Nissan Juke, in arrivo un motore ibrido per la prima elettrificata della gamma

Nissan Juke Hybrid profilo

La transazione verso l’elettrificazione passa ora per Nissan Juke, l’iconico crossover pronto ad annoverare il primo motore ibrido della sua storia. Il motore ibrido di Juke sarà composto da un motore Nissan a combustione interna di nuova generazione e all’avanguardia appositamente sviluppato per funzionare su motorizzazioni ibride, erogando una potenza di 69 kW (94 cv) e una coppia di 148 Nm.

Per la propulsone elettrica, invece, Nissan ha fornito il principale motore elettrico che eroga una potenza di 36 kW (49 cv) e una coppia di 205 Nm, mentre Renault ha contribuito con lo starter/generatore ad alta tensione da 15kW, con l’inverter, con la batteria raffreddata ad acqua da 1,2 kWh e con il cambio fortemente innovativo.

A livello di tecnologia ibrida fondamentale la presenza del cambio automatico intelligente multi-mode, il quale consente di sfruttare al meglio la potenza propulsiva del motore benzina o elettrico o entrambi.

Per ridurre l’attrito, il cambio utilizza giunti a denti invece dei tradizionali anelli sincronizzatori per i 4 rapporti “ICE” e i 2 rapporti “EV”. Inoltre, sempre per ridurre l’attrito, il cambio non si avvale della frizione. L’avviamento è al 100% elettrico e i 2 motori vengono usati insieme per sincronizzare le marce, offrendo un’accelerazione fluida, connessa e reattiva. Consumo in ciclo combinato? La Casa dichiara 5,2 litri ogni 100 Km.

Nissan Juke Hybrid motore

Il sistema di guida intelligente di Nissan Juke Hybrid gestisce il propulsore secondo diversi parametri, con l’obiettivo di massimizzare il tempo che Juke percorre in modalità elettrica. Durante i test Nissan ha registrato fino all’80% di guida urbana in modalità 100% elettrica, con brevi fasi ibride per ricaricare la batteria, prima di tornare alla modalità EV.

Nissan Juke Hybrid non solo parte sempre in modalità 100% elettrica, ma può anche mantenerla fino a una velocità di 55 km/h, offrendo ai conducenti un’esperienza di guida elettrica forte, costante e sostenuta.

Nissan Juke Hybrid, il plus della frenata rigenerativa

Quando si rallenta, il motore elettrico funge da generatore, catturando l’energia cinetica e trasformandola in elettricità da immagazzinare nella batteria per la propulsione ibrida.

La funzione avanzata Regenerative Cooperative Brake unisce la frenata rigenerativa all’attrito della frenata tradizionale per ottenere una sensazione naturale alla pressione del pedale e un recupero energetico efficiente. Il conducente non si accorge neppure della cooperazione tra i due sistemi, dato che il feedback che riceve dal pedale del freno è sempre costante e intuitivo.

Juke Hybrid ha anche un selettore che consente di scegliere tra varie modalità di guida: Eco, Normal o Sport. La modalità di guida non cambia solo la rigidità dello sterzo, il funzionamento del controllo del clima e la risposta dell’acceleratore, ma anche il comportamento della frenata rigenerativa e lo stato di carica della batteria. 

Guida urbana fluida grazie all’e-Pedal

Nissan Juke Hybrid

Anche Juke Hybrid così come Nissan LEAF e Ariya (entrambe 100% elettriche) sarà equipaggiato dell’e-Pedal, che, quando attivato, consente di controllare l’avanzamento dell’auto, usando il pedale dell’acceleratore. Quando si solleva il piede dall’acceleratore, si attiva una frenata moderata (fino a 0,15g) che porta JUKE a decelerare fino alla minima velocità (circa 5 km/h).

Per arrestare completamente il veicolo è invece sempre necessario utilizzare il pedale del freno (in aggiunta si può selezionare la funzione Auto Hold). L’uso dell’e-Pedal diventa presto intuitivo. Il suo scopo è quello di ridurre il carico di lavoro del conducente nella guida urbana e offre un’esperienza di guida fluida e rilassata, aumentando al massimo le possibilità di rigenerare la batteria ibrida, potenziando ulteriormente l’esperienza elettrica.

Piccole modifiche estetiche sull’ibrida Nissan Juke

Nissan Juke Hybrid frontale

La nuova versione ibrida mantiene il design sportivo da crossover coupé di Juke. È stata prestata grande cura al dettaglio e introdotta una serie di piccoli cambiamenti per ottimizzare l’efficienza aerodinamica, dando un’identità distintiva alle versioni ibride all’interno della tradizionale gamma JUKE. I badge “Hybrid” sono infatti stati applicati sulle porte anteriori e sul portellone posteriore.

Nissan Juke dettaglio stemma hybrid

La griglia frontale di JUKE Hybrid ha un contorno dalle finiture nero lucido e presenta all’interno il nuovo logo Nissan, riprendendo lo stesso motivo di design degli altri modelli elettrificati Nissan. Il design della griglia stessa ora è a rete, con una trama che ottimizza l’efficienza aerodinamica, configurazione resa possibile dalle minori esigenze di raffreddamento della versione ibrida. 

Sono state apportate modifiche anche alla carrozzeria sotto al paraurti per migliorare il flusso d’aria ed è stato aggiunto un sistema di chiusura della griglia del radiatore, che consente di variare automaticamente il flusso d’aria a seconda delle esigenze di raffreddamento, riducendo quanto possibile la resistenza aerodinamica. 

Nissan Juke Hybrid posteriore

Lo spoiler posteriore è stato riprofilato per permettere al lunotto posteriore di beneficiare di un flusso d’aria più pulito. Per lo stesso motivo sono stati rimodellati e riposizionati anche i passaruota situati sulle ruote anteriori, mentre il retrotreno si è arricchito di una copertura per facilitare il passaggio dell’aria sotto il veicolo.

Parlando del posteriore, lato bagagliaio c’è una capacità di 354 litri, con una piccola riduzione di 68 litri rispetto alla versione benzina, a causa dell’ingombro della batteria da 1,2 kWh. Con i sedili posteriori ripiegati, il bagagliaio mantiene la miglior capienza della categoria con 1.237 litri, mentre lo spazio per le ginocchia resta invariato a 553 mm.

Fanno inoltre il loro debutto i cerchi in lega da 17” con il nuovo design bicolore e i cerchi aerodinamici da 19” derivati da Nissan Ariya, per un maggior impatto visivo ed efficienza.

Leggeri cambiamenti anche per gli interni

Nell’abitacolo, sul quadrante di destra è visualizzata la velocità e su quello di sinistra l’indicatore di potenza, con l’ago che si sposta tra “charge”, quando è in corso la rigenerazione energetica, “eco”, quando la propulsione è elettrica, e “power”, quando si combinano motore termico e motore elettrico. Nel quadrante di sinistra in basso c’è l’indicatore dello stato di carica della batteria.

Sul display combimeter da 7” situato tra i due quadranti compare una rappresentazione visiva del flusso di potenza: i flussi energetici sono rappresentati con un’animazione semplice e chiara che consente al conducente di capire perfettamente come funziona il sistema.

Il pulsante dell’e-Pedal è posizionato nella consolle centrale, dietro a quello del freno di stazionamento elettrico, mentre il pulsante per attivare la modalità 100% elettrica è situato tra due delle bocchette d’aria centrali. Quando l’e-Pedal e l’EV Mode sono attivati, compare un promemoria visivo in basso al display combimeter. 

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