Jeep Cherokee

La Jeep Cherokee è uno dei SUV più importanti per il marchio americano del gruppo FCA. La generazione attuale risale al 2012 e in questi giorni è stato mostrato un corposo restyling al Salone di Detroit 2018. Partiamo subito col design esterno, dove si nota un’evoluzione che trasporta la Cherokee verso lo stile della Compass.

Ciò è visibile soprattutto nella sezione frontale. Mentre la classica griglia a sette feritoie rimane essenzialmente inalterata (si aggiungono solo delle cromature intorno ai lati superiori), sono nettamente diversi i gruppi ottici.

Jeep Cherokee al NAIAS 2018

Ora i proiettori principali integrano luci diurne a Led e anabbaglianti, oltre agli indicatori di direzione che gia c’erano; la forma diventa quella di un largo poligono irregolare che ricorda una lama, invece del sottile cuneo di prima. Cambia completamente anche il paraurti, il quale si raccorda alla zona superiore della carrozzeria senza stacchi; invece si separano e diventano molto più ampi i vani che ospitano i fari fendinebbia.

Non sfugge al rinnovamento nemmeno il cofano, dove le nervature sono meno accentuate. E’ invece sostanzialmente immutata la vista di profilo. La coda riprende i cambiamenti dell’anteriore. I fanali sono un po’ più spessi e mostrano una diversa grafica dei Led. Più lunghi anche i catarifrangenti. La differenza più visibile è al paraurti, ora di forma regolare (perché il portatarga è stato spostato più in alto, esattamente al centro del portellone). Molto più vistosa e grande la protezione del sottoscocca.

Il portellone ora è motorizzato e dispone di un sistema di azionamento senza mani. Arrivano anche cinque nuovi disegni per i cerchi in lega (anche da 19 pollici sull’allestimento Overland) e il vetro panoramico sdoppiato. Le tinte disponibili per la carrozzeria sono 12.

Interni: occhi puntati sugli aspetti tech

Gli interni della nuova Jeep Cherokee sono stati aggiornati soprattutto nell’apparato tecnologico, dove arriva il sistema Uconnect di ultima generazione per comunicazioni e multimedia, su display da 7 o 8,4 pollici dotati di funzione pinch & zoom; arriva anche la compatibilità per gli smartphone Apple CarPlay e Android Auto. Da un punto di vista estetico, troviamo nuove tonalità per i rivestimenti, dai nomi esotici di Satin Chrome e Piano Black.

Bagagliaio: volume aumentato

Migliora anche la praticità, poiché il volume del bagagliaio è aumentato e sono stati rivisti i vani portaoggetti. Disponibili rivestimenti premium come la pelle nappa o uno speciale tessuto a trama esagonale. I sedili anteriori sono climatizzati, il divanetto posteriore è sdoppiabile e regolabile longitudinalmente. Per quanto riguarda la tecnologia di sicurezza e assistenza alla guida, si contano più di 80 sistemi differenti, troviamo tutti i dispositivi che oggi equipaggiano i modelli di livello medio-alto.

La meccanica

Passiamo alla meccanica. Il cambio automatico a 9 rapporti TorqueFlite è stato rivisto nel software per migliorare la guidabilità della vettura. Lo sterzo ora ha la servoassistenza elettrica. Migliorata anche la gestione della trazione integrale, un must per ogni Jeep, marchio in cui le doti fuoristradistiche hanno sempre costituito il suo carattere genetico principale.

Il sistema Active Drive è stato innanzitutto alleggerito nei suoi componenti meccanici. Dal punto di vista del software, ci sono tre configurazioni per la trasmissione. La prima è per l’ordinaria marcia stradale, dove la coppia viene automaticamente distribuita sui due assi a seconda delle condizioni di aderenza.

La modalità 2 si usa in fuoristrada (o in caso di traino), quando sono necessarie le marce ridotte. Infine per le versioni Trailhawk c’è la funzione Lock che, ovviamente, aggiunge il blocco del differenziale posteriore, una necessità quando si pratica il fuoristrada vero. Su tutte le versioni è inoltre possibile settare cinque modalità di guida per le varie condizioni di aderenza: neve, fango/sabbia, sassi, sport e automatica.

Motori

Infine i motori. Per il mercato italiano certamente continuerà ad esserci il 2.2 diesel Multijet con cambio automatico. Non sappiamo se ci saranno diverse configurazioni di potenza, attualmente sono disponibili versioni con 185 e 200 cavalli. Nulla è stato detto sul 2.0 Multijet da 140 cavalli.

Sul mercato americano esordirà il motore a benzina 2.0 turbo a quattro cilindri da 270 cavalli già previsto sulla nuova Wrangler. Tuttavia quello per la Cherokee non avrà l’assistenza di un gruppo microibrido (cioè batteria da 48 volt e un piccolo motore elettrico che integra alternatore e motorino d’avviamento).

Non è stato comunicato se tale motore sarà disponibile anche in Italia, così come non si sa se continuerà ad esserci dalle nostre parti sulla Trailhawk il classico e americanissmo, ma assetato, V6 3.2 Pentastar da 272 cavalli. La nuova Jeep Cherokee arriverà sul mercato italiano a giugno. Prezzi ancora da stabilire. (sito ufficiale)

LE NEWS DAL NAIAS 2018:
Ford Mustang Bullitt: l’ovale blu celebra il mito di Steve McQueen.

Mercedes Classe G: la nuova generazione al NAIAS 2018.

Leggete anche le considerazioni di Quattroruote e OmniAuto.