DriveNow a Milano con MINI e BMW: ecco come si usa

DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo BMW e SIXT SE, ha ufficializzato il 19 ottobre 2016 la disponibilità delle proprie auto per le strade di Milano. La flotta DriveNow è stata, infatti, inaugurata alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’Assessore a Mobilità e Ambiente Marco Granelli, di Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, e di Nico Gabriel, CEO di DriveNow.

DriveNow pronta a partire

Da oggi i cittadini di Milano potranno cercare e prenotare tramite app o smartwatch una delle 480 auto BMW e MINI messe a disposizione dal servizio di car sharing tedesco. In particolare, i milanesi potranno scegliere tra 100 BMW Serie 1, 110 BMW Serie 2 Active Tourer, 20 BMW Serie 2 Cabrio, 120 MINI Cooper 5P, 80 MINI Cooper Clubman e 50 MINI Cooper Cabrio.

L’obiettivo di DriveNow è rispondere a qualsiasi esigenza di spostamento dei propri clienti: dai viaggi pianificati di andata e ritorno ai tragitti più brevi, dalle uscite serali in compagnia degli amici agli spostamenti per lavoro o per il trasporto di oggetti ingombranti in città. Entro la fine del 2016 DriveNow si è infine posta come obiettivo l’introduzione di 20 BMW i3 elettriche.

“Siamo molto felici di aver inaugurato oggi a Milano il servizio di car sharing di DriveNow e siamo davvero onorati che a dare il via ufficiale alle nostre auto siano stati il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’Assessore a Mobilità e Ambiente Marco Granelli, in rappresentanza di tutti i cittadini di Milano che da oggi potranno usufruire di un’esperienza di guida in modalità free floating innovativa, flessibile e di elevata qualità – ha spiegato Andrea Leverano, Managing Director DriveNow Italia – A Milano lavoreremo per portare avanti un dialogo continuo con il Comune e tutti gli operatori del trasporto pubblico per raggiungere l’obiettivo di una vera intermobilità cittadina e offrire ai cittadini un vero modello di mobilità evoluto”.

DriveNow: Sistema di noleggio in modalità free float

Il sistema di noleggio in modalità free float di DriveNow è disponibile su un’area operativa di 126 km2 compresa tra il quartiere Gratosoglio a sud, la stazione di Milano Bruzzano a nord, il cimitero di Lambrate a est e il parco divertimenti Acquatica Park a ovest. È inoltre in fase di definizione l’inclusione dell’area operativa degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa.

Drive Now: come si usa

Utilizzare DriveNow è semplicissimo: è sufficiente aprire l’app e selezionare il momento e il luogo in cui si vuole noleggiare un’auto. L’auto selezionata resta a disposizione per 15 minuti senza alcun costo di prenotazione addebitato e, una volta raggiunta, è possibile aprire l’auto tramite la Card DriveNow o tramite app disponibile anche su smartwatch.

Inserendo il codice pin richiesto si attiva il noleggio e a questo punto non resta che godersi la guida fino a destinazione. La tariffa base al minuto varia da 31 a 34 centesimi (per i modelli BMW Serie 2) e comprende i costi di benzina, assicurazione, parcheggio (strisce blu, strisce gialle) e AREA C.

Durante il noleggio è possibile sostare in qualsiasi parcheggio consentito al costo di 20 centesimi al minuto. Per terminare il noleggio, è sufficiente lasciare l’auto in un parcheggio consentito all’interno dell’area operativa. All’interno dell’area verde gratuita, pari a 78 km2, il parcheggio non prevede costi aggiuntivi. Ai clienti che, invece, vorranno lasciare l’auto nell’area esterna gialla a pagamento, verrà addebitato un costo extra di €4,90.

“Milano si è già dimostrata particolarmente ricettiva, registrando nei primi giorni di disponibilità di sito e app oltre 20.000 iscrizioni: un vero e proprio record – commenta Andrea Leverano, Managing Director DriveNow Italia – In un mercato in cui il car sharing registra crescite esponenziali e che per questo è anche particolarmente competitivo e complesso, siamo convinti che i cittadini di Milano siano pronti per un servizio di alta qualità”.

Qui il sito per avere tutte le info e iscriversi.

[Photo by Stylology.it]