Amy Winehouse

Il 23 luglio del 2011 ci lasciava Amy Winehouse, conosciuta come cantautrice, ma anche stilista e produttrice discografica. Nata a Londra il 14 settembre del 1983, era diventata una star, trascinata da singoli come Rehab, Love Is a Losing Game e Back to Black. E da un Grammy Awards.

Amy Winehouse e gli eccessi

Purtroppo, di pari passo con la fama per il suo lavoro, la vita privata è stata costellata da storie di droga, di eccessi, di disordini alimentari e di alcol. Una vita spericolata, per dirla alla Vasco Rossi, che alla fine ha inciso proprio sulla sua più grande passione. Il terzo album è stato ritardato ed è stato pubblicato poco prima della prematura morte.

Amy è stata trovata senza vita nella sua casa di Londra. Quando era ancora considerata, insieme a Duffy e Adele, come una delle principali esponenti del soul bianco. La sua voce è stata paragonata a quella di Sarah Vaughan e Macy Gray.

Amy Winehouse, un talento indiscutibile

Se il primo album è del 2003, pure la prima apparizione televisiva è dello stesso anno alla trasmissione Later…with Jools Holland, dove canta Stronger Than Me e Take the Box. Frank, questo il titolo dell’album, nel 2004 scala le classifiche britanniche e viene nominato Brit Awards, Sole Artist e British Urban Act nella categorie British Female. Si tratta del trampolino di lancio per Winehouse. Riceve due dischi di platino e vende un milione e mezzo di copie.

Nel 2006 esce Back to Black, che in Inghilterra arriva in vetta nella Uk Albums Charts in pochissime settimane. Negli Stati Uniti arriva fino al settimo posto nella Billboard 200. Un successo mondiale. Rehab diventa un tormentone. Tra la prima e la seconda pubblicazione, però, Amy perde quattro taglie, a dimostrazione che c’è qualcosa che non va. Anche nelle uscite pubbliche, spesso, si presenta in stato di alterazione e non sobria.

Il 23 luglio 2011 la notte fatale. La sua voce è considerata una delle più belle di sempre nel panorama canoro mondiale. (sito ufficiale)