Guerrilla Marketing

La Guerrilla Marketing, spesso affiancato ad operazioni commerciali, è una strategia pubblicitaria low cost, ideata per sfruttare ad esempio, notizie e leggende metropolitane a scopi promozionali per una campagna e/o prodotto, facendo leva sull’immaginario e sui nostri meccanismi psicologici, in maniera del tutto “aggressiva”.

Il termine Guerrilla Marketing fu coniato da Jay Conrad Levinson, autore dell’omonimo best seller: pubblicato nel 1984 con lo scopo di promuovere questa “sottile” strategia, ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo ed è stato inoltre inserito, nella classifica dei 25 migliori libri di business indetta dal Time.

Guerrilla Marketing, il padre Levinson

E’ stato un pubblicitario statunitense originario di Detroit, nato il 10 febbraio 1933 e morto il 10 ottobre 2013. Considerato il padre del Guerrilla Marketing, ha realizzato varie campagne di mailing per aiutare la Bank of America a diffondere il bancomat collaborando inoltre, alla realizzazione di personaggi come Marlboro Man, Morris the cat e Tony the tiger.

Negli Stati Uniti questa particolare tattica spopolò durante i primi anni 80: una delle più importanti campagne fu indetta dall’adidas, che per promuovere le proprie scarpe, ne regalò un paio a vari rapper tra cui i Run DMC, che nel 1986 pubblicarono il singolo “my adidas”, riuscendo a rilanciare il marchio fra gli amanti dell’hip-hop.

Guerrilla Marketing in Italia

La Guerriglia Marketing nel nostro paese è decollato invece all’inizio del nuovo millennio: alcuni membri del collettivo bolognese Luther Blissett Project, hanno infatti tentato (con successo) varie campagne commerciali, tra cui la bufala degli UFO davanti all’Acquafan di Riccione.

Un altro caso risale invece all’ottobre del 2008, quando a Palazzo della Civiltà italiana (Roma) furono posizionati dei busti, raffiguranti quattro membri della Banda della Magliana: secondo Wikipedia, l’operazione ideata da Sky per promuovere la serie tv di Romanzo Criminale fu ampiamente criticata e mobilitò persino l’intervento dell’ex sindaco Alemanno. Questa strategia pubblicitaria è stata inoltre utilizzata anche nel campo del no-profit: sempre secondo Wikipedia, l’associazione ambientalista Terra ha collocato maschere antigas e cartelli stradali alle 150 statue storiche di Roma, per protestare contro le emissioni di CO2.

Nel 2011 è comparso online il Rednoze: lo pseudo spray orale capace di azzerare l’alcol test si è rivelato parte di una campagna indetta per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli della strada provocati da questa sostanza.

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