“Alt, favorisca il DRC”: AL POSTO DI BLOCCO ADDIO A PATENTE E LIBRETTO | VOGLIONO QUESTO

Posti di blocco, in arrivo una novità per tutti gli automobilisti - Stylology.it (Foto Motorzoom.it)
I posti di blocco si stanno facendo sempre più numerosi e pericolosi: ecco l’ultima novità che può spiazzare milioni di automobilisti.
Qual è stato e qual è tuttora l’impatto della digitalizzazione nel mondo dell’automobile? La domanda può sembrare retorica, ma solo in apparenza.
È infatti evidente come si stia parlando per definizione di uno degli ambiti più influenzati dal progresso della tecnologia e non solo da oggi. Si pensi al cambio automatico, innovazione che sembra appartenere al presente e che ha invece quasi 100 anni di vita.
Nulla di sorprendente in fondo perché il settore si presta meglio di qualunque altro a sperimentazioni hi-tech, detto che restare al passo con i tempi è ormai una necessità per ogni microcosmo della società.
Oggi parlare di auto e di novità tecnologiche significa chiamare in causa aspetti quali l’elettrificazione o i sistemi di connessione V2X, in grado di aiutare a risolvere due dei problemi più importanti e purtroppo sempre attuali connessi al mondo dell’auto.
Auto e tecnologia, un legame indissolubile: i rischi di chi non sta al passo
Stiamo parlando di fluidità del traffico e di sicurezza, variabili da sempre al centro dei pensieri delle Istituzioni. Tra politiche volte a snellire la circolazione attraverso lo stop ad un certo tipo di veicoli e modifiche al Codice della Strada l’impegno verso un ambiente più vivibile e la riduzione del numero degli incidenti è continuo.
Chi possiede e/o guida un’auto deve sempre stare con le antenne dritte, perché le novità sono continue, ormai quasi all’ordine del giorno proprio grazie al boom della tecnologia. E non stare al passo può voler dire rischiare di incappare in guai seri.

Posto di blocco, spunta l’acronimo della paura: se non sai cos’è addio mezzo
Una delle paure più grandi per un automobilista, non solo di oggi, riguarda il posto di blocco. Anche chi non ha nulla da temere essendo perfettamente in regola pensa con terrore a un’eventualità che rischia di farci perdere minuti preziosi magari mentre si va al lavoro o a prendere i figli a scuola. Anche perché l’epoca di “patente e libretto” è definitivamente svanita.
Detto, infatti, che il numero dei posti di blocco è in continuo aumento, anche nei centri urbani, sta infatti capitando sempre più spesso di sentir uscire dalla bocca del delegato della Stradale un acronimo sconosciuto a molti: DRC. Il Documento di Riconoscimento del Veicolo è una certificazione ancora non ufficiale che viene però spesso richiesta nei contesti aziendali per identificare in modo univoco il rapporto tra mezzo e conducente. Di fatto, aiuta a capire chi è autorizzato a utilizzare il mezzo in caso di veicoli non intestati al conducente. Nei posti di blocco notturni anche in ambito urbano il DRC sta diventando una presenza fissa e farsi cogliere impreparati può costare molto caro: chi ne è sprovvisto può incorrere in multe e fermo del mezzo se non si è in grado di dimostrare la legittimità dell’utilizzo del veicolo. Non si tratta ancora di un obbligo per i privati, essendo al momento utilizzato soprattutto dalle amministrazioni che gestiscono grandi flotte aziendali o veicoli in leasing, ma iniziare ad averlo con sé fin da subito può evitare sgradevoli problemi in vista della probabile evoluzione normativa.