Gene Wilder: addio a Willy Wonka e al Dr. Frankestein

Gene Wilder
Ciao Gene Wilder. L'attore sceneggiatore, regista e scrittore ci ha lasciato il 28 agosto 2016 a Stamford. Indimenticabile il suo Dr. Frankestein.

Addio Gene Wilder. L’attore sceneggiatore, regista e scrittore statunitense ci ha lasciato il 28 agosto 2016 a Stamford. Era nato l’11 giugno 1933 a Milwaukee, aveva 83 anni. Alcuni suoi film resteranno indelebili nella nostra memoria.

Terminata l’università negli Stati Uniti, Gene Wilder si trasferisce in Inghilterra, dove inizia a studiare recitazione alla “Bristol Old Vic Theatre School”, oltre ad imparare a tirare di scherma. Quest’ultima passione si rivelerà essenziale nei primi tempi del suo ritorno in patria, dove si manterrà proprio impartendo lezioni di scherma.

Gene Wilder, gli inizi

Comincia recitando nei teatri di periferia, in spettacoli di secondo livello. Più avanti riesce ad entrare al prestigioso Actors Studio, che gli spianerà la strada per la carriera. Il suo primo ruolo cinematografico è poco più che una comparsata in Gangster Story.

Willy Wonka

La svolta arriva nel 1971 con il ruolo di protagonista in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. Il film fu un flop, ma come tutti ormai sappiamo nel corso degli anni diventerà poi una pellicola di culto.

Nel 1972 grazie a Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen ritrova il successo.

Gene Wilder

Gene Wilder in Frankestein Junior

Frankestein Junior

Curiosa la storia legata a Frankestein Junior: Gene Wilder fece leggere il canovaccio di un copione a (Young Frankenstein) a Mel Brooks, che si dichiarò non interessato. Poi l’intervento di Marty Feldman, che conobbe Gene Wilder, fu fondamentale per convincere Brooks ad accettare la regia del film. Chi era Marty Feldman? L’attore che impersonò Igor in Frankestien Jr. (morì il 2 dicembre 1982). 

Intanto Mel Brooks viene scritturato per Mezzogiorno e mezzo di fuoco proprio da Mel Brooks, in quanto il protagonista designato Gig Young diede forfait.

I due film escono a distanza di pochi mesi, nel 1974, e sono due grandi successi commerciali. Frankenstein Junior regala a Wilder e Brooks una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

Durante le riprese di Frankenstein Junior, Wilder pensa a una commedia romantica con protagonista il fratello di Sherlock Holmes, idea che porterà al suo debutto da regista con la pellicola Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, uscita nel 1975, nella quale recita di nuovo in coppia con l’amico Marty Feldman.

La coppia comica con Richard Pryor

Nel 1976 nasce la coppia comica con Richard Pryor, che lui stesso aveva suggerito come partner ai produttori, per il film Wagons-lits con omicidi. Nel 1977 è la volta della sua seconda regia, Il più grande amatore del mondo, ispirata al film di Federico Fellini Lo sceicco bianco, e che si rivela un insuccesso di critica e di pubblico.

Nel 1980 Sidney Poitier convince Wilder e Richard Pryor a fare un nuovo film insieme. Nessuno ci può fermare, nonostante la sua lavorazione difficoltosa dovuta soprattutto al fatto che Pryor era nel frattempo divenuto dipendente da cocaina, è un grande successo internazionale (ma non in Italia), e il film compare più volte in liste e classifiche sulle migliori commedie cinematografiche.

Gilda Radner

Nel frattempo Poitier e Wilder sono diventati amici, e scrivono insieme la sceneggiatura del loro successivo film Hanky Panky – Fuga per due dove Wilder conosce la futura compagna di vita e dei successivi due film Gilda Radner.

Dopo Hanky Panky Gene Wilder dirige il suo terzo film, La signora in rosso, che nonostante le brutte critiche ottiene un grande successo di pubblico e lancia la carriera dell’esordiente Kelly LeBrock. La quarta e ultima regia di Wilder, Luna di miele stregata del 1986, è invece un flop.

Dopo la commedia romantica Bebè mania Wilder gira nel 1991 l’ultimo film con Pryor, Non dirmelo… non ci credo, che rappresenta l’unico flop della coppia e nel quale è visibile il deterioramento fisico di Pryor dovuto alla sclerosi multipla. Il film è anche l’ultimo ruolo da protagonista per Pryor e l’ultimo film per il cinema di Wilder.

Wilder ritorna in scena nel 1999, dove appare nel pluripremiato adattamento televisivo della NBC di Alice nel paese delle meraviglie e in due film-tv polizieschi sceneggiati dallo stesso Wilder, The Lady in Question e Murder in a Small Town, entrambi inediti in Italia.

Tre anni dopo compare come guest star nel telefilm Will & Grace nei panni di Mr. Stein, ruolo per cui vince un Emmy. Questo fu il suo ultimo ruolo, avendo deciso di ritirarsi a vita privata.

Gene Wilder muore a 83 anni a Stamford, nel Connecticut, in seguito alle complicazioni dovute all’Alzheimer. (Wikipedia)

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