3 maggio 1978: ecco quando avvenne il primo spamming della storia

Al giorno d’oggi siamo piuttosto abituati a combattere contro lo spamming, tant’è che ormai lo consideriamo una sorta di “male” che è necessario sopportare quando si decide di aprire una casella di posta elettronica. I provider cercano di combatterlo come possono, spesso attraverso filtri anti spam, ma qualche mail di spamming riesce sempre a sfuggire da questo meccanismo.

Spam: origine di questa maledetta parola

Tanto più che moltissimi messaggi giungono alla nostra casella di posta perché sottoscriviamo – spesso inconsapevolmente – servizi che cedono il nostro indirizzo di posta elettronica ad aziende terze, che poi iniziano ad inviare newsletter sui propri servizi.

Gary Thuerk e il primo spamming

Lo spamming, però, non è certo un fenomeno relativo soltanto ai giorni nostri. Basta pensare che il primo spamming in assoluto è avvenuto il 3 maggio del 1978, ad opera di un certo Gary Thuerk, che all’epoca era dipendente della Digital Equipment Corporation (Dec), un’azienda che produceva computer.

Thuerk ebbe la straordinaria intuizione – per l’epoca – di riuscire ad inviare un messaggio a più destinatari contemporaneamente. Grazie a questo barlume di genio comprese che sarebbe stato molto più semplice inviare messaggi per promuovere i propri prodotti e che gli utenti di Arpanet (il network che metteva in collegamento informatico gli atenei più rinomati nel settore scientifico, e che è considerato come il progenitore di internet) potessero rappresentare il target giusto di clienti.

Spam: Richard Depew e la pessima invenzione di Gary Thuerk

1 messaggio a 393 indirizzi di posta elettronica

Fu con queste premesse che il giorno 3 maggio del 1978 Gary Thuerk preparò un messaggio pubblicitario standard e lo inviò contemporaneamente a 393 indirizzi di posta elettronica. Il primo spamming della storia era così servito. Nonostante questa tecnica abbia portato qualche risultato, essa è al contempo apparsa, sin da subito, come un gesto molesto perché il più delle volte non richiesto dal destinatario. Un atto mal visto, insomma, che fa perdere tempo e che quasi mai è apprezzato.

Spamming

E nonostante sia apparso sin da subito come un atto sostanzialmente molesto, nel corso degli anni lo spamming è cresciuto in maniera esponenziale, a ritmi quasi vertiginosi. Sembra che esso sia aumentato proporzionalmente all’aumento degli utenti internet e al numero delle caselle di posta elettroniche attivate. Il termine spam, però, venne coniato soltanto nel 1993, da Richard Depew, moderatore di un newsgroup che l’aveva sentito in uno sketch dei Monty Python, in riferimento al noto marchio di carne Spam.

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