BlueHDi Peugeot

Oggi pubblichiamo una nuova puntata del nostro Speciale dedicato al Peugeot i-Cockpit. Nonostante tutti gli ostacoli che vengono continuamente creati contro di esso, il motore diesel ha ancora molto da dire e la gente lo capisce bene, molto meglio di chi invece è pagato per fissare regole sensate ma non lo fa, cioè il mondo politico. In Europa la quota di mercato del diesel è stabilmente oltre il 50%.

In Italia le ultime cifre, riferite ad ottobre 2016, dicono che le auto diesel costituiscono il 58.8% del mercato, in aumento del 3% rispetto al 2015, nonostante tutte le cassandre mediatiche. Perché il motore a gasolio è ancora la scelta migliore per chi deve percorrere molti chilometri, quindi chi lo usa per lavoro. Costa meno, rende di più, dura più a lungo e sopporta carichi di lavoro non raggiungibili da altre alimentazioni.

Il gruppo PSA, composto da Peugeot, Citroën e DS, ha una lunghissima esperienza in questo campo. Da sempre i diesel di questo costruttore hanno offerto il miglior bilanciamento tra economicità, affidabilità e prestazioni. La versione attuale dei motori diesel francesi porta il nome di BlueHDi.

Scopriamo il BlueHDi

L’ultima generazione ha raggiunto livelli di efficienza molto elevati. Per efficienza s’intende la capacità di ottenere il migliore rendimento possibile da una data quantità di gasolio bruciato. L’elettronica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e ha permesso di raggiungere una gestione dell’alimentazione così precisa che oggi anche la singola goccia di carburante viene sfruttata al meglio. Ma non di sola elettronica si tratta. La scienza dei materiali e gli avanzamenti nella meccanica pura hanno consentito anche di ottenere enormi riduzioni negli attriti, storicamente fonte di spreco e usura. Idem dicasi per la gestione dello smaltimento del calore.

Allo stesso modo, oggi è possibile l’impiego in quantità più vaste di materiali leggeri come l’alluminio e leghe particolari; il peso è un altro elemento determinante ai fini dei consumi e delle prestazioni. Ad esempio, il BlueHDi 1.6 di ultima generazione pesa 4 Kg in meno del precedente, il 2.0 7 Kg in meno. Sembra poco? Per niente. Parliamo di riduzione di peso senza togliere nulla e senza diminuire l’affidabilità. Provate voi a farlo.

Aumentare l’efficienza significa diminuire i consumi e le emissioni inquinanti senza perdere potenza. Quindi chi vuole le prestazioni continua ad averle, senza bisogno di consumare più gasolio del necessario.

Peugeot i-Cockpit: conosciamo meglio Start & Stop e Grip Control

Oggi il problema delle emissioni allo scarico è cruciale, inutile nasconderlo, soprattutto nel caso dei motori diesel, per un problema di cattiva reputazione affibbiatagli artificialmente. I BlueHDi di Peugeot, Citroën e DS sono da parecchi anni all’avanguardia in questo campo. Infatti è del gruppo francese l’invenzione del FAP, il filtro antiparticolato con additivo. Ha portato un tale avanzamento tecnologico che oggi nel linguaggio comune si usa la sigla FAP anche per indicare i filtri degli altri costruttori, nonostante si tratti di un brevetto PSA (gli altri hanno un generico DPF che funziona diversamente).

Non basta. Il FAP abbatte la quasi totalità (99.9%) delle polveri sottili, ma serve qualcos’altro contro gli ossidi di azoto, i cosiddetti NOx. Per questo i motori BlueHDi abbinano un altro dispositivo, chiamato SCR, cioè Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva. Esso interviene prima del FAP e riesce ad abbattere il 90% degli ossidi di azoto. Inoltre contiene una camera separata per catturare la CO2.

SUV Peugeot 3008: motore BlueHDi 1.6

Prendiamo come esempio le configurazioni di uno dei modelli più recenti: il SUV Peugeot 3008. Esso offre il motore BlueHDi 1.6 con potenza di 120 cavalli a 3.500 giri e coppia massima di 300 Newton metri a 1.750 giri. I consumi dichiarati sul ciclo combinato vanno da 4 a 4,4 litri per 100 Km, a seconda del tipo di cambio e dimensioni delle ruote.

Peugeot 3008 Tecnologia

Peugeot 3008 Tecnologia

Troviamo poi la cilindrata 2.0, offerta in potenze da 150 e 180 cavalli, rispettivamente a 4.000 e 3.750 giri, con coppie di 370 e 400 Nm, sempre a 2.000 giri. I consumi del 150 cavalli vanno da 4,4 a 4,7 l/100 Km, mentre per il 180 troviamo 4,8 litri. Le emissioni di CO2, nello stesso ciclo, vanno da 100 a 114 grammi per Km per il 1.6 e da 114 a 124 per il 2.0. Sul più leggero SUV 2008 il BlueHDi 1.6 è proposto anche con potenze di 75 e 100 cavalli, per consumi ancora più ridotti: 3,7 l/100 Km.

Efficienza, risparmio e ridotto impatto ambientale: Peugeot BlueHDi.

LEGGI ANCHE:
Peugeot i-Cockpit: alla scoperta della guida emozionale
.

Nuovo SUV Peugeot 3008: scopri tutte le info sul sito del Leone.