Sunday Somewhere

Cameron Parker, australiano trapiantato a Londra, ci accoglie nel suo stand al MIDO 2017 e ci racconta di SUNDAY SOMEWHERE, un brand che sta facendo parlare molto di sé: Cara Delevigne ha scelto di indossare un modello dell’ultima collezione durante la sfilata di Chanel. Sì, perché Sunday Somewhere non è solamente un design concept ma è soprattutto uno stile di vita.

Ciao Cameron, ci racconti quando è nato il brand?

“Ciao! Il brand si accinge a compiere il suo sesto anno di vita. E’ nato in australia, precisamente a Sidney, città dove il sole non manca. Dave Allison, colui che è l’inventore di Sunday Somewhere, ha lavorato per anni come designer; lavorava per altre persone e ad un certo punto della sua vita ha deciso di creare qualcosa che si adattasse al suo lifestyle. Essendo appassionato di eyeglasses, si è lanciato nella creazione del suo proprio business”.

Come mai avete scelto il nome SUNDAY SOMEWHERE?

“Dave non voleva chiamare il brand con il suo nome, non voleva qualcosa tipo “Dave Allison eyewear” ma desiderava un nome che catturasse lo spirito e l’energia del brand così, dopo alcuni mesi di riflessione, “SUNDAY SOMEWHERE” è risultata l’idea più azzeccata. “Sunday” perchè la domenica è il momento perfetto da trascorrere in relax, con gli amici o con la famiglia, è il tempo in cui si stacca dallo stress quotidiano per dedicarsi ai propri affetti così come ai propri interessi, come ad esempio leggere un libro. “Somewhere” invece ricrea lo spirito del viaggio: si può avere questo momento di chilling ogni giorno e in ogni dove, basta solo scegliere! Il nome dice molto del nostro DNA: viaggiare, cambiare destinazione, incontrare gente ed esplorare nuovi luoghi”.

Questo spirito lo ricreate anche nei vostri modelli, dalla forma al colore, giusto?

“Sì, ovviamente viaggiamo molto e ogni campagna, ogni creazione riflette lo spirito del posto in cui ci fermiamo per qualche tempo. La nostra ultima campagna è basata in Marocco, quella precedente in Indonesia-Bali, prima ancora nella splendida e rigogliosa Sicilia per non dimenticare Laguna-California”.

Oltre alle influenze della location di ispirazione, il vostro desing è classico-contemporaneo.

“Esatto, il nostro stile ha una base classica ma contemporanea: dalle montature, alle forme senza escludere i dettagli. Ad esempio non c’è un logo sulla parte esterna dell’occhiale ma esso rimane all’interno, nascosto; tutto ciò conferisce al modello più classicità, contribuisce a mantenere il design semplice, essenziale senza però rinunciare ai dettagli, che fanno la differenza. Anche gli anni ’70 sono per noi fonte di ispirazione, soprattutto per le forme, perché ognuno, in quel periodo, aveva quella “sunday energy”: erano cioè rilassati, un po’ hippy, spiriti liberi stile “peace, love & rock’n’roll””.

Per quanto riguarda i materiali?

“I materiali utilizzati sono provenienti, per la più grande parte, dall’Italia per via della qualità che questo Paese offre, ma ci forniamo anche dal Giappone e dalla Germania. La produzione è prevalentemente basata in Giappone, specialemente per la nostra linea premium. Tutta l’ottica è in Giappone perché i giapponesi possiedono la migliore qualità manifatturiera. Per i nostri prodotti e per i nostri clienti vogliamo il meglio per cui ci rivolgiamo solo ai migliori del settore”.

Lo spirito “Sunday” ha contagiato un po’ anche me e devo salutare Cameron a malincuore e lo lascio dedicarsi alla prossima intervista!

Sito ufficiale.

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