ELIMINATO IL DIESEL, decreto firmato in mezzo al mese: non puoi più fare rifornimento

Fare rifornimento (Pixabay)-stylology.it
In futuro, automobilisti e conducenti potrebbero dover fare i conti con una novità: che sia arrivato il momento per il diesel?
Automobilisti e conducenti devono fare i conti con molteplici e vari costi per il proprio mezzo, tra questi al primo posto quello del rifornimento.
Oltre al costo del carburante stesso, sia del diesel che della benzina, che è sempre alle stelle, esistono di fianco delle voci di spesa che non si possono evitare e che purtroppo si sommano inevitabilmente a quel conto da pagare, per l’automobilista, alla pompa di rifornimento.
Molti già sanno che quando si parla di accise sui carburanti, non è mai un argomento così invitante, perché di mezzo c’è il portafoglio e anche il serbatoio dell’auto.
Esse sono tasse che appesantiscono il prezzo finale del carburante che finisce nelle nostre auto.
Rifornimento e automobilisti: il decreto
Sono ovviamente obbligatorie e sono dirette allo Stato: nel momento in cui l’automobilista fa rifornimento e paga, parte di quell’importo finisce nelle sue casse. Ma se vi ricordate, mesi fa, l’argomento accise era stato al centro di un dibattito e della firma di un decreto.
Nello scorso mese di marzo, che avrebbe previsto una manovra, che nel giro di 5 anni, avrebbe allineato i prezzi dei carburanti proprio rispetto a queste tasse obbligatorie. Se per la benzina, le accise da pagare erano già elevate, non a caso il suo prezzo è sempre più in su del diesel, per quest’ultimo viaggiavano ancora su minimi livelli.

Un modo per togliere di mezzo il diesel?
Ecco che con il decreto, si prevederebbe un riequilibro delle accise tra i due carburanti: maggiori sul diesel e minori sulla benzina, al fine di allinearli. Ciò vorrà significare quindi che il diesel, fino ad oggi, competitivo e con un prezzo più basso rispetto alla verde, potrebbe nettamente aumentare il suo prezzo alla pompa.
Che sia un modo per costringere gli automobilisti a dirgli addio?Per eliminarlo? Un prezzo più elevato, li allontanerebbe di sicuro. Certamente, il decreto si inseriva a pieno nei piani della transizione prevista dall’Europa, negli obblighi di uno Stato Membro che deve allinearsi. Vedremo cosa ci riserverà il futuro in fatto di prezzi.