Festa dei Lavoratori: ecco perché si festeggia il 1° maggio

Il primo maggio, in molti Paesi del mondo, viene celebrata la Festa dei Lavoratori. Si tratta di una ricorrenza che in genere viene sfruttata per ricordare quanto sia importante il lavoro, sia dal punto di vista sociale che economico, ma anche per ricordare che i lavoratori hanno dei diritti, che il lavoro stesso è un diritto (oltre che un dovere quando si svolge una professione).

Durante la giornata del primo maggio le associazioni sindacali colgono l’opportunità per rivolgere i riflettori dell’opinione pubblica sui molti problemi che affliggono il mondo del lavoro. Fra questi il tema della sicurezza, la difficoltà nel trovare un posto di lavoro o anche soltanto di conservarlo. E negli ultimi anni, a tener banco durante la Festa dei Lavoratori è stata anche la crisi economica, che molte vittime ha mietuto e molte ancora continua a farne. In Italia, fra le molte manifestazioni in programma per questo giorno, c’è anche il cosiddetto Concertone del primo maggio a Roma: un palco non solo musicale ma anche di dialogo e spesso di rivendicazione, che viene organizzato dal 1990. Un grande concerto viene organizzato anche nella città pugliese di Taranto.

Festa dei lavoratori in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, la Festa dei Lavoratori fu ratificata due anni dopo che i delegati socialisti della Seconda Internazionale la ufficializzarono a Parigi nel 1889. Durante i vent’anni di fascismo però la Festa dei Lavoratori fu anticipata al 21 aprile, in concomitanza alle celebrazioni del Natale di Roma. La data del primo maggio tornò ad essere quella deputata per la Festa dei Lavoratori a partire dal 1945, ossia al termine della Seconda Guerra Mondiale. (Wikipedia)

Perché il 1° maggio

Perché è stata scelta la data del primo maggio per celebrare il mondo del lavoro? Sembra che le motivazioni siano due. La prima riguarda i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago e noti come rivolta di Haymarket. Qui, nel corso di un raduno di lavoratori ed attivisti anarchici in supporto a lavoratori in sciopero, le proteste si conclusero in tragedia. La seconda riguarda sempre la città di Chicago, dove nel novembre del 1887 vennero impiccate dodici persone (quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici) colpevoli di aver organizzato il primo maggio dell’anno precedente una manifestazione ed uno sciopero per le otto ore di lavoro.

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