Partecipa anche tu alla campagna #LimitiZero e condividi il video sui social

LimitiZero
Ecco la campagna social #LimitiZero, attraverso la quale si richiede a tutti, malati rari e non, di contribuire con una foto o un video per raccontare cosa nella propria vita è #LimitiZero.

Possiamo fare del bene. Anche sui social network. L’emofilia vissuta dalle nuove generazioni è stata raccontata in uno spot, presentato l’11 febbraio 2018, in anteprima alla cerimonia di premiazione di ‘Uno sguardo raro’, il festival internazionale di cinema dedicato alle malattie rare che si è svolto alla Casa del Cinema di Roma.

Progetto #LimitiZero

Lo spot è parte integrante del progetto #LimitiZero, che ha coinvolto un gruppo di ragazzi con emofilia e di loro amici che hanno lavorato insieme a docenti e studenti IED, Istituto Europeo di Design e al team di O.MA.R. per la costruzione della nuova immagine della patologia genetica che colpisce in Italia circa 5000 persone.

Generazione Z

Definiti ‘generazione Z’ o ‘post millennials’, i ragazzi tra i 15 e i 20 anni con emofilia non hanno la stessa percezione della malattia che ha contraddistinto le generazioni precedenti. Grazie ai progressi della ricerca e alle nuove possibilità terapeutiche, possono fare sport, viaggiare e vivere una quotidianità molto simile ai loro coetanei.

Non vogliono, quindi, essere ‘etichettati’ in una visione della malattia che non gli appartiene: per questo il progetto #LimitiZero nasce con l’obiettivo di costruire una nuova immagine della vita con l’emofilia. Lo spot, carico di forza emotiva e speranza, spiega come i limiti della malattia possano essere superati con la forza di volontà e le giuste cure. Utilizzando la metafora sportiva i ragazzi hanno voluto comunicare al mondo che volere è potere, anche con l’emofilia.

La campagna social

Insieme allo spot, il 12 febbraio 2018 è partita ufficialmente la campagna #LimitiZero, una campagna social istituita da O.MA.R. – Osservatorio Malattie Rare, attraverso la quale si richiede a tutti, malati rari e non, di contribuire con una foto o un video per raccontare cosa nella propria vita è #LimitiZero.

I contributi possono essere pubblicati sui propri account Twitter e Instagram con l’hashtag #LimitiZero e taggando gli account ufficiali @emofilialimitizero su IG e @Limiti_Zero su Twitter, oppure possono essere pubblicati sul proprio profilo Facebook in modalità pubblica (selezionando l’opzione di privacy “tutti”) e taggando la pagina Facebook @LimitiZero.

Alla campagna è legato un concorso a premi, che è stato avviato il 22 febbraio 2018 e che terminerà il 13 aprile 2018. Tutti i contributi che perverranno nelle corrette modalità parteciperanno all’estrazione degli splendidi gadget LimitiZero e di un weekend per due persone in una delle più belle città italiane! L’estrazione si terrà il 20 aprile 2018 e sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di @LimitiZero e attraverso l’account Instagram @emofilialimitizero.

Che cos’è l’emofilia

“L’emofilia è una rara malattia della coagulazione che in Italia colpisce circa 5 mila pazienti (4.879), per lo più maschi. Fino agli anni ’70–’80 – spiega Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare – nascere con questa malattia significava avere una qualità di vita ridotta da numerose limitazioni. I limiti erano ovunque, nelle attività ricreative come lo sport e i viaggi, che non venivano quasi presi in considerazione per i troppi rischi di sanguinamento, alle attività quotidiane rese più difficili dal dolore causato dalle artropatie”.

“La generazione di oggi, i figli dei pazienti degli anni ’80, ha conquistato il diritto a un futuro diverso: grazie alla terapia di profilassi e ai farmaci a emivita prolungata, i ragazzi possono praticare sport, viaggiare serenamente e pianificare il futuro come tutti i loro coetanei; a patto, naturalmente, di seguire bene le terapie e le indicazioni mediche”.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.limitizero.it.

L’iniziativa è stata realizzata dall’Osservatorio Malattie Rare in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Milano, con la partnership di FedEmo, Fondazione Paracelso e Aice, e grazie al contributo incondizionato di Sobi.

“Sobi è un’azienda farmaceutica che ha fatto della ‘rarità’ il suo focus, rendendo disponibili terapie che consentono di riconquistare una qualità di vita insperata fino a poco tempo fa”, afferma Sergio Lai, General Manager di Sobi Italia. “Ma il farmaco fa solo una ‘parte’ del lavoro, il resto è nelle mani del singolo e della sua rete sociale, familiare, sanitaria. Come azienda siamo orgogliosi di sostenere il progetto #LimitiZero, che non è solo un messaggio di positività e coraggio – ingredienti indispensabili per affrontare qualsiasi sfida la vita ci pone, e ancor di più una malattia rara – ma è anche l’esempio concreto di come si possa trasformare una fragilità in una enorme forza propulsiva”.

Cosa state aspettando? Consultate il regolamento qui e partecipate anche voi alla campagna #LimitiZero!

 

 

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