land rover storia

Sono passati 70 anni dalla nascita della Land Rover. Nel lontano 30 aprile 1948 infatti al salone di Amsterdam esordì una nuova automobile fuoristrada chiamata, per l’appunto, Land Rover. Originariamente prodotta dall’azienda inglese Rover, nel corso dei decenni questa vettura e le sue eredi sono diventate un vero e proprio simbolo britannico, costruendosi una fama mondiale basata sulla robustezza e la capacità di affrontare senza problemi qualsiasi tipo di percorso, specialmente quelli impossibili.

Land Rover Series I 1948

Land Rover Series I 1948

LAND ROVER STORIA

Affrontando i profondi mutamenti dei mercati trasformandosi negli anni in un marchio di lusso e diversificando la produzione dopo aver abbracciato il mondo dei SUV, diventando anche qui un punto di riferimento. Ripercorriamo allora i punti salienti della storia di questa casa.

LE ORIGINI DELLA LAND ROVER

Come abbiamo visto, Land Rover nasce non come marchio ma come singolo modello. Il primo prototipo risale al 1947, disegnato da Maurice Wilks. Siamo ancora in fase di riorganizzazione dopo la seconda guerra mondiale; la Gran Bretagna, pur avendo vinto il conflitto, è in difficili condizioni economiche; oltre ai capitali mancano molte materie prime.

Di conseguenza anche l’industria (che ha da poco avviato la riconversione produttiva da bellica a civile) deve adattarsi ad usare quello che trova. Le forze armate americane hanno lasciato parecchio materiale da cui si attinge a piene mani. E’ per questo che la prima Land Rover utilizza telaio e componenti della Jeep, a quell’epoca un semplice veicolo militare per trasporto leggero.

Il prototipo, soprannominato “Centre-Steer”, viene completato in circa quattro mesi, pronto a metà ottobre. Centre-Steer significa sterzo centrale; la scelta di collocare la guida al centro è un tentativo di evitare i costi di adattamento tra guida a destra o a sinistra per i vari mercati. Tuttavia tale soluzione comporta parecchi altri problemi tecnici, quindi viene scartata e gli esemplari di produzione avranno la guida normale.

Il modello originale Land Rover successivamente diventerà noto come Serie I, nomenclatura applicata negli anni ’90. A proposito, come nasce il nome Land Rover? Torniamo al 1947. Siamo in Scozia, ad Islay, la principale fra le Ebridi. Qui possiede una tenuta il direttore generale della Rover Car Company, Spencer Wilks. Un giorno, mentre percorreva quel terreno accidentato su una Rover 12 molto modificata, il guardiacaccia della tenuta osservò: “Deve proprio essere un land rover”. Il gioco di parole è difficilmente traducibile. “Rover” in inglese significa vagabondo, girovago. Land indica il terreno. Da qui appunto Land Rover.

La struttura del modello uscito nel 1948 è americana ma motore e carrozzeria sono britannici: infatti il propulsore è un Rover a quattro cilindri 1.6, alimentato a benzina. Per contenere il peso (il carburante all’epoca era scarso come le materie prime) la carrozzeria usava pannelli in lega d’alluminio. La trasmissione era ovviamente a trazione integrale permanente, cambio a quattro marce più due ridotte. Il design mostrava ancora un forte influsso da parte della Jeep. Nel 1952 entrò in produzione anche un motore 2.0.

Le qualità della Land Rover emergono ben presto. Desta attenzione il viaggio nel 1955 di sei studenti inglesi, i quali percorrono trentamila miglia da Londra a Singapore a bordo di due esemplari di questo fuoristrada. Nel corso degli anni la gamma si amplia con diverse tipologie di passo e carrozzeria, ad esempio station wagon (anche a sette posti) e pick-up.

Passano esattamente dieci anni dalla presentazione del modello originale e nel 1958 arriva la Serie II. Il design, ad opera di David Bache, si stacca da quello americaneggiante dell’originale e assume una linea che si tramanderà nelle generazioni successive, arrivando ai giorni nostri sostanzialmente poco modificato. Viene introdotta una versione “pullmino” a 10 o 12 posti. Nel 1961 vengono abbandonati i fari centrali per far posto a quelli collocati vicino ai lati. Nel 1971 esce la Serie III, ulteriore evoluzione. Tra numerosi affinamenti verrà prodotta fino al 1983.

