Slab City

Slab City è uno dei posti più incredibili del mondo. Immaginate un futuro post apocalittico in cui l’uomo è costretto a fare a meno di acqua, televisione, computer, polizia, alimentari e ogni tipo di comodità mondana.

Immaginate una città nel deserto, rifugio di viaggiatori e vittime dell’economia desiderose di abbandonare la società, questa è Slab City (qui il sito ufficiale): un’area dismessa, situata nei pressi di Niland (sud-est della California, USA) in cui dagli anni ’60 a oggi, vivono in roulotte (o autobus dismessi) uomini e donne di ogni età, nazionalità, colore della pelle, uniti dai soli principi di uguaglianza e rispetto reciproco.

Slab City, la storia

L’accampamento sorge sull’ex Camp Dunlap, una base militare statunitense eretta nel 1942 per addestrare il corpo dei Marines (impegnato nella seconda guerra mondiale) e smantellata definitivamente nel 1956, dopo una progressiva diminuzione di operazioni.

La migrazione da parte dei campeggiatori iniziò nel 1965; sul finire degli anni ’80 divenne poi uno vero e proprio villaggio. Slab City è attualmente popolata da più di 200 persone, tra cui veri e propri “profughi” in fuga dalla crisi economica e dalla società moderna. Il campo è inoltre considerato un luogo di culto da parte di hippie e nomadi, che vi trascorrono del tempo in alcuni periodi dell’anno.

Slab City, il turismo

La più importante attrazione della zona è la Salvation Mountain, un’opera dedicata a Dio e all’amore situata nei pressi della città, realizzata con materiali di scarto (paglia, mattoni) dall’artista visionario Leonard Knight: un ex veterano della guerra in corea, morto recentemente dopo aver passato gran parte della sua vita ai piedi della montagna.

Easter Jesus è un’area della città in continua espansione, dedicata all’auto-espressione e composta prevalentemente da varie costruzioni, realizzate anch’esse con materiale di scarto, da artisti locali e non, ospitati gratuitamente la notte dai residenti.

Nella piccola città è presente inoltre The Range: una sorta di discoteca a cielo aperto completa di tutte le attrezzature, in cui ogni sabato notte, musicisti e visitatori si esibiscono; il locale è gestito da Bill Builder, residente a Slab City da ben 14 anni.

Slab City compare in GTA e Into the Wild

Il rifugio compare in GTA V (videogioco della Rockstar) e nelle sale cinematografiche con Into the Wild: film del 2007, scritto e diretto da Sean Penn (ispirato al romanzo “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer) in cui appaiono anche i veri abitanti della città nella parte di sé stessi; l’anno successivo (2008) il regista italiano Gianfranco Rosi ha realizzato Below Sea Level, un documentario interamente girato al suo interno.

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