Roberto Baggio
Il 16 maggio 2004 Roberto Baggio (nato il 18 febbraio 1967) gioca l’ultima partita della sua carriera. Alle 16.40, il Divin Codino dice addio, dopo aver vestito le maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia. Oltre a quella della Nazionale italiana, naturalmente. Roby, nato a Caldogno, in provincia di Vicenza, proprio in azzurro ha partecipato e segnato in tre edizioni diverse dei Mondiali.
Quel 16 maggio 2004, l’ultima esibizione con il pallone tra i piedi fu a San Siro. E non poteva essere altrimenti, visto che è considerata La Scala del calcio (video). Una standing ovation accompagnò l’uscita dal campo del Divin Codino, con i capelli brizzolati ma una classe ancora innata. Anni dopo, Cesare Cremonini gli dedicherà la strofa di una canzone: Da quando Baggio non gioca più non è più domenica.
Simbolo della Fiorentina, Roberto Baggio scatenò una vera e propria rivolta a Firenze quando i Pontello lo cedettero alla Juventus. Qui avrebbe vinto, ma non sarebbe mai entrato totalmente in sintonia con i tifosi, né con l’Avvocato Gianni Agnelli che lo definirà coniglio bagnato. Fino all’addio a causa del dualismo con l’astro nascente Alessandro Del Piero. (i 20 gol più belli di Baggio)
Vediamo alcune frasi che simboleggiano meglio di altre chi è stato Roberto Baggio, non solo nel mondo del calcio.
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