Nel frattempo la casa madre Rover vive mille vicissitudini e passa nelle mani di British Aerospace. Nel 1978 Land Rover diventa un brand separato. Passerà insieme al resto di Rover al gruppo BMW nel 1994. La casa tedesca avrebbe a sua volta ceduto LR alla Ford nel 2000. Anche l’ovale blu venderà l’azienda britannica (insieme alla Jaguar), nel 2008 al gruppo indiano Tata Motors, attuale proprietario.

RANGE ROVER, IL PADRE DI TUTTI I SUV

Ma torniamo alla storia produttiva della Land Rover balzando indietro nel tempo. Siamo tornati al 1969. L’azienda inglese vuole espandersi soprattutto negli Stati Uniti, dove è crescente la domanda di veicoli a trazione integrale per il tempo libero.

Range Rover Classic

Range Rover Classic

Oggi conosciamo questi mezzi col termine di SUV; allora erano definiti come station wagon particolarmente lunghe e alte. Quindi viene approntato in gran segreto il prototipo Velar. Sull’origine di questo nome ci sono due diverse interpretazioni: secondo alcuni deriverebbe dalla parola latina velare, cioè nascondere; secondo altri sarebbe un acronimo per “Vee Eight LAnd Rover”. Infatti questo modello monta un consistente motore V8 3.2 a benzina di origine Buick.

Il prototipo Velar prelude al modello di produzione uscito un anno più tardi. Stiamo parlando dell’altro caposaldo di questa marca: Range Rover. L’aspetto è decisamente “civilizzato” e tendente allo sportivo, evidenziando una certa eleganza. Il progetto porta la firma di Charles Spencer King; da sottolineare le due porte, unica soluzione fino al 1981.

L’aspetto più “morbido” del Range rispetto al selvaggio Land non deve trarre in inganno; infatti sono molte le avventure portate a termine, come la traversata del deserto del Sahara nel 1974 (12.000 Km in 100 giorni), la vittoria del raid Londra-Sydney nel 1977 (30.000 Km) e della Parigi-Dakar nel 1979 e 1981. Nel corso degli anni Range Rover si è sempre più affinato, fino a diventare uno dei modelli più rappresentativi nel settore dei SUV di lusso.

IL MITICO DEFENDER. LAND ROVER OGGI

Chiudiamo questa panoramica sulla storia della Land Rover tornando al modello fuoristrada puro. Ci collochiamo nel 1983, è il momento di pensionare la Serie III. Escono i modelli 110 e 90, cifre che indicano la lunghezza del passo espressa in pollici.

Land Rover Defender

Land Rover Defender

Dal 1990 si passa dalla storia al mito quando il modello prende il nome di Defender. Fuoristrada di grandi dimensioni duro e puro, estremamente versatile, ne sono derivate diverse varianti di carrozzeria, per uso civile o militare, motori a quattro cilindri diesel o benzina, oltre al V8 a benzina, gettonato soprattutto negli Stati Uniti. Un successo mondiale che ha superato i due milioni di esemplari fino al 2016, quando è stata decisa la fine della produzione, in attesa di una nuova generazione probabilmente in arrivo nel 2018.

Siamo arrivati ad oggi. Land Rover festeggia 70 anni in piena salute e ai primi posti nelle classifiche dei veicoli fuoristrada-SUV premium. Accanto ai modelli già citati si sono affiancati i più giovanili Freelander e il sostituto Discovery insieme al cugino Discovery Sport.

Range Rover Velar

Range Rover Velar

Allo stesso modo il possente SUV Range Rover è accompagnato dal più dinamico Range Rover Sport e dall’urbano Range Rover Evoque. Fino all’ultimo arrivato: Range Rover Velar, omaggio al prototipo del 1969. Non monta un V8, al massimo arriva ad un V6 benzina o diesel, poi c’è anche ibrido plug-in, per guardare al futuro. Il cerchio da 70 anni di diametro si chiude. (visita il sito ufficiale Land Rover)

LEGGI ANCHE: