GIF 2016 Gattino

Ci penso da diverso tempo. Ne parlo con alcuni amici e colleghi da settimane. Ne sono certo: il 2016 sarà una GIF di 12 mesi. I contenuti sono sempre importanti, i video sono fondamentali, ma al momento sono le GIF le armi virali nelle mani di chi lavora sul web. La domanda da 1 trillion di dollari è: il 2016 che anno sarà dal punto di vista del web e soprattutto dei social? Se avessi la sfera di cristallo adesso prenderei a scappellotti il buon Mark (Zuckerberg), ma possiamo provare ad analizzare la situazione per dare un vago contorno al futuro prossimo. Il 2016, molto probabilmente, sarà l’anno delle immagini GIF e dei video brevi. Three seconds is the new thirty seconds, ne sono certo. Chi riuscirà a dare qualcosa all’utente in 3 secondi avrà vinto la battaglia. Il web è sempre più veloce. Le persone scorrono il proprio feed di Facebook mettendo like a caso, leggono i titoli degli articoli e non cliccano quasi mai. Come stregarli? Come conquistarli? Con un’immagine che li faccia emozionare, ridere, commuovere, quello che volete. La guarderanno per più di 3 secondi e poi faranno quello che tutti noi vogliamo: la condivideranno. Viralità gratis (esempio: John Travolta confuso). Ma come monetizzare una GIF? Sarà la mia sfida per il 2016. Andiamo avanti.

GIF alla conquista del web

Le GIF stanno conquistando il mondo social. A confermalo la decisione di Facebook di introdurre la possibilità di postare immagini GIF, ma anche le piuttosto recenti scelte di social networks come Instagram e Twitter di consentire agli utenti di postare video brevi (rispettivamente di 15 e di 30 secondi). Senza contare le applicazioni che sono nate proprio per permettere di creare/postare online video brevi e brevissimi (Vine ne è un ottimo esempio).

Che dire poi del servizio “veterano” per eccellenza in fatto di video, YouTube, o dei più recenti Periscope e Meerkat, che hanno concesso a tutti il “dono” della diretta streaming facile e veloce da realizzare grazie all’ausilio di applicazioni? Diretta streaming che ormai è possibile anche su Facebook con il Live Mentions: i vip possono sfruttare il live già da qualche tempo. Ora sarà possibile andare live anche dalle fanpage verificate e più avanti lo potranno fare tutti.

Numeri stellari di YouTube

Tornando ai numeri, basterebbero quelli che sono stati diffusi per i primi dieci anni di YouTube per comprendere che portata abbiano i video sul web. YouTube è una piattaforma che può contare su oltre 800 milioni di visitatori al mese, sul caricamento di 72 ore di video al minuto ma soprattutto su utenti che guardano centinaia di milioni di ore di video e generano miliardi di visualizzazioni. Si tratta di numeri ovviamente destinati a crescere e che non lasciano davvero dubbi in merito a quale potrebbero essere gli scenari futuri. Basta pensare che il tempo di visualizzazione su YouTube aumenta del 60 per cento su base annua e che il numero di persone che usufruisce della piattaforma ogni giorni cresce del 40 per cento su base annua da marzo 2014. Dati impressionanti anche per quanto riguarda YouTube su dispositivi mobile, le cui visualizzazioni aumentano del 50 per cento su base annua e il numero delle ore che gli utenti trascorrono a guardare video si incrementa del 100 per cento (sempre su base annua).

Tutti pazzi per Snapchat

Grandi numeri anche per le visualizzazioni di video su Facebook e Snapchat, altri due social popolarissimi in tutto il mondo. Snapchat è apprezzato soprattutto perché consente di inviare messaggi, foto e video che si cancellano dopo poco tempo e quest’anno è riuscito a raggiungere quota sei miliardi di video visualizzati ogni giorno sulla propria piattaforma. Numeri impressionanti ma che sono ancora ben lontani da quelli ancor più stratosferici realizzati da Facebook: otto miliardi di video visualizzati al giorno (anche se bisogna specificare che i numeri realizzati da Snapchat riguardano solo l’app mobile mentre quelli di Facebook coprono sia la versione mobile sia la versione desktop del social). Numeri che stanno convincendo Mark Zuckerberg a dotare Facebook di una propria piattaforma video, in grado di concorrere con quella di YouTube. Il 2016 potrebbe portare novità anche in questo senso.

Per quanto riguarda Periscope (ecco come si usa), piattaforma per le dirette streaming, c’è da dire che l’applicazione è partita un po’ in sordina, probabilmente vittima dell’iniziale scarso interesse dimostrato da parte degli utenti, che forse non avevano ben compreso le sue potenzialità. A distanza di qualche mese dal lancio, Periscope sta però guadagnando terreno, infatti è riuscita a raggiungere i due milioni di utenti attivi ogni giorno, che guardano oltre 350 mila ore di video. Numeri che posizionerebbero Periscope davanti alla diretta concorrente, Meerkat, anche per quanto riguarda la popolarità delle due applicazioni, con una netta preferenza della prima sulla seconda (Periscope appare all’ottava posizione della classifica delle app social più popolari su Google Play Store e alla nona su AppStore Apple mentre Meerkat soltanto alla posizione 186 su Google Play Store e 316 su AppStore Apple). Infine occhio anche ai numeri di Instagram. Il social network preferito da chi ama la fotografia vanta almeno 400 milioni di utenti unici al mese, che condividono una media di 80 milioni di immagini pubblicate ogni giorno, per un totale di 40 miliardi di foto e di 3,5 miliardi di like ogni giorno.

Volete altri dati su IG? Prendete una star come la cantante Taylor Swift: in un solo anno ha incrementato i suoi followers con quasi 40 milioni di nuovi utenti che hanno iniziato a seguirla. Si tratta di un aumento del 73 per cento in più rispetto all’anno precedente. E che dire di uno scatto postato dalla modella Kendall Jenner, che da solo ha fatto registrare il record di 3,2 milioni di like? Sono tutti numeri resi noti da Instagram, a chiusura di questo 2015. Numeri che non potevano che condurre al passo successivo: il social ha introdotto i post sponsorizzati. I numeri attraggono gli inserzionisti e la pubblicità punta molto su immagini e video. Perché tra una GIF e un video breve alla fine non c’è molta differenza. La differenza la fa il contenuto. Creatività e qualità. Come sempre, anche nel 2016, vinceranno quelli bravi. Perché il web è meritocratico. Qui non si scherza. Ciao.

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