Jack Kerouac: il padre della Beat Generation

Jeans Louis Jack Kerouac nasce il 12 marzo del 1922 a Lowell, in Massachusetts. Figlio degli immigrati franco-canadesi Leo Alcide Kirouac e Gabrielle Ange Lévesque, cresce insieme al fratello Gerard e sorella Carolin prima di frequentare la scuola parrocchiate St. Louis de France, diplomarsi alla Lowell High School e trasferirsi a New York presso la Horace Mann Preparatory School. Immatricolato, poco tempo dopo, alla Columbia University, l’8 dicembre del 1941 trasmette alla radio il famoso discorso “Odio alla guerra” e abbandona gli studi per arruolarsi presso l’esercito statunitense: tuttavia incerto e in rotta di collisione coi genitori, decide di lavorare come meccanico e benzinaio in una stazione di servizio. Nel 1942, Jack Kerouac entra a far parte della marina mercantile e s’imbarca (come sguattero) sulla S.S Dorchester.

Impegno militare e primi passi: nasce la Beat Generation

Tornato nella “Grande Mela”, riprende a frequentare l’università ma, il 23 marzo del 1943, inizia il servizio militare (come apprendista marinaio) alla Stazione navale di addestramento di Newport, in Rhode Island: giudicato non idoneo al servizio, per una presunta demenza precoce, torna a casa dai genitori e si reimbarca (come marinaio ordinario) sulla S.S Gerogre Weems, diretta a Liverpool. Dopo aver concluso il proprio viaggio, Kerouac incontra Lucien Carr, William S. Burroughs e Allen Ginsberg: nasce il nucleo originario della Beat Generation. Arrestato per favoreggiamento (dopo che Carr uccide a coltellate David Kammerer), al giovane è pagata la cauzione dalla famiglia di Edie Parker, a patto che esso coinvolga a nozze con lei: sposi dal 22 agosto del 1944, si trasferiscono in Michigan, ma la relazione dura solamente un paio di mesi. Divenuto tossico di anfetamina, Kerouac si ammala di tromboflebite alle gambe ed è ricoverato in ospedale: in questo contesto, ha inizio l’ideale di scrivere un grande romanzo nello stile di Thomas Wolfe, denominato “La città e la metropoli”. (Wikipedia)

Sulla strada, il capolavoro che consacra Jack Kerouac

Poco prima del Natale 1946 Jack incontra Neal Cassady, un giovane che diviene suo simbolo di vera emarginazione, oltre che fonte di ispirazione letteraria e personaggio principale del libro “Sulla strada”. Nel 1950, Kerouac sposa Joan Haverty ed inizia a lavorare per la Twentieth Century Fox: il matrimonio, tuttavia, dura soltanto sei mesi ma, poco dopo la separazione, la ragazza si scopre incinta (anche se Jack accusa il tradimento e mette in dubbio la propria paternità). Nel gennaio del 1954, in seguito alla rottura di una relazione amorosa, Kerouac inizia a studiare il Buddhismo e scrivere l’opera poetica “San Francisco Blues”, seguita (poco dopo) da “Mexico City Blues. All’inizio del 1956, Jack richiede l’ingresso presso il corpo delle guardie forestali delle Cascades: il 18 giugno, esso parte alla volta del luogo situato nello stato di Washington, ove vive da solo in una baracca di legno per circa due mesi. Nel settembre del 1957, la Viking Press di New York pubblica “Sulla strada”: il successo è straordinario, la prosa spontanea è finalmente accolta e la Beat Generation si consacra in esso.

Salta il film con Marlon Brando, ultimi anni e morte

Il 30 giugno del 1958, il Bill Board Magazine annuncia che la MGM, in accordo con l’artista, è pronta a sviluppare una pellicola tratta dal romanzo più importante di Kerouac: Marlon Brando è uno degli attori proposti, ma il progetto non va in porto e non se ne fa nulla (solo il 2012 vede la luce un film basato sul libro, diretto da Walter Salles). Il 27 settembre del 1966, Jack sbarca in Italia su invito della casa editrice Arnoldo Mondadori, per pubblicizzare la collana della Medusa. Il 1967, è l’anno in cui Kerouac lavora al suo ultimo romanzo (Vanità di Duluoz); sempre più vicino alla morte e sempre più coinvolto in risse da bar, a causa del proprio alcolismo, scompare per cirrosi epatica a San Pietroburgo: è il 21 ottobre del 1969, il grande scrittore ha solo quarantasette anni.