George Michael PopArt

Grazie ai circa 10 milioni di dischi venduti in carriera, George Michael è uno degli artisti inglesi e internazionali più acclamati nella musica pop, soul e rhythm and blues. All’anagrafe Georgios Kyriacos Panayotou (il papà era greco-cipriota), tutti lo conoscono appunto come George Michael, il nome d’arte scelto per sfondare nel mondo della musica ma anche della composizione e della produzione discografica.

La nascita di George Michael

George è nato il 25 giugno 1963 a East Finchley, Londra. Che la musica fosse nel sangue, si era capito fin da subito. Insieme all’amico Andrew Ridgeley, compagno di scuola, e al chitarrista David Austin, altro grande amico del nostro, George Michael fonda da ragazzo il gruppo The Executive. Un’avventura, questa, breve, ma che pone le basi per il futuro da cantante di George.

Lui e Andy, infatti, decidono di camminare da soli formando il duo degli Wham! Entrerà nella storia.

Non solo la Gran Bretagna

Non solo in Gran Bretagna, George Michael diventa un’icona pure negli Stati Uniti, dove ha milioni di fan, pronti a seguirlo nei suoi tanti concerti oltreoceano. Nel 1987 inizia la sua carriera da solista con l’album Faith, che lo porta a vincere due Grammy Award proprio negli States come artista Rhythm and blues, pur non essendo afroamericano. La tournée mondiale che segue è un vero e proprio successo.

Il successo

Ancora due album, Listen Without Prejudice Vol.1 e Older, prima di tornare a suonare dal vivo, con Five Live – e a produrre in studio Songs fromr the Last Century.

In entrambi i casi sono cover di brani di altri artisti, a causa di problemi legali con la propria etichetta e di una breve crisi personale, dovuta a scandali legati alla sua omosessualità. Nel 2004, però, George Michael torna prepotentemente con Patience e un altro tour mondiale. Nel 2014, ecco Symphonica, registrato durante il Symphonica Tour.

La morte

Il 25 dicembre 2016 un arresto cardiaco, a 53 anni, pone fine alla vita e alla carriera di George Michael. La causa del decesso viene resa nota solo tre mesi dopo, al termine di esami tossicologici: cardiomiopatia dilatativa, miocardite e fegato ingrossato.

Un piccolo giallo è legato alle dichiarazioni del suo osteopata: qualche mese prima di morire, George Michael gli aveva confidato di essere alle prese con la stesura del testamento. Cosa inusuale considerata l’età. (qui il sito ufficiale dell’artista)

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