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Il Mago di OZ: tutte le curiosità di un film storico

Il Mago di Oz
Il Mago di Oz: Il suo debutto cinematografico è datato 12 agosto 1939, con la regia di Victor Fleming. Ecco tutte le curiosità sulla pellicola storica.

Chi non conosce Il Mago di Oz? Il suo debutto cinematografico è datato 12 agosto 1939, con la regia di Victor Fleming. Si tratta della trasposizione sul grande schermo del romanzo scritto da L.Frank Baum nel 1900, Il meraviglioso Mago di Oz, primo di quattordici libri di Oz da parte dello scrittore americano.

Il Mago di OZ: erano già uscite al cinema altre versioni

C’erano in realtà già state altre versioni al cinema, ma questa è sicuramente la migliore e quella più nota. Tanto da meritarsi l’Oscar per la colonna sonora per la migliore canzone, Over The Rainbow, di Harold Arlen.

La protagonista, Dorothy, doveva inizialmente avere il volto della bambina prodigio Shirley Temple. Venne però accantonato il grande nome e venne scelta Judy Garland, che riscuoterà unanimi consensi dalla critica e riceverà pure l’Oscar giovanile. Il film è sia in bianco e nero, sia a colori.

La prima e l’ultima parte sono in bianco e nero, la parte centrale è a colori grazie al technicolor. Prologo ed epilogo sono girati da King Vidor. Nella parte finale delle riprese, sarà proprio quest’ultimo a sostituire Fleming, che era stato chiamato a girare le prime scene di un capolavoro indimenticato come Via col vento.

Segna un’epoca

Intanto, però, Il mago di Oz segna un’epoca. E fa moda. Vanno a ruba le scarpette rosse di Dorothy, battute all’asta addirittura per 165 mila dollari. Un paio è conservato al museo Smithsonian di New York. A marzo del 2011, al London Palladium di Londra, ha debuttato il musical The Wizard of Oz, che riutilizza le canzoni del film, composte appositamente da Andrew Lloyd Webber.

Ne Il mago di Oz ci sono tutti gli ingredienti di una favola. C’è naturalmente il mago, c’è la fata, ci sono le streghe cattive, un cagnolino e un mondo incantato, frutto della fantasia di una bambina come Dorothy.

La leggenda metropolitana

C’è anche una leggenda metropolitana che accompagna la pellicola. Ovvero che durante le riprese, uno dei nani si sia impiccato. E che la scena si veda sullo sfondo. La casa di produzione ha sempre smentito, su Youtube ci sono alcuni spezzoni della ripresa incriminata.

LE CURIOSITA’ SU ALTRI FILM:
2001 Odissea nello Spazio: un film entrato nella storia.

The Blair Witch Project: un horror indimenticabile.

[Photo free by Pixabay]

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