Second Hand Effect by Subito: ecco come dare una mano all’ambiente

Second Hand Effect
Comprare e vendere prodotti usati significa anche dare una mano all'ambiente. Scopriamo insieme Second Hand Effect by Subito.

Conoscete il Second Hand Effect? Ne parliamo qui. Comprare e vendere prodotti usati non consente soltanto di risparmiare in termini economici – per chi acquista – o di guadagnare qualche euro – per coloro che vendono. Comprare e vendere prodotti usati significa anche dare una mano all’ambiente, mettere di nuovo in circolo prodotti già presenti ed evitare di crearne di nuovi, consumando materiali e provocando emissioni inquinanti di CO2.

Second Hand Effect by Subito

Tutto questo lo sa bene anche Subito, sito leader per la vendita attraverso gli annunci online, un portale che ogni giorno consente agli utenti di acquistare e vendere oggetti usati. Chi vende e acquista su Subito.it, infatti, non fa soltanto un buon affare ma partecipa direttamente all’ultima fase dell’economia circolare, ossia un modello di economia che permette di allungare la vita degli oggetti e di ottenere così benefici anche dal punto di vista dell’ecosostenibilità.

Secondo una ricerca Second Hand Effect condotta da Schibsted Media Group insieme all’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale, nel 2016 sono stati risparmiati 16,3 milioni di tonnellate di CO2 in 8 Paesi (si tratta di Italia, Spagna, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Ungheria, Marocco).

Cosa accade in Italia

Per quello che riguarda l’Italia, dal punto di vista più strettamente economico, nel corso del 2016 lo scambio di prodotti usati ha generato un totale di 19 miliardi di euro (pari all’1,1 per cento del Prodotto Interno Lordo – fonte Doxa); di questi, 7 miliardi di euro sono stati ottenuti grazie alle compravendite online.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, invece, basta pensare che su Subito.it sono stati venduti ben 18 milioni di oggetti in Italia, che hanno contribuito a far risparmiare oltre sei milioni di tonnellate di CO2. L’acquisto di tali oggetti ha evitato che ne venissero prodotti di nuovi, con notevoli benefici in termini di impatto ambientale.

Risparmio di CO2: occhio alla categoria motori

La Lombardia, da questo punto di vista, sembra essere la più virtuosa, con il 16 per cento del totale di CO2 risparmiata. Ad essa fanno seguito Campania, Lazio, Venero e Piemonte. La categoria merceologica di Subito.it che ha permesso il maggior risparmio di CO2 è invece quella dei motori, che nel corso del 2016 ha interessato il 3o per cento degli annunci pubblicati sul sito e per un totale di 4,9 milioni di tonnellate di anidride carbonica risparmiate.

Per cercare di comprendere quanti siano 6,1 milioni di tonnellate di anidride carbonica, basta pensare alla produzione di un milione di vetture Volkswagen Golf oppure di 1,2 miliardi di bottiglie di Coca-Cola da 2 litri o ancora di 101,5 milioni di smartphone.

Se neppure con questi esempi si riesce a realizzare quanto possano essere 6,1 milioni di tonnellate di CO2, basta pensare a come sarebbe Roma senza traffico per almeno diciotto mesi oppure Milano senza traffico per quarantadue mesi. Fa sorridere pensare che quando acquistiamo o vendiamo un prodotto usato stiamo dando un grosso aiuto al nostro Pianeta. Dovremmo riflettere e farlo più spesso.

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