Alla fine del 2020 l’Audi avrà messo in commercio, cioè fisicamente in vendita nei concessionari, ben 5 modelli completamente elettrici. Uno di questi sarà esclusivo per la Cina, ma gli altri potranno essere acquistati in tutto il mondo. Audi e-tron, SUV grande, è già in vendita.

Fra qualche mese toccherà al modello cinese, Audi Q2L e-tron. Sempre nel 2019 esordirà la versione di produzione di e-tron Sportback, il SUV coupé fratello dell’e-tron attualmente in vendita. Nella seconda metà del 2020 arriverà la gran turismo Audi e-tron GT, presentata in versione concept lo scorso novembre a Los Angeles.

Audi Q4 e-tron concept
Audi Q4 e-tron concept

Audi Q4 e-tron concept

E al salone di Ginevra 2019 è stato mostrato in anteprima mondiale il quinto membro della famiglia, Audi Q4 e-tron concept. E’ un SUV di dimensioni medie: 4,59 metri di lunghezza, 1,90 di larghezza, 1,61 di altezza e 2,77 di passo (info qui).

Quest’ultima misura indica una notevole abitabilità, amplificata dall’assenza dell’albero di trasmissione, come vedremo fra poco. La mancanza di questo organo ha come effetto più visibile la possibilità di stare comodo anche per il passeggero centrale, sacrificato sulle auto tradizionali proprio per questo motivo.

Interni

Già che siamo dentro, proseguiamo nella descrizione degli interni. I sedili integrano i poggiatesta e sono rivestiti in Alcantara, tanto per ricordare che Audi produce auto di lusso. I colori nella parte superiore sono chiari e caldi: infatti plancia, montanti e cielo (la parte interna del tetto) sono rivestiti in microfibra bianca e beige.

Sul pianale invece fa contrasto la moquette scura. Naturalmente il quadro strumenti è digitale, il noto Audi Virtual Cockpit. La novità è l’head-up display con funzioni di realtà aumentata, in cui si possono sovrapporre alla visualizzazione della strada le informazioni più importanti. Sulle razze del volante ci sono dei comandi touch per le funzioni usate con maggior frequenza.

Lo schermo a centro plancia è touch con diagonale da 12,3 pollici, orientato verso il conducente. Sotto di esso (lo schermo, non il conducente) si trovano i comandi per la climatizzazione. Non esistendo le leve del cambio e del freno a mano, la consolle ha spazio libero davanti, utilizzato per ospitare un vano a scomparsa per la ricarica ad induzione dello smarthpone.

Il design

Passiamo al design esterno. Q4 e-tron sprizza Audi da tutti i pori. Ha l’inconfondibile aspetto dei SUV di Ingolstadt. La calandra ottagonale è gigantesca, sebbene qui sia chiusa perché i componenti da raffreddare si trovano altrove. Le vere prese d’aria, decisamente imponenti, sono quelle ai lati del paraurti, partono dai gruppi ottici fino a raggiungere la base della carrozzeria.

I fari a matrice di LED hanno un’interessante e inedita firma grafica del tipo “bandiera a scacchi”. Anche la fiancata richiama il resto della famiglia SUV con i quattro anelli, soprattutto con i passaruota dalle dimensioni più che generose; d’altra parte devono ospitare ruote da 22 pollici, e poi si presume che ogni tanto con questo veicolo si vada anche in fuoristrada.

Le linee esprimono un’aerodinamica molto raffinata, al punto che i progettisti sono riusciti ad ottenere un Cx di 0,28, un risultato notevole per un SUV (dove dimensioni frontali imponenti e maggiore altezza da terra creano una sezione frontale per forza di cose poco amichevole ai fini della resistenza all’avanzamento). In coda il riferimento è diretto al fratello maggiore e-tron, dati i gruppi ottici uniti da una vistosa banda orizzontale luminosa.

Due motori elettrici

Arriviamo alle catena di trazione (si può definire “meccanica” anche se è elettrica? Chissà). La trazione integrale quattro è appunto del tipo moderno-futuro: due motori elettrici collocati uno per asse trasferiscono il moto direttamente alle ruote corrispondenti, ecco perché non serve l’albero di trasmissione.

Il pacco batterie pesa la bellezza di 510 Kg ed è naturalmente collocato sotto il pianale, un blocco unico tra i due assi. Ciò consente di ottenere una ripartizione dei pesi tra gli assi ottimale, prossima al 50% e abbassare notevolmente il centro di gravità della vettura, a tutto vantaggio della tenuta di strada. Il motore posteriore è più grande di quello anteriore; il primo eroga 204 cavalli e 310 Nm di coppia, il secondo 102 cavalli e 150 Nm; la potenza di sistema è di 306 cavalli.

La ripartizione della coppia è automatica e istantanea. Per la maggior parte del tempo viene utilizzato il solo motore posteriore, l’anteriore interviene quando è richiesta la massima potenza o quando le ruote posteriori stanno per raggiungere il limite di aderenza. L’accelerazione 0-100 avviene in 6,2 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 180 Km/h. La capacità delle batterie è di 82 kWh, sufficienti per un’autonomia di 450 Km, misurati secondo lo standard WLTP. Tramite collegamento ad una colonnina veloce da 125 kW, è possibile ricaricare le batterie all’80% in meno di 30 minuti.

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