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Liev Schreiber: attore shakesperiano dall’anima dannata

Liev Schreiber popart
Liev Schreiber è stato recentemente definito dal New York Times come il miglior attore shakesperiano della sua generazione: un titolo impegnativo.

Attore, sceneggiatore, regista e chi più ne ha più ne metta. Isaac Liev Schreiber, nato a San Francisco il 4 ottobre del 1967, è stato recentemente definito dal New York Times come il miglior attore shakesperiano della sua generazione: un titolo impegnativo.

Candidato a tre Tony Award, nel 2005 ha vinto per il miglior attore non protagonista dello spettacolo di teatro Glengarry Glen Ross. Sempre nel 2005, ha debuttato come regista e sceneggiatore di Ogni cosa è illuminata, tratto dal romanzo omonimo. Ha ricevuto tre nomination ai Premi Emmy e quattro ai Golden Globe, di cui tre come miglior attore in una serie televisiva drammatica per Ray Donovan.

Liev Schreiber: la vita

Piuttosto eccentrica la mamma di Liev Schreiber, nata da una famiglia ebraica di origini polacche, ucraine e tedesche. Pittrice, scelse il nome Liev il onore di Lev Tolstoj. E vietò al figlio di guardare film a colori, facendogli amare quelli in bianco e nero di Charlie Chaplin. Quando aveva cinque anni, i genitori si separarono e lui, dal Canada, si trasferì a New York.

A Broadway si guadagna la fama di grande conoscitore di William Shakesperare. Nel 1994 debutta nella pellicola Agenzia salvagente. Poi recita nelle trilogia di Wes Craven, Scream, Scream 2 e Scream 3, nel ruolo di Cotton Weary. Candidato al primo Emmy e al Golden Globe per l’interpretazione di Orson Welles nel film Rko 281. Nel 2002, partecipa alla commedia Kate&Leopold, con Meg Ryan e Hugn Jackman.

Il Cinema

Il cinema non lo distoglie però dal teatro: le due carriere procedono di pari passo. Vince il premio Obie per la sua interpretazione in Cymbeline. Al cinema, debutta alla regia nel 2005 con il film Ogni cosa è illuminata, tratto dal romanzo di Joanathan Safran Foer. Recita in L’amore ai tempi del colera.

All’inizio del 2007 è in alcune puntate della serie tv Csi – Scena del crimine, nel ruolo di Michael Keppler. Lavora pure a Broadway alla commedia teatrale di Eric Bogosian, Talk Radio, e l’interpretazione gli vale diverse nomination.

Molti lo ricordano per aver interpretato Victor Creed, alias Sabretooth, in X-Men le origini – Wolverine. In Motel Woodstock di Ang Lee veste i panni di un travestito. Convive con l’attrice Naomi Watts, da cui ha avuto due figli.

Golden Globes 2017: Liev Schreiber è tra i nominati per la serie tv Ray Donovan, che potete vedere su Netflix.

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