Il Peugeot i-Cockpit è certamente bello da vedere, il suo design è allo stesso tempo innovativo ed elegante. Ma poiché si tratta di un sistema che incide direttamente sull’ergonomia della guida, l’estetica per quanto importante non è il parametro principale, né deve esserlo. Non in un’auto che porta lo stemma del leone sul cofano.

Peugeot i-Cockpit Park Assist

Peugeot i-Cockpit

Peugeot è in giro da un paio di secoli: sia che producesse tessuti piuttosto che macinapepe, impalcature per i vestiti delle dame ottocentesche o automobili, motociclette, biciclette o anche utensili da barbiere, questa grande entità industriale non avrebbe mai potuto durare così a lungo senza infondere in tutti questi prodotti una perfezione tecnica sempre improntata all’avanguardia.

Peugeot i-Cockpit: ergonomia

L’ergonomia di guida influisce in modo persistente sulla sicurezza del conducente e, di conseguenza, dei suoi passeggeri, nonché degli altri utenti della strada. Una persona seduta male, nella scorretta posizione di guida, distratta da comandi collocati in punti sbagliati, si affaticherà presto e diventerà facilmente nervosa. Tutto ciò aumenta i rischi d’incidente e peggiora notevolmente l’esperienza di guida. Senza contare che, magari, quando dovrà cambiare auto, non resterà sulla marca che tanti problemi ha creato in precedenza.

Guida confortevole

Allora il primo compito affidato ai progettisti dell’i-Cockpit è stato consentire un’esperienza di guida altamente confortevole. Guidare comodi non è mai qualcosa da dare per scontato, nemmeno nelle ipertecnologiche auto di oggi.

Il volante

Il primo elemento responsabile della comodità del guidatore, sedile a parte, è il volante. Esso è il primo centro di controllo dell’auto. Qual’è la caratteristica che rende comodo un volante? La facilità nel manovrarlo. Questa dipende da due fattori: innanzitutto la durezza nella rotazione, ma questo problema è stato eliminato da decenni grazie alle servoassistenze; il secondo elemento è una conseguenza diretta del primo, anzi lo era: il diametro.

Peugeot 3008: il volante

Peugeot 3008: il volante

Quando non esisteva il servosterzo, l’unico modo per sterzare un veicolo di massa imponente senza possedere le braccia di un campione dei pesi massimi era ingrandire il più possibile la corona del volante, in modo da sfruttare il principio fisico della leva e ridurre lo sforzo muscolare.

Se osservate un’auto da corsa degli anni Venti, quando l’unico modo per aumentare la potenza del motore era aumentarne la cilindrata, quindi il peso, vedrete che hanno tutte degli enormi volantoni. La difficoltà nella sterzata era tale che alcuni modelli disponevano di una specie di manovella applicata sul volante stesso, per assistere un movimento troppo ampio. Per lo stesso motivo, in passato era raro trovare dei camionisti mingherlini. Ci volevano braccia forti ma anche lunghe.

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Tutto questo non è più tecnicamente necessario da quando il servosterzo è diventato un accessorio comune. Tuttavia molte auto continuano ad avere volanti inutilmente ampi. Oltre ad essere tecnicamente inutili, essi rendono più difficile il controllo a chi ha una bassa statura, quindi braccia corte; chi invece ha una corporatura massiccia o un’alta statura, avrà poco spazio per le gambe o tenderà ad essere troppo vicino con l’abbondante resto del corpo.

L’idea semplicissima ma chissà perché poco applicata è costruire un volante più piccolo. Ecco dunque il compatto volante dell’i-Cockpit; nella sua seconda versione, adottata nelle recentissime Peugeot 2008, 3008 e 5008, è ancora più contenuto. Inoltre nella parte superiore e inferiore la corona è appiattita, per facilitare ulteriormente il controllo e aumentare lo spazio per le gambe; aggiungiamo anche i materiali del rivestimento che facilitano la presa. Questa è comodità! Le cose importanti costruite nel modo giusto e collocate nella posizione più razionale.

Quadro strumenti

Altro cardine del comfort consentito dall’ergonomia del Peugeot i-Cockpit è il quadro strumenti piazzato in posizione rialzata. E’ forse questo l’elemento che ha spiazzato gli osservatori maggiormente critici. Da sempre siamo abituati a leggere il cruscotto guardando attraverso il volante; al punto che spesso, dovendo abbassare quest’ultimo, parte dei quadranti viene coperta, appunto perché il volante è maledettamente ampio; così siamo costretti a controllare male la macchina o viaggiare ignorando la nostra velocità, cosa che in tempi di autovelox capillari è molto rischiosa.

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E’ strano come in più di un secolo nessuno abbia pensato prima a montare il cruscotto più in alto. Sembra così logico e facile. Ma, appunto, bisognava pensarci e farlo. Peugeot ci ha pensato e lo ha fatto. E’ tutto un altro mondo. Finalmente possiamo contemporaneamente mantenere un perfetto controllo del volante, tenere gli occhi sulla strada e consultare la strumentazione. Il tutto muovendo appena gli occhi. La sensazione di avere la situazione sotto controllo rende più rilassati: anche e soprattutto questo è comfort. Era così facile. Ma genialità e semplicità spesso vanno a braccetto.

Infotainment

Cosa manca nella nostra postazione di guida ideale? Impossibile vivere oggi senza armeggiare con radio, navigatore e informazioni varie. Questi sono gli apparati secondari dell’auto, il cosiddetto “infotainment”, orrenda contrazione inglese di information ed entertainment. Ma operare questi sistemi può rivelarsi, e spesso lo è, maledettamente complicato, quindi ci si distrae. La guida distratta conduce ad un incidente. Tutto ciò è molto stressante, quindi faticoso.

Disporre di uno schermo di ampie dimensioni, preciso nel sistema touch e collocato nella posizione più adatta, al centro della plancia e all’altezza del volante, non è qualcosa che si trova sempre, soprattutto in auto di prezzo ragionevole. Questo è il terzo cardine del Peugeot i-Cockpit. Basta allungare appena il braccio, senza doverlo nemmeno alzare un gran che, ed ecco tutti i comandi a portata di tocco, ben visibili, in grande, perché non abbiamo tutti la vista di un’aquila.

Innovazione tecnologica e perfezione nella tecnica costruttiva si esprimono anche attraverso la capacità di rendere comoda la vita a bordo. Come il Peugeot i-Cockpit, appunto.

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