RIVOLUZIONE 104, dal 1 ottobre prendi la pensione anche con questa malattia: ne soffrono 3 milioni di persone

Disabilità (Pixabay)-stylology.it
Sono milioni gli italiani che soffrono di questa patologia: finalmente anche loro potrebbero beneficiare di un sostegno, ecco come.
Ne soffrono milioni di italiani, senza distinzioni di età e sesso ma per tutti una condizione che è ancora oggetto di studi e ricerche ma che ha un notevole impatto sulla vita quotidiana, a partire dalla tavola.
Stiamo parlando della celiachia, una sindrome e malattia cronica dell’intestino tenue scatenata dal glutine.
Per le tantissime persone che ormai soffrono di questa patologia, che rende invalidante la loro quotidianità ma soprattutto aumenta il peso delle loro spese necessarie, potrebbe giungere dalle istituzioni un’opportunità, un sostegno, una specie di assistenza.
I soggetti che soffrono di celiachia potrebbero beneficiare, proprio come succede alle persone con disabilità accertata, di alcune agevolazioni. Questo significherebbe non solo supporto economico nelle spese necessarie e abituali, a partire da quella per alimentarsi, ma di maggiore accessibilità alle cure mediche, permessi per sé e familiari e soprattutto pensione anticipata.
Rivoluzione 104: un beneficio per chi soffre di questa malattia
Questo attraverso la Legge 104. Anche se pensata per un altro tipo di difficoltà, decisamente notevoli rispetto a quest’ultime, i benefici per coloro che soffrono di celiachia, potrebbero esserci, anche se leggermente diversi da magari quelli di una persona con disabilità psico-fisica che necessita anche di un caregiver.
Pensiamo che la celiachia, soprattutto se non individuata in tempo, può diventare motivo di grosse fragilità fisiche e a un peggioramento della salute di chi ne è portatore. Non a caso le istituzioni e il Governo sono intervenuti ad hoc con il DPCM 12 gennaio 2016: la celiachia è a tutti gli effetti una malattia cronica e invalidante. In base al livello di gravità della patologia, la medicina di solito ne individua 4, la legge potrebbe offrire differente supporto.

Il diritto a supporto economico e agevolazioni
Se il soggetto rientra nel terzo o quarto livello, con la certificazione medica e diagnostica che la malattia affligga il paziente in una forma grave e invalidante, almeno per una percentuale del 46%, con limite a 15 anni di età, comportando una disabilità evidente che influisce su apprendimento, relazioni o integrazione lavorativa, egli può richiedere effettivamente lo status di invalidità civile e tentare così di avere accesso a tutti i benefici derivanti dalla 104.
Ma lo Stato non lascia indietro neppure coloro che pur soffrendo della patologia, non rientrano nella categoria suddetta, supportandoli con un bonus per l’acquisto di prodotti alimentari senza glutine, presso farmacie, parafarmacie, supermercati e negozi specializzati, erogato ogni tre mesi dal Servizio Sanitario Nazionale, a partire da 168 euro fino a 267 euro.