmata Horacio Pagani che infonde un’idea di semplicità con linee così tipiche di Pagani, ma allo stesso tempo così diverse da tutto ciò che hanno realizzato sino ad ora. E’ l’hypercar Pagani Utopia, nota precedentemente come C10 ed erede della Pagani Huayra, che trova ispirazione nel mondo dell’auto e del motorsport degli anni ’50 e ’60.

Pagani Utopia monta un motore Mercedes-AMG da 864 cavalli ed è privo di qualsiasi tipo di elettrificazione. L’hypercar presenta soluzioni aerodinamiche integrate nella carrozzeria, proprio per ottenere linee più sinuose e riducendo del 20% le componenti della carrozzeria come, ad esempio, i fari carenati. A completare il tutto, poi, ecco il grande diffusore e i quattro scarichi centrali, che permettono al sound del motore Mercedes-AMG di farsi ascoltare in tutto il suo splendore.

Pagani Utopia, realizzata in Carbo-Titanio

Pagani Utopia portiere

La Utopia è stata costruita intorno a una nuova monoscocca realizzata in Carbo-Titanio HP62 G2 e Carbo-Triax HP62 con rollbar integrato a scomparsa. Alla monoscocca sono collegati i telaietti anteriori e posteriori in lega di acciaio al cromo-molibdeno e la rigidità torsionale è cresciuta del 10,5% rispetto alla Huayra

In evidenza. Le portiere si aprono verso l’alto e in avanti e non ad ala di gabbiano come la stradale precedente. Una soluzione che era stata anticipata dalla Huayra R, variante dell’ultima hypercar di San Cesario sviluppata espressamente per la pista.  

E sotto il cofano?

Pagani Utopia motore

C’è un V12 biturbo sei litri da 864 CV e 1.110 Nm di coppia con il cambio manuale, mentre la novità è la possibilità di scegliere un automatico. Entrambe le versioni della trasmissione sono state sviluppate da XTrac, hanno sette rapporti, sono montate trasversalmente e sono dotate di frizione tridisco e differenziale a controllo elettronico.

in sostanza. Niente batterie pesanti, nessun sistema ibrido, solo un meraviglioso motore V12. Niente doppia frizione, solo un puro cambio manuale o robotizzato a sette rapporti. Tutto questo per assicurare che l’auto risponda al meglio ad ogni gesto del pilota e lavori in simbiosi con esso per la purezza di guida, un’esperienza “classica” definita in modi nuovi.

Per il momento, la Pagani non ha reso noti i dati relativi a prestazioni, peso e consumi: per scoprire la carta d’identità completa di questa nuova Utopia sognata a San Cesario sul Panaro, bisognerà attendere il momento della sua omologazione.

All’interno c’è tutto lo spirito Pagani per la Utopia

La strumentazione e il volante ricordano in parte quello della Huayra nell’impostazione complessiva, ma sulla Utopia fa il suo debutto uno schermo più grande e completo nelle informazioni. Tutta rivista, poi, la console centrale, ora dominata da quattro inediti strumenti aggiuntivi analogici, dai comandi fisici del climatizzatore e dal pulsante di avviamento. È assente lo schermo centrale dell’infotainment, in linea con lo spirito vintage e purista dell’ultima creazione di Horacio. Le bocchette d’aerazione, inoltre, mettono in mostra una forma circolare e risultano quasi sospese al corpo principale della plancia.

La nuova hypercar italiana sarà proposta in Europa a partire da 2,15 milioni di euro, tasse escluse, mentre le prime consegne sono previste a partire dal mese di aprile del 2023.

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