Rinnovo patente, dal 1 ottobre attivo il decreto medici: scatta il controllo automatico | Se fallisci la tolgono dai registri

Accertamento medico rinnovo (Depositphotos)-stylology.it
Il tempo trascorre e nonostante l’esperienza alla guida, ci sono alcuni fattori fondamentali sottoposti a stretto controllo.
Il conseguimento della patente di guida non è di certo una passeggiata, tra autoscuola ed esami da superare. Una volta ottenuta, non si esaurisce certo la lista di oneri e compiti del guidatore.
Il rispetto del Codice della Strada e una serie di obblighi, durante il corso della sua esperienza alla guida, tra questi quello del rinnovo patente.
Man man che trascorrono gli anni, il rinnovo della patente apparirà un traguardo sempre più difficoltoso e lontano purtroppo.
Ebbene nonostante i numerosi anni di esperienza faticosamente accumulati sulle strade, la riconferma del titolo alla conduzione, prevede regole ferree da rispettare.
Rinnovo patente: ti controllano automaticamente
Questo perché più passa il tempo, più l’età avanza e di conseguenza aumentano anche i rischi correlati all’invecchiamento psico-fisico: patologie, distrazioni, disattenzione, disturbi fisici. Un processo naturale di cui il legislatore sembra tener conto e al fine di limitare i danni provenienti da questi eventuali pericoli, ha deciso per controlli più serrati, a cui nessun conducente sfugge.
Anche se la durata della vita si è allungata, anche se oggi non si invecchia certo a 65 anni, raggiunta questa tappa, da considerarsi over per la norma del Codice stradale, potresti dover iniziare a fare i conti con delle limitazioni e soprattutto con una prassi di rinnovo ben più serrata e ravvicinata, rispetto a quando ne avevi compiuti 50.

Se fallisci, te la tolgono
Il rinnovo della patente di guida avverrà in maniera più ravvicinata nel tempo e prevederà una visita medica da superare al vaglio di una Commissione Medica che controllerà, come sappiamo, alcuni fattori di salute fondamentali alla guida: prontezza di riflessi, vista, condizioni psichiche. Il controllo è automatico e se fallisci, puoi dimenticarti la patente.
Questo potrà di certo accadere a chi, raggiunta quella soglia di età, guidando per lavoro, dovrà di certo lasciare le chiavi dell’auto sul tavolo. Lo prevede l’articolo 115 del Codice della Strada, secondo cui chi guida veicoli a motore non può aver superato anni sessantacinque per guidare autotreni ed autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 tonnellate, ma aggiunge anche che questo limite, sulla base di requisiti psico-fisici attestati può essere elevato anno per anno fino a 68 anni.