Giornata Mondiale del Libro: storia e curiosità

Oggi si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore: questa manifestazione, soprannominata anche “Giornata del libro e delle rose”, nasce sulla base di una tradizione catalana ed è inoltre patrocinata dall’UNESCO, a partire dal 23 aprile 1996.

Giornata mondiale del libro: nasce a Parigi

Durante la 28° sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO, riunita a Parigi su proposta di 12 paesi come Australia, Russia e Spagna, è adottata la risoluzione 3.18 per proclamare ufficialmente la “Giornata del libro e del diritto d’autore”, un momento di riflessione e invito alla scoperta del piacere della lettura, oltre ad un’opportunità per valorizzare il contributo che, autori di tutto il globo, offrono al progresso sociale e culturale dell’intera umanità.

Il 23 aprile, non a caso, è una data selezionata per rendere omaggio a Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega, scrittori scomparsi nel lontanissimo 1616: secondo il calendario gregoriano, infatti, i due “ispanici” muoiono in questa giornata insieme a Shakespeare ma, esclusivamente, secondo il solo calendario giuliano (circa dieci giorni dopo, esso è l’almanacco in vigore nell’Inghilterra di quel tempo); sempre nel corso del 23 aprile, datato invece 1918, 1899, 1923 e 1902, vengono rispettivamente alla luce Maurice Druon, Vladimir Nabokov, Manuel Mejia Vallejo e il premio nobel islandese Halldor Laxness. (Wikipedia)

Giornata mondiale del libro, la tradizione catalana

Secondo la precedentemente citata tradizione catalana, la giornata del libro (organizzata in Catalogna) è osservata anche per rendere omaggio a Vincent Clavel Andrés (1888-1967), scrittore ed editore valenziano stabilitosi a Barcellona: è infatti promotore della festività del 6 febbraio 1926, ufficializzata da re Alfonso XIII in tutta la Spagna e precedentemente fissata il 7 ottobre, data ritenuta anniversario della nascita di Cervantes.

Il 23 aprile, inoltre, sussiste anche la festività di san Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna; secondo racconto medioevale, infine, nel corso di questa giornata ogni uomo dovrebbe regalare una rosa alla sua donna: ricollegandosi brevemente alla tradizione è possibile notare che, i librai della regione, usano (di consueto) regalare una rosa per ogni libro venduto al 23 di aprile.

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